Bottega Verde – vaniglia e monoi crema doposole – recensione e inci

image

La crema doposole setificante e restitutiva della linea Vaniglia e Monoi di Bottega Verde promette un’azione restitutiva e nutriente dopo l’esposizione solare.
Questo doposole viene venduto in confezione da 200 ml, il tubo è tra l’altro decorato coi classici colori estivi più belli, il bronzo e il rame (potere del packaging…vieni a me!).
A prezzo pieno costa 16,99 €, ma in questo momento è in vendita online a prezzo scontato a 7,99 €.

Il prodotto è cremoso, bianco e profumatissimo, dalle penetranti note di vaniglia e fiori tropicali, piuttosto dolce ma al tempo stesso speziato…personalmente lo adoro.
Una volta spalmato, lascia la pelle morbidissima, non unta da sporcare i vestiti ma molto nutrita, come se ci fosse un olio leggerissimo ad avvolgerla.
Siccome NON contiene siliconi, questo effetto setoso dev’essere imputato ai vari oli e cere vegetali che compongono la base di questo prodotto.
Al mattino dopo, la pelle è ancora molto morbida e idratata, con una leggerissima nota calda di profumo.

Trovo che sia in effetti un ottimo doposole idratante retitutivo e nutriente, ma non lenitivo nè antiossidante.
Nel complesso un eccellente doposole per chi non si brucia e si espone in modo moderato. Per farlo diventare il doposole “quasi” perfetto, adatto anche alle pelli più maltrattate con oli superabbronzanti ed esposizioni senza crema, basta aggiungervi un po’ di vitamina E, come suggerisco nel mio articolo sul doposole fai da te.

Analisi inci: la base di questa formulazione è costituita da un’olietto sintetico a bollino verde, glicerina idratante (ecco l’effetto setoso-umido), olio di mandorle dolci e cera. Subito dopo troviamo quantità considerevoli di olio di jojoba e suoi derivati.
Potrei già fermarmi qui per farvi capire che è davvero un’ottimo prodotto, l’azione idratante e nutriente c’è davvero e di base non ci sono facili ripeghi al sintetico.
Siamo già al profumo, ma l’inci non è finito; in mezzo a vari eccipienti, questa volta sintetici, troviamo cera di girasole, il reclamizzato olio di noce brasiliana, bisabololo, cera di fiori di mimosa ( 😀 ) e in mezzo agli allergeni del profumo due gocce ridicole e infinitesimali di vitamina C ed E.
Lodevole, anche se con gli antiossidanti potevano sprecarsi un po’ di più.

Come al solito il conservante non è il mio preferito: l’assenza di parabeni (secondo me preferibili), si compensa con la presenza di disodium edta, il solito solubilizzante dei metalli pesanti che inquina acque e pesci, per nulla ecologico anche se sostanzialmente innocuo per l’uomo, almeno fino a che non aprite una scatoletta di tonno.

image

La foto dell’inci è quella del campioncino perchè sul full size è scritto in 5 righe da 12 cm in verticale, ossia vengono delle foto oscene.

Ora, una tirata di orecchie e un grosso pollice verso a Bottega Verde, nonostante questo prodotto mi sia piaciuto da impazzire, sono necessari: sulla confezione c’è scritto con olio di noce brasilina e burro di karitè.
Abbiamo visto che l’olio di noce brasiliana c’è, meno dell’1% ma esiste.
Ho controllato entrambi gli inci, campioncino e full size, e invece del burro di karitè non vi è traccia alcuna (capisco di essere un po’ orba, ma per ora butirospermum parkii butter riesco ancora a leggerlo… comunque, se lo trovate, alzate la mano o suonate il campanello).
I casi sono due: o hanno sbagliato a scrivere l’inci, e quindi non sappiamo quanto burro di karitè c’è; oppure l’inci è giusto, il karitè non c’è e il claim non corrisponde al vero.
Che poi, sinceramente, perchè mettere il nome di due ingredienti presenti in quantità irrisorie (o assenti)?
Non sarebbe stato molto meglio per correttezza e trasparenza scrivere con olio di mandorle e olio di jojoba?
Capisco che il karitè e la noce brasiliana siano più esotici e facciano più effetto, ma mandorle e jojoba non sono dei brutti ingredienti, sono funzionali, naturali, vegetali, ecobio e conosciutissimi per le loro fantastiche proprietà: non siate timidi e dite quello che ci mettete quando fate un buon lavoro!
Con questo scivolone su un prodotto sostanzialmente eccelso, Bottega Verde ha perso una buona occasione per fare bella figura al 100%

Comunque, quest’inci mi ha sbalordita in positivo, al contrario di quando in negozio avevo visto la linea appena uscita e sinceramente ho pensato che con un packaging così luminoso, moderno e accattivante, sarebbero stati prodotti vuoti con la solita meravigliosa profumazione.
Per fortuna la commessa mi regalò un campione di questa crema doposole e, come ricorderete, questo prodotto è finito nel mio haul online Bottega Verde di luglio.

Per completezza ci tengo ad aggiungere che per chi si scotta e ha bisogno di un lenitivo non credo sia il doposole adatto, per l’assenza di attivi in tal senso e perchè contiene degli allergizzanti (profumo e allergeni) che su pelli già sensibilizzate potrebbero causare reazioni irritative.
Siccome io non mi scotto e mi espongo sempre protetta, non posso dirvi come si comporta su una pelle bruciata, ma se avete la pelle integra e come me avete bisogno solo di un buon doposole idratante e restitutivo, sono sicura che lo troverete meraviglioso anche voi.

Spero come sempre di esservi stata utile,
A presto!
Dorothy 🌸

Newsletter-iloveremunni

RESTA AGGIORNATO!


Iscriviti alla Newsletter e ricevi i nuovi post di Dorothy Danielle sulla tua mail

La tua privacy è protetta e al sicuro. NO spam.
Cincischiando-valutazione-analisi-inci-cosmetici

3 pensieri su “Bottega Verde – vaniglia e monoi crema doposole – recensione e inci

  1. Martina says:

    Comprata! Mi son accorta solo ora però che purtroppo l’inci è diverso… Compare dimethicone in nona posizione. Che ne pensi Dorothy? Un caro saluto

    • Dorothy says:

      Ciao Martina! Tieni conto che la glicerina sarà già al massimo al 3-4%, andando avanti ovviamente le percentuali scendono ancora, e infine il profumo è sicuramente sotto la soglia dell’1%.
      Del dimethicone in nona posizione non mi preoccuperei assolutamente se il prodotto per il resto è tendenzialmente invariato: ce n’è davvero poco (direi al massimo l’1%).
      Se ti andasse di fotografare l’inci e mandarmelo potrei aggiornarlo 😉
      Grazie a te per la segnalazione!

      Buona serata
      Dorothy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *