N.2 PREPARAZIONE E OSSIDAZIONE – Come fare l’henné rosso mogano – miniguida in 5 passi

Per ottenere un hennè rosso freddo bisogna evitare sostanze acide nell’impasto, che tendono a farlo diventare di un rosso molto più caldo e aranciato. Il mio segreto è impastare l’hennè col gel ai semi di lino.

Un errore comune è credere che per fare l’hennè sia necessario mescolare millemila ingredienti nell’impasto: yogurt, miele, olio, aceto, tisane… niente di più sbagliato.

  • Gli acidi (yogurt, limone, aceto) vanno bene solo se desiderate un colore poco intenso e aranciato.

  • Le tisane particolarmente colorate sono sostanzialmente inutili. Anche qualora diano un riflesso particolare al colore, svanirebbe al primo shampoo.

  • L’olio è deleterio, quasi quanto il silicone, perché riveste il capello rendendolo scivoloso e riduce così la capacità colorante dell’hennè.

  • Per l’hennè rosso freddo è necessaria solo acqua. Tiepida, non bollente.

L’acqua bollente (di una tisana appena fatta, ad esempio) cuoce la nostra polvere di hennè, ne altera le caratteristiche e la capacità di rilasciare colore, che sarà molto più blando.

Un’eccellente alternativa all’acqua è il gel ai semi di lino, fantastico per chi ha i capelli secchi o particolarmente lunghi, a rischio di crespo e disidratazione.

Io ho usato per più di un anno acqua e aceto, poi solo acqua e da 8 mesi sto usando solo gel ai semi di lino: le differenza sono abissali.

  • Acqua e aceto. Capelli leggermente crespi dopo l’asciugatura, impacco che cola (non sottovalutate questa cosa, perdere la pazienza è facilissimo quando si hanno gocce colorate che scendono ovunque). Cute purificata e pulita molto a lungo.
    Colore chiaro, aranciato, tendente al fragola sui capelli molto scuri, dona un riflesso che a poche sta bene, proprio perché decisamente caldo.
    Io ho i capelli castano cenere, quindi con un sottotono freddo (i riflessi sono rosa/argento), e il color carota mi sta malissimo…valutate voi in base ai vostri colori o a cosa vi piace.
    Chi ha invece un riflesso decisamente caldo o dorato, può azzardarsi a provare questa tonalità di rosso.

  • Solo acqua. Capelli sempre un pochino crespi dopo l’asciugatura, impacco che cola comunque (nel frattempo si impara a farlo sempre più denso). Capelli puliti a lungo, molto meno grassi.
    Colore raddoppiato in intensità e vibrazione, di un bel tono freddo e inevitabilmente più scuro ma anche molto più evidente.

  • Solo gel ai semi di lino. Capelli idratati e morbidi, lunghezze nutrite e cute meno grassa, più pulita. Impacco che non cola anche dopo 5 ore. Colore mogano perfetto, anche grazie ai tempi di posa che si possono dilatare grazie alla comodità dell’impacco, che può essere fasciato morbidamente e resta sempre fermo.
    Sporca molto meno perché il gel “intrappola” l’hennè, ne aumenta la spalmabilità e la maneggibilità. Lo adoro.
    Edit: La mia ricetta per fare in modo semplice il gel di semi di lino per l’hennè? La trovate qui! 😉

Una volta deciso cosa volete mettere nel vostro impacco, unite 250 ml di acqua o gel alla polvere, e mescolate fino a quando siete sicure che si sia bagnata tutta.

Attenzione: non usate mai stoviglie o utensili di metallo! Io preparo l’hennè con un cucchiaio di legno e una scodella di plastica, così non rovino nulla.DSC03509

A questo punto l’hennè va lasciato ossidare all’aria, su una mensola o in un altro posto dove non dia fastidio.

Per quanto tempo va fatto ossidare? Attraverso questa tabella di Henna Page, vi basterà sapere approssimativamente la temperatura di casa vostra per sapere quanto tempo deve trascorre prima che il vostro impacco raggiunga il momento di massimo rilascio del colore.

tempoossidazionehenpe43

La tabella si riferisce all’hennè mischiato a succo di limone, ma io mi trovo bene con questi parametri anche per il normale hennè+acqua/gel. Più si alza la temperatura più i tempi si riducono.

As esempio, se la temperatura è di circa 20 gradi, l’hennè sarà pronto dopo 24 ore di ossidazione, tuttavia se viene lasciato all’aria per più di tre giorni perde molto del suo potere colorante.

Un consiglio: per non sforare il tetto massimo di ossidazione, calcolate le ore che intendete tenerlo in testa, perché continua ad ossidarsi.

P.s. potrebbe interessarvi un articolo su come faccio il gel ai semi di lino? ho visto che c’è tanto materiale in giro, però se vi interessa mi armo di fotocamera e vi do tutti i passaggi… Edit: eccolo!

Il prossimo passaggio sarà un altro segreto per ottenere un hennè rosso mogano freddo. In poche lo conoscono, ma fidatevi, è utilissimo e aiuta il rilascio del colore… alla prossima settimana! 😉

Dorothy 🌸

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63 pensieri su “N.2 PREPARAZIONE E OSSIDAZIONE – Come fare l’henné rosso mogano – miniguida in 5 passi

  1. tenebrika says:

    cavoli io ci metto sempre l’aceto al mio hennè, con il karkadè al posto dell’acqua normale. però anche vero che io ho i capelli già scuri…il riflesso mi viene di un color simil rubino.

    • ILoveRemunni says:

      Su un capello molto scuro è difficile che venga troppo aranciato…senza aceto dovrebbe venirti più ciliegia! 😉 poi dipende anche dall’hennè utilizzato, dato che ce ne sono alcuni (più rari da trovare) con una base già decisamente fredda…se provi fammi sapere! 😉

      • tenebrika says:

        si in effetti non mi viene mai quel bel color ciliegia pieno, vira sempre sul rosso “tiziano” diaciamo, per ora stò usando quello di Le Erbe di Janas, però provo con questo tuo metodo la prossima volta 🙂

  2. stefania tempestini says:

    Ciao mi sono appena iscritta ,molto bello il tuo Blog. Ho deciso di convertirmi all’henne’ perché dopo l’ultima tinta (chimica ovviamente) la cute e’ ridotta uno schifo e soprattutto voglio viaggiare sulle ricchezze della natura.Io ho una base biondo cenere e tinta biondo chiarissima,e percio’ mi sono subito interessata alla tua spiegazione del rosso freddo ,che x me non avverra’ subito,ne sono consapevole, ma so che avendo gli occhi azzurri e carnagione ,anche se non piu’ giovanissima (ho 52 anni x mia fortuna portati bene),abbastanza chiara dovrebbe stare bene il rosso. Per ora ho comprato l’henne’ dalla mia erborista e’ assolutamente pura anche se costa un botto ma in seguito ,avendo letto che tu puoi spedirla ti chiedero’ come fare x averla da te. Per ora ti dico che sono contenta di essermi iscritta al tuo blog e ti saluto .Un bacio

    • Dorothy says:

      Grazie Stefania!!! Gentilissima .
      Visto che sei stata così gentile, ti svelo in super anteprima che presto sul blog leggerete qualcosa riguardo all’armocromia: i colori che ci stanno meglio.
      Io ero convintissima di essere “fredda” e invece facendomi analizzare ho scoperto di essere tendente al caldo… Se sei bionda con gli occhi azzurri è molto più facile che il rosso freddo ti stia bene, ad ogni modo con l’hennè i risultati si raggiungono poco per volta e quindi c’è sempre tempo per sperimentare e scegliere il miscuglio che ci dà i riflessi più adatti a noi 🙂
      Ovviamente resto a disposizione per tutte le forniture necessarie 😉

  3. Stefania tempestini says:

    Fantastico adoro i colori….. Non vedo l ora…. Volevo chiederti ho fatto il gel di semi di lino nonostante i fori siano abbastanza grandi ne è rimasto molto e non riesco a farlo separare dai semi , ora ti chiedo ,se frullo tutto semi compresi? O in alternativa aggiungo acqua fino a raggiungere250ml?

  4. Kubla Khan says:

    Ciao! Molto carino il tuo blog, l’ho scoperto ultimamente dato che di recente sto cominciando a interessarmi a prodotti naturali mettendo da parte siliconi et similia 🙂 Poiché sui capelli usavo tinte chimiche ramate ho provato a passare all’hennè puro che dovrebbe dare lo stesso colore,ma per me si sta rivelando una delusione. Ho seguito la tabella riportata nel tuo blog, aggiungendo vari composti acidi come yogurt, limone e aceto (la prima volta aggiunsi solo acqua, e pensai fosse stato questo il problema), ho lasciato riposare 24 ore in una ciotola di plastica (in questo periodo a casa dovrebbero esserci 20°), ho lasciato agire 8 ore (avrebbe potuto ossidare in testa, nel caso…) Ma…niente di niente. Era lawsonia inermis della Khadi. Secondo te dov’è che sbaglio? uff 🙁

  5. Alice says:

    Ciao! Che bella spiegazione dettagliata! Sono capitata in questo blog al momento giusto! In realtà io lo faccio da più di un anno, mischiando hennè rosso a indigo, assieme ad un vasetto di yogurt bianco, un cucchiaio di miele, mezzo limone, e the nero o acqua.. ma ha sempre tinto piuttosto bene dandomi un riflesso castano scuro, tendente al rosso.. però l’ultima volta che l’ho fatto nonostante l’abbia tenuto in posa veramente tanto, circa 5 ore, il riflesso sulla lunghezza è venuto, mentre il rosso sui bianchi non ha praticamente preso!! Che delusione, tanto tempo e lavoro per niente… proverò con il gel di semi di lino. Ma quindi tu non usi nemmeno un po d’acqua? Non diventa super colloso solo col gel? un’ultima domanda.. l’henne col passare dei mesi può perdere di “potenza”? Ho il dubbio che il mio hennè rosso non tinga più..se lo bagno non rilascia nemmeno una traccia di rosso..sembra solo terra

  6. Marilù says:

    aiutooooo….ho seguito il tuo consiglio di miscelare l’henne con il gel di semi di lino (preparato in casa)…ebbene ieri pomeriggio x la prima volta l’ho applicato sui capelli (bianchi) e (puliti) di mia madre. …risultato! !!! arancione! !! e adesso come posso rimediare? ??

    • Dorothy says:

      Ciao Marilù! Non è stato il gel ai semi di lino, è acqua rappresa, non colora per nessun motivo al mondo (tante lo usano al posto della schiuma per lo styling dei ricci).
      L’hennè sui capelli bianchi è inizialmente arancione perchè come avrai letto non è una tinta e non copre la base, ma la riflessa stratificandosi, quindi se stratifichiamo altro hennè sui capelli bianchi otterremo un arancione sempre più scuro fino al rosso fuoco (che è il colore dell’hennè, normalmente mitigato dal colore di base dei capelli).
      Non avventuratevi nelle tinte chimiche, non per le prime tre settimane almeno, perchè rischiate di fare disastri. Non decolorate, perchè l’hennè per rinforzare il capello si lega alla struttura cheratinica, è difficile toglierlo, anche se essendo la prima volta è probabile che scaricherà da solo.
      La prima cosa da fare per farlo scaricare è un impacco di olio, aspettare mezz’ora e rilavare i capelli: vedrete un mucchio di colore che se ne va…
      Se la situazione resta del tutto insostenibile l’unica cosa da fare è scurire il tutto con l’indigo, l’hennè nero per intenderci, che può essere mescolato con quello rosso e con quello neutro per ottenere diversi gradi di castano.
      Altrimenti ci sono delle miscele di henne castano già pronte come quelle che trovi sul sito di vecchiabottega.
      Fammi sapere come va!

  7. Dorothy says:

    Ciao Giorgia! Grazie per i graditissimi complimenti 🙂 quell’articolo è in arrivo, tra l’altro con un mucchio di novità al seguito, perchè ti svelo in anteprima che sono risultata essere un autunno soft profondo, e non me l’aspettavo proprio, perchè è una stagione neutro-calda.
    Ho dato un’occhiata al colore che desideri e se ho intuito qual’è, scartando i vari rossi rame che lei ha in alcune foto, direi che con un po’ di impacchi in qualche mese di hennè ti arriverà da solo un bel rosso scuro e freddo. L’importante è che venga preparato senza acidi 😉

  8. Cristina says:

    Ciao :), mi ritrovo a casa l’henne aromazone rosso egiziano..
    Lo vorrei far tendere ad un ciliegia, a casa mi ritrovo anche i fiori essiccati di karkade’, la robbia e l’infuso di mirtilli e altri frutti..
    Lo vorrei fare la prossima settimana e tenerlo almeno 8/10h, e lo vorrei preparare adesso, visto che lo si può congelare tranquillamente..
    Con cosa dovrei farlo ossidare? Con acqua tiepida o con l’infuso di karkade’ o infuso di mirtilli? Per quanto tempo lo faccio ossidare?
    Dopo di che, mi conviene congelarlo e scongelarlo solo quando mi serve, oppure congelarlo e scongelarlo piu’ volte?
    Mi consigli inoltre di aggiungere la robbia poco prima di farlo?
    PS: ho i capelli castano scuro.. Dall’ultima hennata, al sole si avvicinano ad un color tabacco!

  9. Cristina says:

    Grazie mille per i consigli.. Come ti sembra la qualità dell’henne di aromazone ?? Me ne rimangono 750gr ancora ma considerando che lo faccio ogni mese e ne consumo almeno 150gr a volta, credo che in un paio di mesi dovrei finirlo.. Quale marca consigli ? Inoltre per ottenere un ciliegia quale altra erba consigli di aggiungere? Presto vorrei fare un altro ordine, e stavo pensando di prendere il katam e il mallo di noce..
    L’ultima volta sono riuscita a tenerlo 8h, ma colava da tutte le parti, cosa consigli in merito?

  10. Noemi says:

    Ciao, innanzitutto complimenti per il blog! Volevo sapere, l’olio ai semi di lino è uguale al gel oppure non va bene? Grazie, continua così!

    • Dorothy says:

      Ciao noemi! Ti ringrazio moltissimo… 🙂 l’olio di semi di lino è totalmente un’altra cosa, perchè è ottenuto estraendo la parte grassa, mentre il gel è semplicemente l’acqua di bollitura dei semi, un po’ gelatinosa, che non sporca, non unge ed è anche praticamente inodore 😉 grazie a te

  11. Lucia says:

    Ciao,
    Trovo molto interessanti tutti i tuoi articoli e stavo cercando le istruzioni per fare il gel ai semi di lino, ma dal mio Cel proprio non trovo la pagina! ! Puoi mandarmi il link?

    Grazie e ciao
    Lucia

    • Dorothy says:

      Ciao Lucia! Grazie a te per essere passata! Finalmente posso annunciare con certezza che quel tutorial sarà online qui sul blog martedì prossimo, ero senza semi di lino e dovevo finire la scorta di gel, ma adesso ho il pacchetto qui tra le mani.
      Ci vediamo martedì prossimo, se ti va puoi iscriverti alla newsletter e riceverai i miei prossimi articoli comodamente via mail. 🙂
      Edit: ho aggiunto nell’articolo il link alla ricetta del gel! 🙂

  12. Silvia says:

    Ciao, grazie per questo tuo splendido blog 😀
    Ho una domandina sui tempi di ossidazione: hai scritto di calcolare anche il tempo di posa per ottenere il miglior rilascio di colorazione, che per me sarebbe di 2 massimo 3 ore… Ma qui dove vivo io in questo periodo ci sono MINIMO 35 gradi (probabilmente intorno ai 38 nelle ore di punta). Significa quindi che nel mio caso mi converrebbe metter subito il pappone in testa, senza lasciarlo all’aria?

    Grazie ancora. Un abbraccio 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Silvia, ti ringrazio tanto per le bellissime parole
      Per quanto riguarda l’hennè hai colto in pieno: a queste temperature conviene prepararlo e metterlo subito in testa, si ossida durante l’applicazione
      Grazie a te, un abbraccio e buona serata!
      Dorothy

      • Silvia says:

        Perdonami se ti disturbo di nuovo, ma avevo scritto il commento precedente di getto dopo aver letto questo articolo, senza finire la miniguida hahaha!
        Ora l’ho finita e ho letto anche il punto sul congelamento; volendo enfatizzare più i toni freddi rispetto ai caldi, opterei per il congelamento ma rimane sempre quella questione sui tempi di ossidazione perchè in quell’articolo hai consigliato di congelare dopo l’ossidazione.
        Quindi considerate le temperature, le mie opzioni sono due:
        a) Congelare dopo averlo fatto ossidare un’ora all’aria, e poi quando lo scongelo e lo applico riprende l’ossidazione in quelle due ore di posa?
        b) Congelare subito dopo averlo preparato, dato che con queste temperature magari basta l’ossidazione durante le due ore di posa?

        Magari mi sto facendo troppe pippe mentali sulla questione e sicuramente imparerò a gestirmi meglio le tempistiche col tempo, ma ci tengo a sfruttare al massimo il potere colorante di quest’erbetta miracolosa 🙂

        Grazie ancora e di nuovo un abbraccio!
        Silvia

        • Dorothy says:

          Nessun disturbo cara! Dunque, io propenderei per congelarlo appena fatto o quasi, lasciarlo un’oretta fuori comunque non cambierebbe nulla ma se consideriamo che si ossiderà un pochino scongelandosi e poi le 3 ore che lo terrai in testa, dovremmo far tornare i calcoli!
          Buona serata e un abbraccio anche a te
          Dorothy

  13. Viola says:

    Ho seguito il suggerimento di impastare l’henne col gel ai semi di lino e mi sono trovata molto bene! Il vantaggio è stato proprio quello di non sentirmi colare la tinta dappertutto e poi soffrendo di cervicale ho avuto meno umido addosso! Lo consiglio!!!!!!

    • Dorothy says:

      Grazie mille Viola per la tua testimonianza! non sai quanto mi faccia piacere sapere che ti sei trovata bene col mio consiglio
      Dorothy

  14. luciana says:

    ciao…. seguo da poco il tuo blog e vorrei un consiglio!!!
    una volta mischiato l’hennè con il gel ai semi di lino bisogna farlo ossidare e poi congelare o si può congelare direttamente??
    grazie

    • Dorothy says:

      Ciao Luciana!
      Puoi anche congelarlo direttamente, l’importante è che quando lo scongeli ti ricordi di lasciarlo ossidare, calcolando i tempi dal momento in cui l’impasto raggiunge la temperatura ambiente e diminuendoli un pochino.
      Personalmente preferisco prima lasciarlo ossidare e poi congelarlo, in modo che una volta scongelato sia pronto all’uso.
      Dorothy

  15. Micol says:

    Ciao! Sto preparando tutto il necessario per preparare il mio prossimo henné con i tuoi consigli, però mi è venuto un dubbio/curiosità.
    Avendo i capelli rovinati da mille trattamenti chimici, sto facendo impacchi di cheratina liquida una volta a settimana prima dello shampoo. Se mettessi qualche cucchiaio di questa nell’henné dopo ossidazione-congelamento, darebbe problemi secondo te?
    E un’altra cosa, tanto per rompere ancora un po’ :D, ho provato il panetto di henné di Lush, e ho notato che la ia cute già abbastanza grassa, è peggiorata. Ora i capelli mi restano puliti una giornata tirata tirata, mentre prima di fare l’impacco avevo visto un grande miglioramento. Considerando che non mi andrebbe di perdere i grandi passi avanti che avevo fatto, un henné completamente naturale come il prossimo che farò potrà arginare di nuovo il problema?
    Perdonami per questa incursione, e grazie mille per i consigli!
    Micol

    • Dorothy says:

      Ciao Micol! Benvenuta
      Per la cheratina liquida nessun problema, l’importante è che non ti sporchi i capelli da doverli rilavare dopo l’hennè…
      Se invece la cheratina ha poi bisogno dello shampoo, ti consiglierei di fare così: lavi, hennè, sciaqui, dopo 3-4 giorni fai l’impacco di cheratina pre shampoo così si fissa tutto e restano sani e lucenti.
      Eh… Gli hennè di Lush. A parte che Lush credo mi odi da quando ho scritto un articolo di insulti contro i loro solari allucinanti, ora rincaro la dose e ti dico che non ho mai avuto voglia di provare i loro hennè perchè sono una miscela con grandi percentuali di burro di cacao, e sinceramente ho le radici abbastanza grasse già così! Sono pensati per chi ha i capelli molto secchi.
      Sicuramente facendo l’hennè puro vedrai la situazione tornare com’era prima, non preoccuparti!
      Tieni conto anche che col cambio di stagione è il periodo in cui la pelle si ingrassa di più, e anche i miei capelli durano meno pur non avendo modificato nulla…
      Se ti può essere d’aiuto, io trovo grande giovamento nel lavarli ogni tanto col rhassoul (ne ho recensito uno qui), mi durano puliti fino a 4 giorni! non farti spaventare dal prezzo, quello che ho recensito io è probabilmente il più caro, ma qui ne trovi un paio a pochissimo!
      Dorothy

  16. Fiorella says:

    Ciao, ho tentato impacchi di hennè in ogni modo, ma purtroppo, a parte il rosso, i miei capelli non trattengono nulla.
    Premetto che ho i capelli scuri, ma ne ho tantissimi anche bianchi che non si riescono a coprire!
    Ora ho provato abbinando l’hennè con il gel e mi sono trovata bene solo che, avendo appunto i capelli scuri, con la ricrescita bianca che ora è diventata arancione, non posso lasciarli così….. Per cui ti chiedo un consiglio. Per l’indigo, uso lo stesso procedimento che ho usato per l’hennè ma senza fare ossidare l’impasto? Lo mischio all’hennè ossidato dopo aver atteso un po’? Applico sempre con pellicola o va bene anche all’aria?
    Grazie mille per i suggerimenti che vorrai fornirmi.

    • Dorothy says:

      Ciao Fiorella,
      Prepara l’hennè come al solito.
      A parte, fai una pappetta di acqua tiepida (o gel di semi di lino) e indigo, con un pizzico di sale, e la lasci ossidare un’ora (dovrebbe formarsi una patina violacea sulla superficie).
      A quel punto mescoli e metti solo sulla ricrescita un mix 50 e 50 di hennè rosso e indigo.
      Sulle lunghezze vai col normalissimo hennè.

      Con la pellicola è sempre meglio perchè eviti che l’impacco si asciughi, non serve stringere tanto o metterne troppi giri, giusto una minima protezione, visto che col gel non cola nemmeno 🙂
      Resto a disposizione,
      Dorothy

  17. Fiorella says:

    Buongiorno Dorothy e grazie mille per la pronta risposta e per i consigli che ieri ho provato ad applicare.
    Ho preparato l’indigo con il gel, ho atteso un’ora e poi l’ho unito a dell’hennè rosso che avevo messo ad ossidare dal giorno prima all’aria aperta. Mix di 50 e 50. Ho applicato in testa e avvolto il tutto con la pellicola. Poi ci ho dormito e stamattina la ricrescita (capelli bianchi già coperti con solo hennè) è risultata meno rosso acceso di ieri, ma pur sempre rosso. Stasera riproverò a fare il mix, magari insistendo il colore alla fine prenderà… e divernterà più tendente al marrone, chissà. Purtroppo i miei capelli devono avere un debole per le tinte chimiche, perchè sono l’unica cosa che riesce a tingerli, oltre che a danneggiarli. Ti farò sapere. Grazie ancora!

    • Dorothy says:

      Buonasera Fiorella!
      Grazie a te e benvenuta di nuovo sul blog. Prova ad aumentare la quantità di indigo le prossime volte: io per cautela dico 50 e 50, col terrore che diventino troppo neri, ma questo non vieta che se il rosso predomina ancora troppo possiamo benissimo fare un impacco 75 e 25, o ancora più scuro. Inoltre, l’indigo prende molto meglio (e in modo più duraturo) su una base di hennè, quindi ci siamo.
      Aggiusta le quantità fino a che non trovi il rapporto hennè/indigo più adatto a te, tenderà al castano ramato o mogano.
      Fammi sapere!
      Dorothy

  18. Domenica says:

    Domandina semplice semplice… ma durante l’ossidazione il composto lo copriamo con un coperchio o con la pellicola o lo lasciamo all’aria aperta?
    P.S. ho comprato l’hennè da vecchia bottega e a fine mese lo preparo e ti aggiorno 😀

  19. giulia says:

    ciao 🙂 mi avventuro per la prima volta a fare l’henne dopo anni di tinture chimiche rosse 😀
    ho un paio di cose da chiederti che non ho capito bene.. se preparo l’henne con il gel di semi di lino, quanto tempo lo lascio ossidare?

  20. laura says:

    Ciao,
    scusate tanto ma ieri sera, in una parafarmacia, ho comprato un Henné castano (quindi già preparato della promopharma, o questo o erbolario non ho avuto altra scelta) Nell’inci non sono chiarite le percentuali ma è composta da Indigo, Lawsonia, Cassia e Juglans regia. Non ci sono neanche indicazioni sulla preparazione, la signorina mi ha detto di prepararlo al momento, mentre io credo che sia sempre meglio lasciarlo ossidare considerando anche il fatto che devo coprire capelli bianchi.
    Grazie
    buona giornata a tutte

    • Dorothy says:

      Ciao Laura, in questo caso temo abbia ragione la commessa: non va fatto ossidare.
      L’unica pianta che necessita eventualmente di ossidazione è la lawsonia inermis (hennè rosso), ma in questo è unita a piante che non devono ossidarsi, ossia indigo e mallo di noce.
      La cassia è trasparente, quindi non ci dà problemi.
      Considerando che la lawsonia colora anche se non ossidata, se il prodotto è di buona qualità otterrai un bel castano e di sicuro colorerà i capelli bianchi meglio del semplice hennè rosso.
      Ti consiglio di procedere col gel ai semi di lino, o con acqua tiepida, e di applicarlo sui capelli senza attendere alcuna ossidazione
      Dorothy

  21. Arnoela says:

    Buongiorno, farò l’henné domani mattina quindi per favore aiuuuuutami!!!
    Intanto preciso che sono castana e vorrei un rosso freddo!!
    Ho fatto un mix di
    – rosso Magenta 100 gr
    – rosso intenso 70 gr
    – neutro 30 gr

    Il tutto mischiato con l’olio di semi di lino come consigliato da te. Domani applicherò l’impacco dopo circa 12 h di ossidazione. Vorrei tenerlo per circa 4/5 h in posa.
    Dici che può andare bene?
    Grazie mille 😉

    • Dorothy says:

      Buongiorno Arnoela, temo di essere arrivata tardi ma in generale mi sembra vada tutto bene, considerando che non ho la più pallida idea del prodotto a cui ti riferisci quando mi parli di hennè mogano ed hennè rosso intenso (l’inci com’è? L’hennè rosso è uno solo: lawsonia inermis. Ci hanno messo altra roba per far virare il colore?).
      Se la temoeratura di casa tua rientra tra i 25 e i 30 gradi, 13 ore di ossidazione vanno benissimo.
      E… Mi raccomando, usa il GEL di semi di lino, non l’olio. 😉
      Fammi sapere com’è andata,
      Dorothy

      • Arnoela says:

        È andata molto bene è un rosso ciliegia molto bello. Però lo avrei preferito più chiaro. Il trucco sta nel farlo ossidare meno da quello che ho capito io ;)!!!?Intanto grazie mille farò molta attenzione a tutti gli ingredienti ;). Il gel è venuto perfetto e l’henné era puro. Ho fatto la prova sul dito ;)))

        • Dorothy says:

          Ciao Arnoela, sono contentissima che ti sia venuto bene!
          Riguardo l’ossidazione, ho constatato più volte che l’hennè colora comunque anche senza lasciarlo ossidare (impastato e messo in testa subito), dipende da tante cose per cui alla fine, pur considerando il procedimento di base, bisogna comunque migliorarlo per tentativi.
          Dorothy

  22. emilia says:

    Ciao, il tuo blog è bellissimo, ti ho scoperta mentre cercavo nuove alternative alla ricetta che uso di solito per fare l’hennè… Io ho un castano chiaro e uso il sahara tazarine, che unito all’aceto e all’acqua mi conferisce un ramato caldo molto evidente al sole, un po’ meno evidente con la luce artificiale. Di norma non lo faccio per niente ossidare perchè tinge molto bene anche da subito, e lo tengo poco più di tre ore. Vorrei passare a un rosso più freddo, e volevo chiederti se il tazarine può andar bene lo stesso, se devo lasciarlo riposare molto, visto che tinge davvero tanto e praticamente fin da subito, e infine quanto mi consigli di tenerlo (di solito non supero le tre ore perchè poi la pellicola mi da l’impressione di stringermi il cervello xD).
    Inoltre volevo chiederti se, dopo aver rimosso il pappone, posso fare il risciacquo acido (di solito lo faccio anche perchè smorza molto l’odore dell’hennè) o rischio di “riscaldare” il rosso …
    Lo so, sono un milione di domande, ma mi fido dei tuoi consigli! 🙂
    P.s. Non vedo l’ora di provare a prepararlo con il gel ai semi di lino! 😉

    • Dorothy says:

      Ciao Emilia, ti ringrazio tantissimo!
      Dunque, per rendere il colore più freddo la cosa più importante è evitare gli acidi nel pappone, tutto il resto sono accorgimenti in più che danno variazioni minime e casuali.
      Sia il passaggio in freezer che l’ossidazione dipendono dall’hennè e da tante variabili, personalmente ti direi che col Tazarine puoi benissimo provare a fare l’hennè in entrambi i modi, sia saltando entrambi i passaggi che seguendoli. Poi vedi come reagiscono i tuoi capelli 😉
      3 ore di applicazione vanno benissimo, anche qualcosa di meno non dà problemi.
      Infine, il risciacquo acido: non dovrebbe far danni, al massimo il colore scarica un po’ di più. Personalmente preferisco una goccia di balsamo 😉

      Dorothy

  23. Silvia says:

    Ciao,
    Con 50grammi di polvere.. Quanto gel ai semi di lino devo fare? Nella tua ricetta parli di 250 ml di acqua e 25 gr di semi ma deve essermi sfuggito x quanta polvere..
    Grazie
    P.s.volendo scurire verso il nero cosa ne pensi dei composti x henne nero di centifolia?
    Silvia

    • Dorothy says:

      Ciao Silvia, 250 ml di gel servono per 100 grammi di polvere, da qualche parte devo certamente averlo scritto 😉
      Attenzione perchè con 250 ml di acqua non è detto che ti escano 250 ml di gel: abbonda.
      I composti per hennè nero mai provati, diciamo comunque che scurire è relativamente facile con le erbe e tutto ciò che contiene indigo ed è senza picramati va benissimo.

      Buona serata

      Dorothy

  24. Martina says:

    Ma che blog ho scoperto! Molto informativo, complimenti.
    Per quanto riguarda la preparazione dell’hennè mi sono sempre riferita ad una guida americana ( questa qui: http://www.tapdancinglizard.com/AS_henna_for_hair/Chapter_6_Henna_and_Acidic_Mixes.pdf) secondo cui solo una sostanza acida permette di attivare completamente l’hennè, facendolo virare verso il rame o il mogano a seconda di quale tipo e grado di acidità si raggiunga, e che l’acqua può essere usata bollente per usare l’impasto immediatamente, senza lasciarlo ossidare. La differenza tra usare sostanze acide o solo acqua sarebbe nel fatto che le prime rendono il colore inizialmente molto più intenso ma che tende a scurirsi nel tempo, mentre la sola acqua permette al lawsone un minore rilascio ma che col tempo sbiadisce, impedendo quindi che esso si stratifichi, scurendo i capelli. Non ho mai provato ad usare solo acqua tiepida e del resto ho sempre usato hennè piuttosto scadenti che non colorano un accidenti. Sono anch’io alla ricerca del Tazarine perchè mi interessa un rosso caldo ma profondo, non troppo “sbiondato”, per intenderci, ma neanche violaceo. Pensi che evitando il limone e usando acqua tiepida con un hennè marocchino di buona qualità (se riesco a reperirlo…) potrei ottenerlo gradualmente? Cosa ne pensi della guida che ti ho linkato?
    Ancora complimenti per il tuo impegno.
    Martina

    • Dorothy says:

      Ciao Martina, ti ringrazio molto!
      La guida che mi hai linkato è molto interessante pur trovandola un po’ di parte nel citare diversi prodotti a marchio registrato che evidentemente dovevano essere spinti.
      Il paragone che fanno inizialmente con acidi versus acqua bollente a mio avviso non dimostra che gli acidi diano un colore più intenso, ma mostra invece chiaramente come l’acqua bollente rovini l’hennè, un po’ come la verdura lessata perde tutti i suoi nutrienti lasciandoli nell’acqua. 😉
      Infine, mai e poi mai metterei degli cristalli di acido in mano a tante persone, tanto meno ne consiglierei l’acquisto.

      Una signora marocchina anni fa mi diede un suo henné (in un barattolo di vetro pulito quindi non ho la più pallida idea di marca ecc…) dicendomi di prepararlo solo con l’acqua, proprio quella fredda che esce dal rubinetto, e di metterlo subito in testa.
      Con prove e controprove, dalla mia esperienza ho dedotto le seguenti cose:
      – il colore stratifica e scurisce anche facendo l’hennè solo con l’acqua e solo una volta al mese
      – il calore influisce notevolmente sui tempi di ossidazione, quindi meglio usare acqua “calda” non bollente se vogliamo accellerare i tempi e metterlo subito in testa, benissimo l’acqua a temperatura ambiente se dobbiamo lasciarlo ossidare.
      Questo perchè l’hennè torna da solo a temperatura ambiente durante le ore di ossidazione ed è impossibile calcolare bene i tempi di riposo senza sapere la temperatura dell’acqua dall’inizio alla fine (potrebbe essere divertente per chi studia fisica all’università).
      Per il colore che vuoi ottenere, molto dipende dalla base da cui stai partendo. 🙂
      Buona giornata

      Dorothy

      • Martina says:

        Grazie per la risposta, Dorothy.
        Condivido pienamente che lo studio sia ovviamente di parte per quanto riguarda gli acidi, così come condivido la tua cautela nel consigliarne l’uso a chicchesia. La signora marocchina ha sicuramente la sua esperienza in fatto di hennè che sommata alla tua mi suggeriscono di trovare un buon hennè e sperimentare con quello.
        Il mio colore di partenza è un color cioccolato, sono bruni ma non molto scuri, sottili (per non parlare di quanto siano pochi ma questa è un’altra storia) e con riflessi ramati naturali. Il mio sottotono è caldo, quindi il ciliegia non mi starebbe bene.
        Vorrei “arrossirli” in modo graduale, il colore dei tuoi nella foto che introduce questo articolo è molto molto bello. Magari spezzerò l’impacco con un po’ di cassia come ho fatto finora con gli hennè smirci che ho usato saltuariamente per avvicinarmi gradualmente al rosso che desidero.
        Ti ringrazio per i consigli. Ora corro a leggere la guida sui solari che ho appena ricevuto 🙂
        Martina

        • Dorothy says:

          Ciao Martina,
          Su capelli sottili è molto più facile che si veda il naturale riflesso caldo dell’hennè, quindi vai abbastanza dul sicuro 😉
          Nella mio foto infatti vedi che ai lati il colore sembra più caldo perchè la luce lo illumina e schiarisce, mentre i riflessi all’ombra sono appunto più freddi e ciliegia/mogano.
          Anche su di me devo dire che i riflessi più belli erano quelli dati dal mix di rosso e neutro, per cui ottima idea!
          Fammi sapere come va! 😉

          A presto
          Dorothy

  25. Angela says:

    Ciao, complimenti per il blog! Mi sento molto fortunata ad aver trovato un posto del genere. Vorrei chiederti un po’ di cose. E’ un anno che mi riprometto di fare l’hennè e finalmente l’ho comprato! Ma essendo la mia prima volta ho molti dubbi e insicurezze. Ho comprato lo Zarqa, mi è stato consigliato sia per la qualità, la purezza, sia perchè il mio intento è quello di accentuare i miei naturali riflessi ramati sul castano e mi hanno detto che questo è ottimo per raggiungere il risultato. Ho letto di tutto e di più sulla preparazione, il tempo di ossidazione.. ma ancora non so come farlo! Con cosa dovrei prepararlo per ottenere poi il rosso ramato? Quanto tempo deve ossidare e poi rimanere in posa, visto che non voglio una colorazione piena, ma solo calcare i riflessi che ho? Inoltre, io ho i capelli lunghi fin sotto le spalle, come quantità come devo regolarmi? 100 grammi bastano? Ah, ho fatto anche una permanente il mese di dicembre. Applicando l’hennè cosa devo aspettarmi?
    Scusa per le mille domande, ma davvero, ne ho lette di tutti i colori.
    Grazie mille. Confido nel tuo aiuto. 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Angela, ti ringrazio!
      Dunque, provo a risponderti con ordine:
      – per ottenere un rosso leggermente caldo (quindi tendente appunto al color rame) aggiungi all’impasto dell’hennè un cucchiaio di succo di limone o di aceto
      – per ottenere una colorazione più trasparente fai un mix di 50g di hennè neutro (inci: cassia obovata) e 50g di hennè rosso (Lawsonia Inermis). I tempi di ossidazione e posa sono sempre gli stessi della tabella, anzi, a volte capita anche che un hennè ossidato colori meno di un hennè fatto e applicato… Ci si affida un po’ al caso, per cui la cosa migliore per essere certe che non scurisca e non colori troppo è diluirlo con quello trasparente
      – 100 grammi per la tua lunghezza bastano e avanzano, dipende poi da quanti capelli hai
      – l’hennè normalmente “ammoscia” il riccio, semplicemente perchè appesantisce il capello e quindi tende a dare un effetto più liscio.
      Aspettati comunque dei capelli un po’ più secchi del solito.

      Spero di esser stata esaustiva!
      A presto,

      Dorothy

      • Angela says:

        Grazie mille, mi hai aiutata molto. 🙂
        Sapevo che andava ad appesantirmi il riccio.. Spero solo di non perderlo del tutto.
        Ancora una cosa: dopo aver fatto l’hennè posso rifare la permanente? non subito, certo.

        • Dorothy says:

          Ci mancherebbe, è un piacere!
          Non ho notizie di capelli su cui sia stato fatto l’hennè e poi la permanente, soprattutto considerando che di solito l’hennè si fa una volta al mese (circa) e che di solito vi si avvicinano persone che non fanno trattamenti chimici.
          A mio avviso non dovresti avere problemi se attendi un paio di mesi tra hennè e permanente, e aspettando un paio di mesi dopo per riprendere eventualmente l’hennè, anche perchè non si tratta di una decolorazione. Non ti preoccupare per il colore, la ricrescita è molto sfumata anche staccando per diversi mesi. 😉
          Inevitabilmente, la permanente cuoce un po’ il capello, sia al naturale che con l’hennè, ma questo sicuramente già lo sai.
          Buona serata!
          Dorothy

  26. Claudia says:

    Ciao, complimenti per il blog! molto interessante. Ti volevo chiedere una cosa, sto usando l’henne nocciola della marca Khadi. Lo conosci? Consigli per coprire bene i capelli bianchi senza che mi diventino arancioni (come l’ultima volta..)?
    L’ultima volta che l’ho fatto ho usato il te nero, al posto dell’acque (ma era molto caldo), il limone e 1 cucchiaio di amla. Leggendo il tuo articolo ho capito che ho sbagliato ad usare il limone e il te moto caldo.
    I mie capelli sono castani.
    Grazie in anticipo per l’aiuto…

    • Dorothy says:

      Ciao Claudia, ti ringrazio molto per i complimenti, sei molto gentile.

      Dunque, non conosco l’hennè nocciola della Khadì in quanto non ho mai fatto uso di mix di erbe tintorie già pronti. Molto spesso vengono aggiunte delle erbe che modificano molto blandamente il colore dell’hennè e dal risultato solo temporaneo.
      La cosa migliore è fare un mix lawsonia (hennè rosso) e indigo (hennè nero) per ottenere un castano più o meno scuro.

      Buon pomeriggio,

      Dorothy

  27. Claudia says:

    Grazie per la tempestiva risposta. Proverò il mix che mia hai consigliato, anche se il mix già pronto è decisamente comodo…
    Saluti
    Claudia

  28. Cinzia says:

    Ciao, non riesco ad aprire il link della ricetta dei gel ai semi di lino. Cliccando sul link si apre la pagina di registrazione ma per creare un blog……potresti pubblicare la ricetta?
    Ho deciso di passare all’henné Dopo anni di colore chimico. Ho i capelli castani chiaro (e molti bianchi) ricci e secchi. Ho una gran paura che vengano arancioni alla radice
    Mi aiuterà un’amica che lo usa da anni. Incrocio le dita…..
    Complimenti X il blog , davvero utilissimo.

    • Dorothy says:

      Ciao Cinzia, grazie per la segnalazione. Ora i link dovrebbero essere a posto!
      Ti faccio tanti auguri per l’henné e ti ringrazio molto per i complimenti,
      Buona giornata
      Dorothy

  29. Francesca says:

    Ciao! Volevo fare una domanda, anche se il tuo post è stato chiarissimo! Quando faccio il gel ai semi di lino ovviamente, se inizialmente erano 500 ml d’acqua e 50g di semi, questa bollendo evapora e quindi alla fine del procedimento, con l’aggiunta di mezzo bicchiere di limone, mi rimangono più o meno 200 ml di liquido circa… mi basterà per 250g di henne?
    Grazie e buona giornata. 🙂

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