Avéne – spray solare spf 30 – opinione e inci

avene spray solare spf 30Lo spray solare Avene spf 30 per pelli sensibili è la protezione solare che ho usato su tutto il corpo per l’intero mese di giugno, quindi questa recensione doveva essere pubblicata almeno un mesetto fa…mea culpa.

Il flacone spray contiene 200 ml di prodotto e risulta molto pratico per evitare contaminazioni durante l’uso. Siccome non sopporto che durante lo spruzzo si perda del prodotto (e visto che è costosetto, non mi pare il caso), ho sempre preferito indirizzare il getto sul palmo della mano e poi spalmare.

La consistenza di questo solare Avene è quella di un latte, piuttosto liquido e leggero, del tutto invisibile sulla pelle, non solo visivamente ma anche a livello di texture: non resta unto, nè appiccicoso.
È talmente pratico che mi sono stupita che una formulazione così evanescente potesse essere waterproof, eppure non mi sono scottata nonostante abbia una pelle chiarissima e molti nei e nonostante adori le lunghe nuotate (momento perfetto per ustionarsi a pelo d’acqua).
Tra l’altro la consistenza ultra leggera di questo spray Avene lo rende, secondo me, perfetto anche per il viso…così quando mi è capitato di dimenticare a casa la crema viso Avene spf 30 per pelli impure, ho usato questo solare ovunque senza problemi.

Una pecca è che paragonando quanto costa con quanto dura, il portafoglio piange un po’: sulla confezione c’è scritto molto chiaramente che per garantire la protezione 30 sull’avambraccio di un adulto servono 7 spruzzi. Per fortuna il mio avambraccio non è esattamente somigliante a “quello di un adulto”, ma lo paragonerei piuttosto a quello della vostra cuginetta di 13 anni, fatto sta che l’estrema diffondibilità del prodotto deve fare i conti con la vostra serietà di spalmatori di creme e bisogna sempre abbondare.
Il tutto si traduce, con una superficie corporea media, che in 15-20 giorni di mare la vostra pelle si è bevuta tutti i 200 ml dello spray.
Il lato positivo è che questo prodotto protegge in tutta efficacia e sicurezza, con anche una leggerissssssima azione idratante.

Guardando l’inci, il mio amore per questo solare non può che crescere a dismisura: protezione di base affidata a filtri di ultima generazione ad ampio spettro (tinosorb S e M), filtri di sostegno perfettamente stabilizzati, addirittura antiossidanti (vitamina C e vitamina E; quest’ultima però è molto in fondo… presumo che in quantità maggiori un olio così denso avrebbe cambiato non poco la formula).
Curiosità: pare che la vitamina E utilizzata sia un precursore fotostabile del tocoferolo a cui siamo abituate, che pertanto dovrebbe proteggerci dall’ossidazione più a lungo.

Tanto mi lasciano perplessa molte formulazioni skincare di Avene, quanto trovo che i solari che ho provato finora di questa casa francese siano semplicemente adorabili a livello di sicurezza sotto il sole.
Se invece consideriamo il punto di vista ecobio, credo sia inutile dire che questo solare è tutt’altro che naturale e ecocompatibile. Un difetto rilevante, secondo me, è che l’assenza di parabeni (cosa sottolineata anche sulla confezione) è stata compensata dalla scelta di un conservante, il disodium edta, tutt’altro che ecologico, essendo un inquinante delle acque e dei pesci poichè solubilizza i metalli pesanti.

Inci: Avene thermal spring water (avene aqua); c12-15 alkyl benzoate; dicaprylyl carbonate; glycerin; water (aqua); methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol [nano]; bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl triazine; diethylhexyl butamido triazone; diisopropyl adipate; butyl methoxydibenzoylmethane; cetearyl isononanoate; lauryl glucoside; polyglyceryl-2 dipolyhydroxystearate; benzoic acid; caprylic/capric triglyceride; caprylyl glycol; citric acid; decyl glucoside; disodium edta; fragrance (parfum); glyceryl behenate; glyceryl dibehenate; hydrogenated palm glycerides; hydrogenated palm kernel glycerides; polyacrylate-13; polyisobutene; polysorbate 20; propylene glycol; sorbitan isostearate; tocopherol; tocopheryl glucoside; tribehenin; xanthan gum.

Lo spray spf 30 di Avene può essere acquistato in ogni farmacia e parafamacia al *modico* prezzo di 23,90€, ma in questo periodo di sconti sono sicura che riuscirete a trovarlo a meno.
Per chi acquista online, qui.
Credo che sia scontato aggiungere che per me questo prodotto vale ogni singolo centesimo che costa e che lo utilizzerei di nuovo molto volentieri.

Dorothy 🌸

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15 pensieri su “Avéne – spray solare spf 30 – opinione e inci

  1. Stefania says:

    Cara Doroty, ti leggo spesso, mi piace quello che scrivi e come lo scrivi e colgo la tua indubbia preparazione (cosa non da poco in un mondo di approssimativi).

    Io utilizzo prevalentemente prodotti bio, dichiamo così “per non sbagliare”, anche se, piano piano, imparando a conoscere la mia pelle ed i componenti dei prodotti, ho acquisto anche prodotti non bio, ma ben formulati. Ciò non toglie che permanga in me una sorta di idiosincrasia per siliconi (la mia pelle diventa asfittica se esagero), petrolati, conservanti “brutti” ecc.

    Ho una pelle matura (50 anni tra pochi mesi), mista, sensibile (leggera couperose sugli zigomi frontali).

    Questo tuo post risale a quasi due anni fa, ma ogni anno finisco per rileggerlo prima dell’estate.

    Vorrei farti una domanda specifica da un po’ e adesso è venuto il momento: con cosa esattamente togli il solare alla sera, in modo particolare proprio questo solare, che anch’io ho già acquistato? Olio, immagino. Ma quale? E poi come procedi? Schiumogeno, saponetta delicata?

    Grazie mille si d’ora, cara!

    • Dorothy says:

      Ciao Stefania, grazie mille a te! Figurati che sono dovuta venire a rileggermi la mia stessa review perchè… Non me la ricordavo (che vergogna).
      La diatriba bio/non bio, che per quanto riguarda la skincare si risolve in netto favore dei prodotti più dermocompatibili, sui solari con cui andare al mare e in piscina, a mio avviso, vede ancora favoriti i prodotti di sintesi ben formulati come questo bello spray Avene (che di schifezze tra l’altro ne ha proprio pochine).

      Come togliere il solare una volta tornata dal mare? Pensa al solare come se avessi del makeup e procedi alla stessa identica maniera. Personalmente uso il “mio” metodo di pulizia per affinità (che trovi qui). Riassumendo: burro detergente e panno in mussola.
      Tuttavia, se la roba da togliere è tanta, si fa una passata preliminare con uno struccante a piacere (preferibilmente bifasico, olio oppure latte) prima di massaggiare il burro detergente. 😉

      Buona serata,
      Dorothy

      • Stefania says:

        Grazie Doroty, sei stata gentilissima, velocissima e puntuale nella risposta.
        Seguo i tuoi consigli, quindi conosco il tuo metodo di pulizia, che ormai è anche il mio. Solo che io trovo scomodo il panno di mussola e utilizzo il pannetto assiamedica, che lavo tutti i giorni con il marsiglia bio e sostituisco spesso. Lo so che tu consigli la mussola, ma è più rognosa da lavare …
        Al mattino (momento in cui la mia zona T è orribilmente untuosa) non mi piace molto utilizzare l’olio e quindi uso la saponetta di Gamila Secret per pelli sensibili (che trovo ottima, per nulla aggressiva). La conosci?
        Tornando quindi alla rimozione del solare, farò senz’altro come suggerisci.
        Devo prendere coraggio ed acquistare quel meraviglioso, ma costosissimo, burro di The Organic Pharmacy … marchio che, tra l’altro, mi piace molto, peccato sia così caro …
        Ancora grazie e un abbraccio!
        Stefania

        • Stefania says:

          Che poi, scusa Doroty, sono anche un po’ fusa, perché, in realtà, io ho inserito qui il mio commento (ho comprato anche questo solare 30 per il corpo, grazie alla tua recensione), ma il prodotto che avrei voluto commentare è l’Avene 30 viso pelle acneica … Pensa te la vecchiaia che brutti scherzi mi fa … 🙁

          In ogni caso, quanto alla detersione, naturalmente il metodo non cambia!

          Ti riabbraccio! 🙂

          Stefania

        • Dorothy says:

          Ciao Stefania! La mussola è effettivamente rognosa da lavare a mano (nel caso, un po’ di ammollo nel detersivo con macchie pretrattate col marsiglia fa miracoli), ma in lavatrice vengono fuori perfette, al massimo resta qualche alone di makeup, ma il panno è totalmente sgrassato e privo di batteri, il che è alla fine quel che conta. 😉
          Ad ogni modo se ti trovi bene col panno di Assiamedica anche per la rimozione di un olio, non c’è motivo di cambiare.
          Non conoscevo Gamila Secret, ma ho reperito su internet una scheda tecnica di uno dei loro saponi e mi sembra molto ben fatto, anche se ovviamente non è detto che sia identico al tuo e quindi se ti andasse di postarne l’inci potrei, se ti interessa, dirti cosa ne penso.
          Il problema è tuttavia un altro: la saponetta è sconsigliata al mattino, per quanto sia fatta benissimo, perchè la pelle non ha il tempo di ripristinare il pH e il film idrolipidico che inevitabilmente l’insaponamento porta via. È da considerare l’ultima spiaggia di chi non sopporta nè burri nè latte detergente per la puliza serale.
          Al mattino, su pelle molto unta, meglio un latte detergente o al massimo un gel non schiumogeno e delicatissimo, da rimuovere sempre con un pannetto di cotone bagnato (mussola o no, in questo caso fa lo stesso).
          Grazie a te, un abbraccio
          Dorothy

          • Stefania says:

            Ciao Doroty, lunedì, dal pc, ti manderò senz’altro l’inci della saponetta di Gamila che ho usato sinora.
            Stamattina ho provato ad usare il latte detergente ed il pannetto. In effetti, ho la pelle ben detersa … A volte bisogna provare d riprovare per credere
            Grazie di nuovo e buon week end, cara!
            Stefania

          • Dorothy says:

            Sono contenta che ti sia trovata bene 😉 a prestissimo allora, ti ringrazio e ti auguro buona serata,
            Dorothy

  2. Stefania says:

    Cara Doroty, buongiorno!
    Eccomi con l’inci del sapone di Gamila che utilizzo (copio-incollo):
    INGREDIENTI 80% di olio di oliva extravergine di prima spremitura, Olio di jojoba, Olio di Cocco, Olio di Avocado, Olio di Alloro, Olio di Mandorla Dolce, Burro di Karitè, Olio di semi di Vinacciolo,15 erbe mediche (tra cui Ortica, Lavanda, Camomilla, Rosmarino, Verbena, Salvia, Ruta, Pistacchio), raccolte e lavorate a mano.

    Comunque, anche stamattina ho usato il latte detergente e il pannetto e devo ammettere che, la mia, era una fissa ingiustificata … 🙂
    Potrei magari utilizzare il sapone di Gamila alla sera, sino ad esaurimento.

    Scusami, ne approfitto, già che ci sono, e ti chiedo un altro consiglio 😉
    Tornando al solare (in particolare a quello Avene per il viso per pelle acneica), nella tua recensione segnali che è consigliabile intervenire alla sera con un antiossidante. Va bene se utilizzo un siero alla vitamina C (ne uso uno al 20%)?
    Da qualche parte ho letto che il sito alla vit. C potrebbe essere utilizzato anche sotto al solare … ma non è fotosensibilizzante?
    Aspetto il tuo illuminato consiglio 🙂

    Buona giornata!
    Stefania

    • Dorothy says:

      Buongiorno Stefania, ho fatto due ricerchine e la reale lista ingredienti del tuo sapone (se non sbaglio Gamila Original) dovrebbe essere questa.

      Il problema grosso è che a quanto ho capito sulla confezione del prodotto non c’è la lista INCI (la Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici prevede che questi siano elencati con diciture univoche in inglese o in latino) legalmente intesa. In soldoni: quello che mi hai gentilmente ricopiato non possono spacciartelo per lista ingredienti, è illegale.
      Per quanto il prodotto possa essere eccezionale, le furbate in questo senso mi indispongono non poco (visti anche i prezzi).

      Altra problematica è la scarsa chiarezza che caratterizza anche la scheda tecnica, che non corrisponde alla descrizione del prodotto.
      Ti dicono che oltre agli oli dovrebbero esserci 15 ulteriori estratti vegetali, ma gli ingredienti sono in tutto 15 (oli compresi). O hanno taciuto alcuni ingredienti (non si può), oppure è sbagliata la descrizione del prodotto. Mancano poi eventuali allergeni degli oli essenziali.
      Non dico che lo porterei al NAS, ma poco ci manca.

      Ultima considerazione e poi smetto di tediarti: l’olio di alloro è tossico per chi lo lavora, in Europa non può essere utilizzato ma molti (presumo in buona fede) decidono di importare prodotti finiti che lo contengono (vedi sapone di Aleppo). È legale, ma umanamente poco etico.

      Riguardo invece al siero alla vitamina C, una percentuale al 20% risulta molto schiarente ed esfoliante, e andrebbe usato solo di sera. È un ottimo trattamento da usare ottobre ad aprile/maggio, ma per l’estate valuteremo in separata sede altri prodotti antiossidanti che combinino diverse sostanze attive risultando meno aggressivi sulla pelle.
      Sotto la protezione solare poi, si può effettivamente usare un prodotto leggerissimo contenente vitamina C, ma a percentuali molto molto inferiori. La cosa migliore è tuttavia riempirsi di antiox col doposole, per evitare problemi

      Dorothy

      • Stefania says:

        Eh sì, hai proprio ragione, anch’io, quando sono andata sul sito di Biosphere a cercare l’inci, mi sono piuttosto innervosita vedendo che, in realtà, non si trattava di un vero e proprio inci, bensì di un’approssimativa lista degli ingredienti funzionali … E non va bene. Anche solo per questo motivo, credo che non ricomprerò più questo sapone (che, tra l’altro, appunto, costa parecchio)!
        Non parliamo, poi, della questione legata alla tossicità dell’olio di alloro … questa non la sapevo, ti ringrazio di avermela segnalata!
        Per il resto, sono in mano tua da ora in poi 🙂 Che bellezza!!!
        Grazie ancora!
        Stefania

  3. Silvie says:

    Ciao! Ho scoperto per caso il tuo blog e apprezzato molto questo post. Stavo cercando analisi di inci di questo solare. Sono passata all’uso di prodotti ecodermacompatibili oramai da 4/5 anni e ho anche aperto un blog, riesco abbastanza bene ad analizzare un inci, ma non così approfonditamente. L’unica mia “eccezione” all’ecobio per ora resta il solare…questo di Avène…hai visto che è stato riformulato? Tu ancora usi questo o sei passata a filtri fisici?

    • Dorothy says:

      Ciao Silvie, non ho ancora avuto modo di vedere la nuova formula, ma nutro fiducia in un mantenimento dell’ottima qualità di questo prodotto.
      Personalmente uso in continuazione cose diverse per esigenze professionali, anche se con i solari sono ovviamente piú selettiva rispetto alla skincare, quindi decido di provare su me stessa solo prodotti la cui formulazione sia già abbondantemente promossa, sia filtri fisici che sintetici.
      Per esempio quest’estate ho sia Lierac che Antos in attesa.
      Dorothy

      • Silvie says:

        Ciao Dorothy, grazie! Se posso…cosa ti fa decidere di scegliere un solare o meno? cioè quali sono i tuoi criteri di scelta a livello proprio personale del tuo solare estivo?

        • Dorothy says:

          Gli stessi identici parametri che utilizzo ogni anno per valutare i solari nel solito ebook e nelle recensioni, tra cui direi fondamentale la fotostabilità (difficile da valutare se non indicativamente), evitare massicce dosi di octocrylene sul viso e che sia presente il simbolo UVA.
          Oltre a molte altre caratteristiche “di fino” tra cui certamente la mancanza di residuo bianco.
          Dorothy 😉

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