Rasoio di sicurezza: quale scegliere?

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Per aiutarvi a scegliere quale sia il rasoio di sicurezza migliore per voi, in questa sede ci concentreremo sulle sue caratteristiche, passando in rassegna tutti gli elementi che vi permetteranno di giungere a una scelta autonoma e consapevole.

Alcune curiosità sul rasoio di sicurezza.
Si ritiene che il safety razor sia nato in Inghilterra durante il XIX secolo.
Si tratta di una delle più commoventi innovazioni della storia moderna, non tanto per il suo ruolo nel progresso dell’umanità (scarsino) quanto per il fatto che nel suo piccolo ha reso disponibile a milioni di uomini in tutto il mondo il piacere di una rasatura pulita, senza la necessità di doversi servire di un barbiere oppure di un rasoio a mano libera (uno strumento che non si adatta a tutti, contrariamente a quanto normalmente creduto).

Il principio dei rasoi di sicurezza, che mio nonno chiama affettuosamente macchinette, è semplice: permettono un uso più ergonomico di una singola lametta a doppio filo (ma esistono anche esempi di rasoi a singolo filo), che può essere cambiata dopo un certo numero di rasature.

In foto, alcuni brevetti dei primi rasoi di sicurezza come li conosciamo noi.

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Quando apparvero i primi rasoi di sicurezza, dal punto di vista commerciale il potenziale di guadagno era rappresentato da un’economia di scala enorme, quindi le aziende di allora (tra cui compare la stessa Gillette) vi si gettarono a capofitto creando diverse declinazioni di questo innovativo sistema.

Il rasoio di sicurezza permetteva risultati prima impensabili in termini di efficienza della rasatura.
Invece, contrariamente a quanto creduto, un rasoio a mano libera non è un investimento singolo e sufficiente: bisogna servirsi di strumenti adatti per mantenerne sia il filo, sia l’affilatura; il rasoio di sicurezza elimina questi passaggi, pur mantenendo i benefici di una lama singola e ben affilata.

Che cosa si intende per rasoio “di sicurezza”.
La sicurezza di questo rasoio sta nel fatto che il primo punto di contatto tra la vostra pelle e il rasoio non è la lametta, ma la barra.

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Eccovi finalmente un esempio concreto di rasoi di sicurezza moderni (tutti di manifattura tedesca MERKUR) e dunque di diversi tipi di barra di sicurezza.
Partendo da sinistra abbiamo una testina slanted (ritorta), una barretta chiusa e una barra a pettine aperto.

Lasciamo per un momento da parte la testina ritorta e concentriamoci sugli altri due esempi.
Tra di essi tra sarà sicuramente più aggressivo il rasoio con la barra a pettine aperto, infatti il modo in cui la barretta appiattisce la pelle e la prepara al passaggio della lama è un fattore centrale nel determinare l’efficacia del rasoio. Ovviamente non si tratta dell’unico elemento su cui si misura l’efficacia del rasoio di sicurezza, ma per ora ci concentreremo solo su questa caratteristica.

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La visione dal basso può essere ancora più esplicativa di questo concetto: vi basta guardare a destra per notare come la lama sia maggiormente esposta nel pettine aperto, mentre nel rasoio al centro la barretta offre una protezione decisamente più ampia.
L’esposizione della lametta è sicuramente un ulteriore fattore da tenere in considerazione quando si parla di aggressività di un rasoio. In questo caso il concetto è ancora più intuitivo: l’aggressività del rasoio di sicurezza è direttamente proporzionale all’esposizione della lametta; inoltre, tale esposizione può comportare un considerevole aumento della sensazione di “strappo” del pelo.

Rasoio di sicurezza slant.

Rasoio-di-sicurezza-slant-quale-scegliereSi tratta di un tipo di rasoio di sicurezza che viene comunemente associato a un’aggressività ingiustificata, tuttavia, secondo la mia modesta opinione, un tale giudizio risulta affrettato dal momento in cui lo slant viene comparato a dei rasoi più comuni e “normali”.
Il particolare tipo di testina dello slant, infatti, piega nettamente la lama dandole una distinta angolazione e la barra di sicurezza è letteralmente storta in modo asimmetrico.
L’intuizione di chi per primo pensò a questo rasoio di sicurezza fu l’idea di “attaccare” il pelo da una determinata angolazione.

Analizzeremo successivamente questo tipo di rasoi di sicurezza in modo ancora più specifico, ma fin da subito vorrei fare una doverosa precisazione: gli slant sono l’ideale per tutti coloro che, come me, hanno una barba molto folta e spessa, poiché sono in grado di tagliare con grande efficienza, pur riuscendo ad essere molto gentili sulla pelle.

Esiste anche un altro tipo di rasoio di sicurezza, che non mi suscita particolare simpatia: si tratta dei rasoi a farfalla (turn to open o TTO in inglese).TTO-Rasoio-di-sicurezza-a-farfalla-quale-scegliereIntanto, per poter riporre la lametta all’interno di questi rasoi, serve girare una vite in fondo al rasoio stesso che lo fa aprire mostrandoci il suo alloggiamento.
La ragione che non mi fa apprezzare appieno questi strumenti è il fatto che solo in pochi casi (leggasi: solo nei rasoi molto costosi) la lametta è davvero ferma.
Il risultato è che spesso si ha la sensazione che la poca stabilità della lametta infici la nostra capacità di raderci e molto semplicemente ci fa tagliare.

Qui sorge un problema: questi rasoi di sicurezza hanno un gran fascino.
Insomma, ci sembrano piccoli e graziosi ritrovati di una tecnica di per sé semplicissima, ma intrigante nel suo gusto vintage. Giusto? Sbagliato!
Se siete ancora agli esordi statene alla larga e non investite i vostri soldi in questa distorta immagine.
Una buona stabilità della lametta e il suo restare bene in posizione sono drammaticamente essenziali per la vostra corretta formazione in tema di rasatura classica.

Ricapitolando: se volete avvicinarvi al rasoio di sicurezza, dovete scegliere un rasoio la cui aggressività sia mediamente proporzionata alla vostra esperienza con questi strumenti, e usatelo poi come punto di riferimento per arrivare a capire di cosa avete veramente bisogno.

Io ovviamente non posso dirvi esattamente, senza conoscervi, quale sia il rasoio perfetto per ognuno di voi, non esiste una formula magica, ma posso consigliarvi di concentrarvi sulla vostra barba, cercando di essere onesti. Mi spiego: dovete capire quanto la vostra barba sia folta e spessa, quanto sia dura, e se la vostra pelle è sensibile o meno.
Gettarvi a capofitto su un rasoio efficace (leggasi aggressivo) può sicuramente avere il suo fascino, ma la vostra curva di apprendimento risulterà sicuramente più in salita e probabilmente vi potrete procurare più danni di quanti ne desiderereste.

Cercherò dunque di darvi qualche altra dritta per aiutarvi.
Due rasoi di sicurezza sufficientemente abbordabili e di ottima qualità che potreste provare per iniziare (e che qualora non fossero il vostro Santo Graal potrebbero comunque far parte con onore del vostro ripiano della rasatura in bagno) sono il MERKUR 34c e il MÜHLE R89, due ottimi rasoi di sicurezza che offrono sia una discreta protezione che un’aggressività ridotta e adatta a rasature quotidiane.

Purtroppo all’inizio è inevitabile spendere un po’ per poter davvero sperimentare diversi strumenti e farsi un’idea più precisa, ma si tratta di un vero e proprio investimento. Tuttavia, come avrò modo di mostrarvi in seguito, nel lungo periodo una scelta di questo genere vi ripagherà e sarete in grado di risparmiare moltissimo, ottenendo sempre molta qualità dai vostri prodotti.

Infine, molti di voi probabilmente avranno già subito il fascino del rasoio a mano libera. Vi capisco, ma non correte troppo con la fantasia.
Il rasoio a mano libera, che vedete in foto, non è tanto uno strumento pericoloso, quanto uno strumento molto difficile da utilizzare, che a mio parere deve essere l’obiettivo ultimo della pratica della rasatura classica, non tanto il punto di partenza.
Tornerò sui rasoi a mano libera in un articolo successivo.

IN CONCLUSIONE
Sento di avervi dato input a sufficienza per poter cercare un buon rasoio e una buona lama (qui l’articolo su come destreggiarsi tra le lamette per rasoi di sicurezza).
Arrivato a questo punto devo solo dirvi come entrarne in possesso. Questa è forse la parte più difficile della rasatura classica: il fatto che sia diventata una pratica di nicchia fa sì che i prodotti ad essa legata siano scarsamente presenti nella grande distribuzione.
Vi suggerirei di cercare con dovizia nelle vostre città qualche negozietto sopravvissuto, ma comunque eccovi un paio di indirizzi internet molto utili, se deciderete di fare shopping online:

• www.italianshavingshop.com
• http://www.o-lorenzi.it/shop/it/
• http://yourshaving.com/it/
• www.coltelleriacollini.it
• oppure il fidatissimo amazon.

Qualora vi trovaste a Genova, posso consigliarvi di visitare un bellissimo negozietto vicino al Mercato orientale chiamato “Vuscià”, in Via Galata 44 (sul quale sicuramente scriverò un articolo in futuro).

Bene amici miei, per ora questo è quanto, nel prossimo articolo vi parlerò di Pennelli e saponi/creme da barba in modo generale prima di addentrarci in discussioni più tecniche legate alla rasatura. Fino a quel momento grazie per l’attenzione e vi auguro soddisfacenti rasature.
Il vostro,

Sir Alex the Dandy

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