Gel ai semi di lino: ricetta per l’hennè

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Come fare e come conservare il gel ai semi di lino, utilissimo per impastare l’hennè in quanto aiuta a creare un impacco che non cola e lascia i capelli più morbidi.

Mi scuso per il ritardo con cui ho scritto questo post, e vi ringrazio per il calore con cui avete accolto e seguito gli articoli della rubrica su come fare l’hennè, grazie alla quale si è destato l’interesse per il gel di semi di lino.

Per questa ricetta semplicissima avremo bisogno di due sole cose: 250 ml di acqua e 25 grammi di semi di lino, che possono essere acquistati in qualsiasi negozio biologico, ma anche nei consorzi agrari e ormai in moltissimi supermercati.

Il procedimento per fare il gel ai semi di lino è davvero facile: basta far bollire in acqua i semi per 10 minuti.
Chiunque abbia provato a fare questo gel autonomamente sa bene come tale informazione sia incompleta: come togliere i semi di lino dal gel una volta completata l’operazione? Impossibile.
Non esiste colino che possa venire in nostro aiuto se abbiamo avuto la pessima idea di lasciare liberi i semi nell’acqua, perchè restano totalmente invischiati nel blob.

Ecco allora che trova spazio la mia idea di utilizzare un velo di tulle: avevo ricevuto da poco la bomboniera di una laurea (eh?), e dopo essermi beatamente gustata 5 buonissimi confetti rossi alla mandorla, ho riutilizzato il tulle per il mio furbo proposito.
Vi ho chiuso i semi dentro e ho stretto bene la sommità con un piccolo elastico, vanno bene sia quelli per le treccine che i classici elastici beige.

Fare-conservare-ricetta-gel-semi-linoGel-semi-lino-bollire-tulle-come-fare-conservare

Se il tulle è colorato non preoccupatevi: il mio la prima volta ha rilasciato un po’ di colore nell’acqua, che è diventata rosata, nonostante prima l’avessi ben lavato e avesse già stinto parecchio. Non è successo niente e dalla volta successiva smette di farlo.

Una volta bollito il tutto per 10 minuti (notare il mio mini pentolino sfigatino da 250 ml precisi), sollevate il fagotto dei semi sgocciolandolo e, appena raggiunge una temperatura decente, strizzatelo con delicatezza per far uscire ancora un pochino di gel, dato che ne resta comunque tanto intrappolato coi semi.
Fate piano soprattutto perchè i semi possono sgusciare tra le maglie del tulle oppure, ancora peggio, il tulle potrebbe rompersi, come è successo a me qualche giorno fa (addio tulle rosso, sei stato un buon amico).

A questo punto, una volta che il gel è tiepido, possiamo utilizzarlo per impastare il nostro impacco di hennè, che diventerà molto più sodo e viscoso.
Le dosi indicate vanno bene per mescolare 100g di polvere.

Come conservare il gel ai semi di lino?
Siccome la sua produzione è un procedimento semplice ma davvero antipatico (tutti quei semini scivolosi… 😱), si può decidere di farne di più conservandone la quantità non immediatamente utilizzata in freezer, avendo cura di utilizzare un contenitore di plastica non troppo rigida e senza riempirlo a tappo.
Ricordo, se mai ce ne fosse bisogno, di NON utilizzare in freezer contenitori di vetro perchè si rompono, in quanto i prodotti acquosi aumentano di volume quando congelano.

Spesso io ho raddoppiato le dosi e fatto il gel con 500 ml di acqua e 50 g di semi di lino, utilizzandone metà al momento e congelandone i restanti 250 ml nel contenitore vuoto di un detergente viso, così il mese successivo posso fare l’hennè senza dover preparare di nuovo il gel.

In caso il gel ai semi di lino venisse troppo liquido, nessun problema: per l’hennè io stessa preferisco utilizzarlo non troppo denso, perchè altrimenti perde spalmabilità.
Anche la parte acquosa resta comunque un po’ viscida sulle mani, e questo è ciò che conta ai fini del nostro impacco, ma qualora vogliate un gel più denso basterà far bollire i semi più a lungo e aumentarne la quantità.

Dorothy 🌸

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19 pensieri su “Gel ai semi di lino: ricetta per l’hennè

  1. Mary Nefasta says:

    Ah… un altra domanda… volevo usare anche io l’ hennè mogano e volevo comprare questo qui https://www.ecco-verde.it/tea-natura/henne-rosso-moganolawsonia-indigofera
    ho i capelli così
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpt1/t31.0-8/s960x960/12615424_202957066724447_1834556246889329344_o.jpg e in un gruppo di facebook me lo hanno sconsigliato.
    Mi hanno detto”Se però vuoi il mogano ecco verde nn vende henné freddi,l’unico forse è khadi amla e jathropa! Dovresti poi mescolare l’indigo puro… puoi fare 100g e 50g … poi nn so se voi puoi mettere robbia o ibisco!!Hai i capelli decolorati nn avrai subito un mogano(quindi nn spaventarti!….)….io onestamente ti direi cerca zarqa o jamila o damask. Se metti troppo indigo scurisci troppo , zarqa io nn lo amo molto (lo trovi nei bagarini o su ebay a volte lo vendono). … ma è l’unico che ti può avvicinare al mogano!
    Fai 100g khadi e poi 30 indigo il resto robbia,tutto insieme acqua tiepida caldina(mai bollente)un pichino di sale un cucchiaino raso. Lasci riposate 15 min e subito in testa
    Se trovi zarqa fai solo zarqa” E io mi sono trovata così @.@??

    • Dorothy says:

      Ciao Mary, noto che ti hanno decisamente confuso le idee! 🙂 proviamo a fare chiarezza…
      A meno che tu non voglia i capelli color mogano in cima e color carota sulle lunghezze, bisogna scurire i tuoi capelli dove li hai decolorati prima di partire con l’hennè rosso.
      – Anziché fare mille pasticci, specialmente se non hai dimestichezza con l’hennè, fai semplicemente le prime applicazioni SOLO sulle lunghezze con questa miscela castana, o un’altra analoga.
      Questa che ti ho segnalato personalmente la trovo perfetta perchè scurisce gradualmente e puoi decidere tu quante applicazioni fare finchè le lunghezze e le radici non sono di un colore simile.
      – quando la tua chioma è tutta castana, applica ogni mese l’hennè rosso puro secondo la guida che ho pubblicato. Personalmente, se non trovi il Tazarine ti consiglio questo, che è piuttosto intenso e non conitene picramati.

  2. Giulia says:

    CIao Dorothy.
    Anche io come Mary ho un “problema” di decolorazione.
    Ho decolorato a settembre e fatto un rosa a dicembre.
    Ora i miei capelli hanno ormai stinto e sono esattamente così
    http://mac.h-cdn.co/assets/15/32/980×1470/mcx-pink-hair-rumer-willis.jpg
    in alcuni punti è uscito proprio il biondo.

    Vorrei tornare al rosso arancio (di base sono castano chiaro/ biondo cenere tipo così http://imdoc.it/content/6/7/3/46732/51-Scarlett-Johansson_diaporama_550.jpg )
    ma credo che facendo un hennè verrò scura sopra e carota sulle lunghezze.
    Premetto che il carota non mi spaventa, l’ho già avuto e mi piace.

    Ho comprato questo http://www.bioveganshop.it/product.php~idx~~~1001~~COLORANTE+IN+POLVERE+_+ROSSO+NATURALE~.html

    Che faccio? Ha senso fare un passaggio intermedio
    o dopo qualche applicazione il rosso si aggiusta da sè?

    Grazie mille in anticipo 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Giulia!
      I tuoi capelli sono abbastanza chiari di loro natura a quanto ho capito, quindi personalmente eviterei passaggi intermedi se la differenza tra radici e lunghezze non è tantissima.
      Devi valutare se noti un grosso stacco di colore tra i tuoi capelli alle radici e le lunghezze biondo/rosa (peraltro: che belle! Sono sicura che se una decina di anni fa me l’avessero proposto me li sarei fatti anche io così).

      Il concetto è questo: con l’hennè le lunghezze continueranno a stratificare colore e a scurirsi, quindi una minima differenza di tonalità si attenua naturalmente col passare dei mesi (e degli impacchi).
      Il prodotto che hai preso non è tra quelli che io abbia mai provato semplicemente perchè non è lawsonia puro, ma non contiene comunque coloranti chimici.
      Il fatto che contenga olio di jojoba mi pone il dubbio che si possa utilizzare dopo lo shampoo… Ti direi semplicemente di seguire le loro istruzioni ed eventualmente regolarti con l’esprienza, il colore è perfetto. 🙂

  3. Giulia says:

    Wow, grazie della risposta velocissima!
    I colori semipermanenti sono belli ma ti rendono veramente schiava dei ritocchi continui
    e i capelli ne escono esausti.

    Ho acquistato quello perchè avendo i capelli fini sembra sia più semplice da stendere ed eliminare senza strappare troppo 🙂
    In alternativa ho a disposizione anche questo http://www.erbedijanas.com/index.php?route=product/product&path=61_62&product_id=76
    che non è comunque lawsonia puro.

    Che dici?

    Grazie mille ancora!

    • Dorothy says:

      Prego cara, ci mancherebbe!
      La miscela che mi hai linkato contiene meno del 3% di hennè (stando alla descrizione riportata sul sito)… Se ce l’hai mi sembra comunque un buon prodotto, e il fatto che si impegnino a renderlo finissimo è sicuramente un punto a loro favore.
      Colorerà davvero? Credo di si, a dare una botta di colore c’è anche un pochino di indigofera che scurisce.
      In generale sui capelli fini è tutta la procedura dell’hennè che in alcuni casi risulta un po’ stressante: il fatto che la polvere sia più o meno grossolana è solo questione di tempistiche di risciacquo.

      La cosa positiva dell’hennè è che caso mai ti dovessi stufare, noterai che lo stacco con la ricrescita non è atroce, semplicemente li lasci crescere e via 🙂

  4. Carmela says:

    Ciao 🙂 Ho deciso di fare per la prima volta l’hennè ai miei capelli ma ancora non capisco come fare per non ritrovarmi color carota!
    I miei capelli sono castano scuro e non sono mai stati colorati, ora ho deciso di fare l’hennè per riuscire a dargli qualche riflesso diverso ma senza nulla di troppo “aggressivo” come una tinta.
    A mia disposizione ho l’hennè neutro e quello rosso (lawsonia) e poi ho dell’Amla che volevo aggiungere a scopo rinforzante. Cosa mi consigli di utilizzare? Grazie 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Carmela, con una base castano scuro è matematicamente impossibile che ti possa ritrovare coi capelli color carota, non preoccuparti 🙂
      Sei già avvantaggiata in partenza nel creare un bel mogano, tieni infatti conto che l’hennè aggiunge colore alla tua base, non schiarisce.
      Ti consiglio di partire con la lawsonia pura, e quando dopo (molte) applicazioni vedrai che il rosso diventerà troppo scuro, a quel punto ti consiglierei di passare ad un mix 50 neutro e 50 rosso.
      L’amla dovrebbe scurire, puoi inserirla negli impacchi di hennè in percentuali basse, una cucchiaiata, tenendo conto che comunque influisce sul colore.
      Buona serata!
      Dorothy

  5. Ely says:

    Ciao !
    sono giorni che impazzisco per capire come ottenere un colore rosso amarena con henné (o eventuale tintura vegetale) sui miei capelli. Ho tinto i capelli fino a due mesi fa di castano scuro. Ho dei capelli bianchi da coprire e lo scorso mese ho fatto un mix di henne/indigo. Non mi dispiace ma vorrei che il colore tendesse di più al ciliegia/amarena scuro. Cosa posso applicare a questo punto?
    HELP!

    • Dorothy says:

      Buongiorno Ely,
      Purtroppo senza vedere il colore da cui stai partendo è praticamente impossibile dare un consiglio accurato, tuttavia, supponendo che ti sia venuto un castano/rosso scuro, per farlo tendere all’amarena puoi continuare a stratificare semplicemente hennè rosso, che su base castana tenderà a virare sempre più al mogano.
      Le più belle colorazioni di hennè si ottengono con mesi di stratificazioni, è importante tenerlo a mente.

      Dorothy

      • Ely says:

        Grazie Ely, in effetti ora ho un castano scuro dai riflessi caldi, non freddi, ovviamente con le radici più aranciate (in presenza di Bianchi) ma non pretendo ora il miracolo dell’unifirmità con una sola hennata dopo anni di chimica! Grazie per il tuo consiglio! E cosa pensi di un eventuale henné rosso freddo? Se non sbaglio dovrebbe esistere. Grazie ancora!!

  6. emilia says:

    Ciao Dorothy, innanzitutto volevo ringraziarti. Dopo diversi mesi senza hennè, prima dei quali avevo fatto per un annetto il Tazarine, facendolo ossidare, e sul mio castano medio avevo ottenuto un castano caldo con riflessi aranciati che non mi piaceva più, con due dita di ricrescita castana non marcatissima, ma visibile, ho trovato il tuo blog, scoprendo che era possibile ottenere un colore freddo anche dalla sola lawsonia. Ho preparato il pappone con il Tazarine che mi era rimasto (ed ho ancora una mezza confezione e una intera, che senza di te avrei dovuto buttare, non conoscendo nessuno che impasta roba sui capelli come me ,lol), solo con acqua e lawsonia, poi congelato e scongelato, e me lo sono tenuto in testa un paio d’ore. MERAVIGLIOSO. Ho un po’ le radici leggermente aranciate ma credo e spero con la seconda hennata andranno via.

    Detto questo, veniamo al sodo. xD
    Ho comprato i semi di lino e ho deciso di impastare stavolta il mio tazarine con il gel, e volevo chiederti, avendo letto in giro che questo gel è ottimo anche per lo styling, quanto tempo si mantiene in frigo e se ha delle esigenze di conservazione particolari… Sul web ho letto diverse cose anche abbastanza contrastanti.
    Grazie mille 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Emilia! Sono contentissima del risultato che hai ottenuto, davvero, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
      Dunque, gel ai semi di lino: in frigo non si conserva. È tecnicamente acqua gelificata, roba che ai batteri piace tantissimo ma dubito che l’idea di spalmarti muffe in testa ti attiri.
      Quello che ti consiglio di fare sono invece i cubetti di ghiaccio di gel ai semi di lino, i classici cubetti o le varie formine. Una volta ghiacciati, li stacchi, li metti in un sacchettino da freezer (scrivendoci sopra NO CIBO se non vivi da sola, a casa mia l’hanno scambiato per succo di limone) e ogni volta che ti lavi i capelli ne tiri fuori un paio per lo styling.
      Tempo un quarto d’ora sono sciolti, ma se ti dimentichi di tirarli fuori in anticipo bastano 10 secondi nel microonde in una tazzina da caffè.

      Buona serata!
      Dorothy Danielle

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