Fitocose – crema solare color carota spf 25 – opinione e inci

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Questa recensione riguarda la Crema solare color carota oil free spf 25 della linea Organic Natural Standard di Fitocose.
Ritengo (e non solo io) che possa essere collocata sia tra i fondotinta ecobio sia tra le creme solari.

Si presenta in un vasetto di vetro da 50 ml, il che la rende un po’ scomoda da portare in spiaggia o in piscina evitando contaminazioni.
La protezione è interamente affidata a filtri fisici, e in questo caso non si pone neppure il problema del titanium dioxide micronizzato o nano, in quanto è stato utilizzato in granulometria maggiore, ottenendo una crema non trasparente ma colorata e coprente, un vero e proprio fondotinta ecobio oil free.
A dispetto del suo nome, non è affatto color carota e non vira all’arancione, anzi, è un beige rosato fantastico per le pelli chiare, con una coprenza medio alta. Io sono un beige light e per la mia pelle non abbronzata risulta praticamente perfetta, se non un filino chiara.

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Chi ha letto l’articolo sui miei preferiti di maggio e l’articolo sulla mia skin care routine primaverile, sa già quale amore incondizionato io nutra per questo prodotto: il colore è perfetto per la mia carnagione da mozzarellina e la formula oil free mi permette di tenere a bada il lucido, così i primi giorni in spiaggia la sua coprenza mi ha aiutata a sentirmi a posto, perchè con la pelle così chiara ogni rossore o imperfezione è evidentissimo.

L’ho applicata per la prima settimana di mare, quando andavo abbastanza tardi in spiaggia e avevo bisogno di coprire qualche rossore invernale, sopra allo stick spf 50+ della nuova linea per pelli sensibili di Bottega Verde che metto solo su contorno occhi, labbra e naso, in modo da essere certa di non scottarmi in quelle zone (ho la pelle piuttosto delicata e avrei dovuto usare una 30 su tutto il viso, come poi ho fatto con la Cleanance spf 30 di Avene).
In questo modo volevo assicurarmi protezione certa (purtroppo i solari ecobio non resistono a da cqua e sudore e spesso non coprono l’intera gamma dei raggi UVA) e una buona coprenza, ma normalmente i filtri solari non andrebbero mai sovrapposti, specialmente se chimici+chimici. Chi può permettersi di usare da subito una protezione 25, può trovare in questo prodotto una preziosa alternativa ai fondotinta solari silicon-paraffinosi che ogni anno ci propinano.

Oltre al marginale uso in spiaggia, è da maggio che la uso come fondotinta ogni giorno per uscire: ora che sarebbe un po’ chiara mi basta una spolverata di cipria o fondotinta minerale leggermente più scuro e una terra chiara e satinata da usare come all over per avere un incarnato perfetto e glow che dura ore.
A dispetto dei fondotinta tradizionali, i fondotinta ecobio permettono alla pelle di respirare maggiormente e donano un effetto molto meno fasullo.… vi confido di essere particolarmente legata a questo prodotto perchè, insieme ai fondotinta minerali Buff’d, mi ha permesso di liberarmi dall’acne, semplicemente eliminando i siliconi dalla mia faccia..un grandioso traguardo del mio 2014 cosmetico!

L’inci, come tutti i prodotti Fitocose, è completamente ecobio e presenta svariati aspetti di pregio: antiossidanti e filtri esclusivamente fisici, nonchè una quota estremamente ridotta di grassi rancescibili.
Il profumo è talmente delicato e blando, che la opresenza di oli essenziali, per quanto non sia una fan di queste sostanze sotto il sole, mi lascia tranquilla se non indifferente, perchè all’uso risulta uno dei solari più dermocompatibili e delicati che abbia mai provato.

Inci: Aqua, Aloe barbadensis gel*, Coco caprylate, Titanium dioxyde (CI77891 non micronizzato), Cetearyl alcohol, Polyglyceryl 3 stearate citrate, Oryzanol, Helianthus annuus seed oil*, Daucus carota oil, Xatham gum, Acacia senegal gum, Sodium dehydroacetate, Capryloyl glycine, Citric acid, Rosmarinus officinalis extract, Brassica napus seed oil, Sodium phytate, CI77491, CI77492, CI77499, Profumo*

*da agricoltura biologica
**da oli essenziali naturali

La crema solare color carota spf 25 può essere acquistata (per poco tempo ancora, purtroppo), su Pandashop e su Ecobelli, sotto i 10€.
Purtroppo sul sito di Fitocose non si trova più, in quanto questa e altri prodotti sono stati sostituiti con una nuova linea di solari.

Dorothy 🌸

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8 pensieri su “Fitocose – crema solare color carota spf 25 – opinione e inci

  1. anna says:

    Pensavo di aver trovato il mio fondo per quest’estate! Invece niente… con cosa si potrebbe sostituire? Con protezione e sempre in crema ma oil free? Il minerale l’ho usato per diversi anni ma ora la mia pelle non ci si trova più..Ciao e grazie! Ho appena scoperto il tuo blog, mi piace molto!!!

    • Dorothy says:

      Ciao Anna, ti ringrazio, purtroppo prodotti analoghi a questo non ne ho ancora visti.
      Sicuramente si riesce a sostituire, ma dici per andare in spiaggia o come protezione estiva per uscire di casa?
      Dorothy

      • anna says:

        Vorrei una protezione estiva quando so di rimanere molto fuori all’aperto. Avendo una pelle tendenzialmente grassa e acneica, le creme solari normalmente sono troppo untuose per me e non reggono il fondotinta sopra.

        • Dorothy says:

          L’unica cosa che posso spassionatamente consigliarti è di strutturare la routine così:
          – pulizia delicata ed esfoliante per affinità (spiegata qui)
          – un siero in gel oil free con antiossidanti e magari una goccia di vitamina B3 (niacinamide)
          – crema viso con filtri fisici, ossia ossido di zinco e biossido di titanio (deve restare sul viso tutto il giorno, i filtri sintetici sono inadatti)
          – spolverata di fondo minerale… Se non ti trovi più bene con quello che hai sempre usato provane altri ma con pelle grassa e a tendenza acneica non mi azzarderei a metterci sopra nient’altro
          Dorothy

  2. Maria Iannaccone says:

    Cara Dorothy, buonanotte. Vorrei chiederti un parere per quanto riguarda i filtri solari in forma nano. Su Promiseland, Fabrizio Zago afferma che in un cosmetico trova filtri in questa forma fisica, li lascia dove sono. Il problema sembra porsi quando questi non siano rivestiti, in tal caso possono essere assorbiti dalle cellule. Io, ovviamente non sono una formulatrice e non conosco gli aspetti tecnici della questione, ma nutro un certo rispetto ed una certa stima per Fabrizio Zago (il quale mi sembra abbia titoli per poter parlare in merito alle sostanze usate in ambito cosmetico). Siccome stimo e rispetto anche te, perché anche tu mi sembri una persona preparata e titolata per poter parlare, vorrei anche il tuo parere in merito a questa questione. Se ne avevi già parlato altrove, perdonami ma mi sarà sfuggito il post. Grazie mille e ti auguro un sereno weekend. Felice Pasqua!

    • Dorothy says:

      Buonasera Maria, Buona Pasqua anche a te.
      Dunque, dei filtri nano ne ho parlato qui, anche se l’articolo andrebbe aggiornato.
      Sull’argomento non c’è tanto bisogno di esprimere un’opinione quanto di attendere che escano studi approfonditi sull’esatta interazione di queste molecole così piccole. Per ora, sicuramente meglio se rivestiti.
      Dorothy

      • Maria Iannaccone says:

        Ciao Dorothy, buonanotte. Scusami se ti ho fatto perdere del tempo dietro a questa domanda… avevo letto i tuoi articoli sui solari, in particolare sui prodotti Lush; questo sui nano, in verità, mi era un po’ sfuggito! Grazie per la disponibilità. Hai ragione, anch’io credo sia più saggio usare la prudenza… ed evitare filtri nano non ricoperti. Riguardo gli studi sul nano cui ti riferisci, verranno effettuati anche questi su poveri animali? Se ho capito bene, per le molecole da usarsi in prodotti di farmacia i test saranno ancora su di loro… mi basta dunque boicottare tutti i cosmetici di farmacia per non foraggiare questo tipo di esperimenti disumani? Già mi sento in colpa per i cosmetici che uso… sicuramente anni fa, frutto di tali studi.

        • Dorothy says:

          Ciao Maria, non ho idea di quale tipologi di test verrà effettuata per dichiarare l’eventuale innocuità per la salute umana dei filtri fisici da nanotecnologia non rivestiti. Qualora il loro uso non sia solo cosmetico, è probabile che vengano fatti anche test sperimentali su animali.
          I cosmetici venduti in farmacia, essendo appunto cosmetici, sottostanno alla vigente normativa che vieta il test dei nuovi ingredienti cosmetici su animali. 😉
          Insomma: se volessero testarli, le scappatoie si trovano sempre, ma ormai nessuna marca può più testare su animali per la cosmesi.
          Dorothy

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