(nuovi) solari Lush – analisi inci – ditemi che è uno scherzo!

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In occasione dell’uscita dei 4 nuovi solari Lush, oggi voglio analizzare gli inci delle protezioni Lush.
Premetto in breve quello che è il succo dell’articolo: la passione per il bucolico natural chic è bellissima, fino a quando non diventa un attentato alla salute della nostra pelle.
Altrimenti detto: i solari Lush sono una delle cose più allucinanti che si possa concepire di utilizzare sotto il sole, e questo si può desumere guardandone semplicemente l’inci.

Sorvoliamo sul fatto che una casa cosmetica come Lush, che si dichiara naturale, abbia deciso di utilizzare filtri chimici per i propri solari, anzichè i classici biossido di titanio e ossido di zinco, filtri fisici imprescindibili nei solari ecobio.
Io comunque sono la prima a preferire i filtri chimici, che garantiscono una protezione più completa, quindi si, su questo sorvoliamo (per ora).

Trovo però poco lungimirante il fatto che Lush, tanto attenta al consumatore (*ironiaesarcasmo*) in fatto di protezione solare da abbandonare la decantata natura (preferendo quindi i filtri sintetici a quelli fisici) abbia dimenticato che gli oli vegetali al sole irrancidiscono velocemente, e quindi ne abbia inserito nei propri solari quantità ragguardevoli, non si sa a quale scopo (chi ha letto il mio articolo sugli oli abbronzanti senza protezione sa che l’unico stabile è il jojoba, e per i vari motivi lì spiegati non bisogna mai usare sotto il sole gli oli vegetali).
Gli oli vegetali degradati accelerano il processo di invecchiamento cutaneo a causa della loro ossidazione e della grande quantità di radicali liberi che vanno a formarsi.

Insomma, Lush ha optato per il sintetico in tema di filtri, mentre avrebbe potuto utilizzare alternative davvero naturali (i vari ossidi); allo stesso modo ha optato per il naturale per gli eccipienti, ma anzichè mettere lenitivi e antiossidanti, ha pensato bene di ingrassare le creme con oli rancescibili.
Geniale.

Ancor meno intelligenti sono i filtri chimici utilizzati: non sono nemmeno quelli di ultima generazione! (Puoi imparare a riconoscerli stampando l’articolo su come leggere gli inci delle protezioni solari).

Nei casi migliori la protezione è affidata all’avobenzone e all’octyl methoxycinnamate, che insieme NON sono fotostabili, stabilizzati dall’octocrylene, un vecchio filtro UVB che può stimolare la produzione di radicali liberi favorendo l’invecchiamento precoce.

Nei casi peggiori (due su sei), avobenzone e methoxycinnamate non sono stabilizzati da nulla! Pertanto i due solari così formulati NON sono fotostabili, aumentando il rischio di eritemi, scottature, irritazioni e reazioni allergiche.

Immagino che Mexoryl e Tinosorb, i migliori filtri chimici in commercio, siano troppo costosi per un’azienda come Lush che vende i propri solari alla modica cifra di 45 euro…:O

Trovo che sia parecchio discutibile anche affidare la profumazione di questi solari agli oli essenziali: anche se sono stati evitati quelli fotosensibili (tipo gli agrumi), tutti gli oli essenziali sono potenzialmente molto allergizzanti, vanno usati con molta cautela già normalmente, figuriamoci a quali rischi di reazioni allergiche o irritative ci si espone mettendosi a prendere il sole con un solare profumato così.

Dulcis Amaris in fundo, perchè diamine Lush si ostina a emulsionare le proprie creme come si faceva decine di anni fa?
Una crema emulsionata con acido stearico e triethnolamine avrà un pH basico, mentre la nostra pelle ha bisogno di pH più acidi.
La trietanolamina saponifica l’acido stearico, quindi ci troviamo a tutti gli effetti davanti a un sapone.
Voi vi passereste una saponetta addosso come se fosse una crema? Senza risciacquarla? Magari anche per esporvi al sole? Non credo…o almeno, io non lo farei. 😉

E ora vediamo quali di queste problematiche presentano i singoli inci.

Lush spf 30 lifesaver – NOVITÀ

  • Emulsionato come un sapone,
  • Pieno di oli vegetali rancescibili,
  • Filtri solari stabilizzati dall’octocrylene
  • oli essenziali per profumare

INCI: Infuso di Eucalipto e Menta Piperita (Eucalyptus globulus leaf, mentha piperita),Polvere di calamina (Calamine Powder), Octocrylene (Octocrylene),Octylmethoxycinnamate, Burro di cacao biologico ed equosolidale (Theobroma cacao), Olio di sesamo biologico (Sesamum indicum), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Olio Essenziale Biologico di Rosa Canina (Rosa canina), Butyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Glicerina Vegetale (Glycerine), Stearic Acid (Stearic Acid), Sciroppo di Agave biologico (Agave tequilana), Burro di karitè equosolidale (Butyrospermum parkii), Burro di Murumuru (Astrocaryum murumuru), Olio di avocado biologico (Persea gratissima), Succo Fresco di Arancia (Citrus Aurantium dulcis), Triethanolamine (Triethanolamine), Olio essenziale di olibano (Boswellia carterii), Olio essenziale di Neroli (Citrus aurantium amara), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Benzyl Alcohol (Benzyl Alcohol), Phenoxyethanol (Phenoxyethanol), *Geraniol (*Geraniol), *Linalool (*Linalool), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume)

Lush viso spf 30 million dollar moisturizer – NOVITÀ

  • oli vegetali rancescibili
  • Filtri solari stabilizzati dall’octocrylene
  • oli essenziali per profumare

INCI: Acqua (Aqua), Glicerina Vegetale (Glycerine), Miele (Honey), Octocrylene (Octocrylene), Octylmethoxycinnamate, Olio di sesamo biologico (Sesamum indicum), Butyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Burro di karitè equosolidale (Butyrospermum parkii), Olio di Jojoba biologico (Simmondsia chinensis), Sodium Polyacrylate, Essenza assoluta di Tonka (Dipteryx odorata),Tintura di benzoino (Styrax benzoin), Essenza assoluta di lavanda (Lavandula angustifolia), Olio essenziale di Palissandro (Aniba rosaeodora), Olio di enotera (Oenothera biennis), Mandorle macinate (Prunus dulcis), Semi di Sesamo (Sesamum indicum), Farina d’avena (Avena sativa), *Benzyl Benzoate (*Benzyl Benzoate), *Citral (*Citral), Cumarina (Coumarin), Geraniol (Geraniol), *Linalool (*Linalool), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume), Mica, Fluorphlogopite Sintetica, Methylparaben, Propylparabene (Propylparaben)

Lush Sesame sun tan lotion spf 10 – NOVITÀ

  • Emulsionata come un sapone
  • NON FOTOSTABILE (avobenzone e methoxycinnamate non ristabilizzati)
  • Propylene glycol. È un veicolante che scioglie lo strato corneo, di solito serve nelle creme che hanno molti attivi da veicolare (es. Anticellulite), ma qui? I filtri solari NON devono penetrare nella pelle, nemmeno gli oli rancidi e nemmeno quest’emulsione a saponetta!
  • Oli rancescibili

INCI: Infuso di Foglie di Noce (Juglans nigra), Olio di sesamo biologico (Sesamum indicum), Acqua (Aqua), OctylmethoxycinnamatePropilene glicolico (Propylene Glycol), Burro di cacao biologico ed equosolidale (Theobroma cacao), Estratto di Aloe Vera (Aloe barbadensis), Butyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Stearic Acid (Stearic Acid), Triethanolamine (Triethanolamine), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Methylparaben,Propylparabene (Propylparaben)

Powdered sunshine spf 30 – NOVITÁ

  • Filtri solari stabilizzati con octocrylene + diossido di titanio
  • Oli essenziali FOTOSENSIBILI (lime, limone) per profumare
  • Dubbio amletico su come si faccia a esser certi di essere protetti con un solare in polvere, che scivola via, si disperde… non si riuscirà mai a metterne la quantità adeguata.

INCI: Polvere di calamina (Calamine Powder), Amido di mais (Zea mays), Octocrylene (Octocrylene), Carbonato di magnesio (Magnesium Carbonate),Octylmethoxycinnamate, Olio di sesamo biologico (Sesamum indicum), Butyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Olio essenziale di limone (Citrus limonum), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Olio essenziale di Patchouli (Pogostemon cablin), Olio essenziale di olibano (Boswellia carterii),Burro di cacao biologico ed equosolidale (Theobroma cacao), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), *Citronellol (*Citronellol), *Eugenol (*Eugenol), *Geraniol (*Geraniol), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume),Fluorphlogopite Sintetica, Colour 77492 (Colour 77492), Colour 77491 (Colour 77491), Colour 77499 (Colour 77499), CI 77718

Lush balsamo solare solido spf 30 Sunblock

  • oli vegetali rancescibili
  • Filtri solari stabilizzati dall’octocrylene
  • oli essenziali per profumare

INCI: Burro di cacao biologico ed equosolidale (Theobroma cacao), Polvere di calamina (Calamine Powder), Octocrylene (Octocrylene), OctylmethoxycinnamateButyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Olio di sesamo biologico (Sesamum indicum), Carbonato di magnesio (Magnesium Carbonate),Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Olio essenziale di eucalipto (Eucalyptus globulus),*Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume)

Lush Nirvana crema viso spf 30

  • NON FOTOSTABILE (avobenzone e methoxycinnamate non ristabilizzati)
  • Lanolina: sottoprodotto della lavorazione della lana, contiene grandi quantità di pesticidi.
  • Lush usa i Peg? Non lo sapevo…alla faccia del “fresh handmade bla bla”
  • Oli rancescibili
  • Oli essenziali per profumare

INCI: Infuso di giglio Brunello (Lilium asiatic ‘Brunello’), Glicerina Vegetale (Glycerine),Burro di Karitè (Butyrospermum parkii), Ethylhexyl Methoxycinnamate (Ethylhexyl Methoxycinnamate), Olio di mandorle biologiche spremute a freddo (Prunus dulcis),Stearato di glicerile e PEG-100 stearato (Glyceryl Stearate & PEG-100 Stearate),Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Olio di cocco biologico (Cocos nucifera), Butyl Methoxydibenzoylmethane (Butyl Methoxydibenzoylmethane), Olio di Jojoba biologico (Simmondsia chinensis), Olio di borragine biologico spremuto a freddo (Borago officinalis), Olio di semi di ibisco (Hibiscus sabdariffa), Succo fresco di mela (Pyrus malus), Lanolina (Lanolin), Essenza assoluta di Elicriso (Helichrysum stoechas), Olio essenziale di Ylang Ylang (Cananga odorata), Polline d’api (Polline d’api), Cera candelilla (Euphorbia cerifera), Phenoxyethanol (Phenoxyethanol),Benzyl Alcohol (Benzyl Alcohol), Citronellol (Citronellol), Linalool (Linalool),*Hydroxycitronellal (*Hydroxycitronellal), Profumo (Perfume)

Direi che non ce n’è uno che si salva…

Fare i solari non è uno scherzo: servono strumentazioni adatte alla misurazione dell’spf, serve un’approfondita conoscenza delle schede dei filtri utilizzati e della loro interazione con gli altri ingredienti.
Probabilmente Lush può permettersi tutto questo, ma ha deciso di badare più all’apparenza che alla sostanza, propinando come meravigliosi dei filtri di vecchia generazione, ossidanti e da stabilizzare.
Il fatto che la normativa europea non ponga delle restrizioni particolarmente gravose sulla formulazione dei solari non autorizza le aziende a far passare per “bello bello, buono buono e sicuro sicuro” quello che tale non è.
Per non parlare del fatto che con quelle quantità e quei prezzi (utilizzando l’adeguata quantità di protezione a ogni esposizione) spenderete lo stipendio di Briatore in prodotti che vi faranno solo invecchiare più velocemente.

Dorothy 🌸

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8 pensieri su “(nuovi) solari Lush – analisi inci – ditemi che è uno scherzo!

  1. R. says:

    Ciao! In realtà Lush non si dichiara naturale, ma dichiara di utilizzare ingredienti freschi e che è tutto fatto a mano. Perciò il fatto che utilizzi dei filtri chimici non è strano.

    • ILoveRemunni says:

      Diciamo che quello è un po’ l’ultimo dei problemi visto l’insieme… 😉
      Però se sul “loro credo” parlano di sintetici sicuri, di ingredienti non testati (i filtri chimici lo sono tutti) e di “fresco e biologico”, è giusto dire che le cose non stanno proprio così. 🙂
      Ma davvero, è forse la puntualizzazione minore, potrei anche toglierla, visto che io sostengo in linea di massima i solari con filtri chimici (se fatti con criterio). 😉
      Grazie di esser passata, ciao! 🙂

  2. lidalgirl says:

    Lush viaggia tantissimo sul fatto di essere “green”, come un sacco di marchi britannici (venduti sia nei vari negozi “naturali” che nei supermercati) dal packaging accattivante ma dalle formulazioni più vicine alla cosmesi tradizionale che a quella ecobio. Va detto che, a differenza che in Italia, ci sono diversi vegetarian e vegan markets e stores dove trovare roba seriamente green, ma nelle cittadine più piccole è comunque difficile. Non ti dico che fatica ho fatto per trovare un balsamo che avesse un prezzo umanamente decente e non contenesse siliconi senza dover ricorrere ad ordini online…
    Chiusa parentesi, non so se siano peggio i solari che contengono gli olii che si irrancidiscono in poco tempo o quello in polvere. e trovo assurdo che una compagnia britannica, dove metà della popolazione è fototipo 1 e 2, non faccia una 50+…

    • ILoveRemunni says:

      Non ci pensavo al fatto che Lush fosse britannica…oddio, prevedo brutte scottature in arrivo. O.o
      Ti dirò, da un lato sono più contenta che non abbiano fatto una 50+, così almeno chi ha bisogno di protezioni altissime si dirige altrove.
      A livello di formulazione però tra una 50 e una 30 la differenza è davvero minima, la 50 è solo più difficile da far stare insieme (infatti costa di più), e dura un po’ più a lungo…non oso pensare a che prezzo l’avrebbero venduta! :O
      La polverina per me va dal tragico all’esilarante… 😀
      Davvero molto bella l’idea dei veg market, di solito gli inglesi sono anni avanti in queste cose _ mi piacerebbe vederli prima o poi anche qui…
      Grazie mille per essere passata! 🙂

      • lidalgirl says:

        Ah ma i solari li prendi da Boots e Superdrug, con le offerte che fanno ti pare che spendi i fantastiliardi da Lush? Io stessa ho preso il mio Anthelios di Roche Posay a metà prezzo XD
        Non voglio immaginare il costo della 50+. Ogni volta che vedo i CS rido leggendo i prezzi…
        Pensa che sono talmente torda che ho scoperto solo due settimane fa che c’è un negozietto veg dove vivo, dopo nove mesi, capito come… a breve trasloco e non sapevo di sto negozio! ha un sacco di roba carina, cibarie sfuse incluse. in Italia ci sono CuoreBio (ma non ovunque) e NaturaSì (idem), però queste small cooperatives sono proprio una roba Brit (esistono per tantissime cose!), in Italia credo che una roba del genere la organizzino solo alcuni centri sociali una volta al mese…
        x

        • ILoveRemunni says:

          CuoreBio c’è anche nella mia città, ma ha dei prezzi vagamente da rapina…ci compro volentieri, ma non potrei farlo sempre. 😉 si, da noi il massimo della vita sono quelle cooperative che vendono roba km 0 ogni tanto, tutto biologico… ma siamo dannatamente indietro!
          Ah però, gli anthelios a metà prezzo sono un affarone! 🙂 e io che mi sento miracolata quando li trovo (online) al 30%! XD

  3. Maria Iannaccone says:

    ….. a parte il discorso dei filtri solari (!!!), degli oli vegetali (!!!) ma come gli viene in mente di mettere oli essenziali in un solare??? Questi meriterebbero una denuncia!!!

    • Dorothy says:

      La cosa “divertente” è che in realtà è perfettamente legale formulare così 🙂 sta al consumatore scegliere con più consapevolezza
      Dorothy

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