Taylor of old bond street – shaving cream – opinione e inci

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In questo articolo vi parlerò crema da barba della Taylor of Old Bond Street (TOBS), uno dei prodotti a mio avviso più importanti nel mondo della rasatura classica.

La Taylor of Old Bond Street è una marca portatrice di una grande tradizione e la loro shaving cream si iscrive in un continuum di qualità e performance che raramente vi deluderà.
Jeremiah Taylor fondò la Taylor of old Bond Street nel 1854, durante il lungo e prolifico Regno della Regina Vittoria, e in poco tempo si guadagnò una ragguardevole fama per i suoi estratti botanici di cui avrò modo di parlarvi tra poco. Contrariamente a quanto potreste credere dal nome, la sede centrale della compagnia non si trova in Bond Street, ma in Jermyn Street.

La shaving cream della Taylor of old Bond Street si presenta in un non proprio lussuoso, ma pratico (e soprattutto estremamente riutilizzabile), barattolino di plastica.
Svitando il tappo troverete una crema incredibilmente soffice, della quale si potrebbe pensare che ne serva molta per costruire un lather soddisfacente.
Tutto il contrario: la quantità richiesta per avere la possibilità di operare una rasatura da tre passate non è più di una fava.

Per caricare il pennello con questa crema da barba, fatto salvo il fatto che il nostro pennello debba essere sempre e comunque sufficientemente idratato, io sconsiglio vivamente di lavorare la crema direttamente nel barattolo.
L’esatto contrario di ciò che vi viene mostrato qui.
La ragione è molto intuitiva: sprechereste davvero troppo prodotto. Guardate il pennello come sembra asciutto nella foto e com’è eccessivamente carico di crema ancora da montare.

La tecnica migliore con la shaving cream della Taylor of Old Bond Street è quella di prenderne una favetta con il dito e inserirla in mezzo al pennello, nel caso si voglia montarla direttamente sul viso.
Per una montatura nella tazza, la favetta di crema può anche essere semplicemente adagiata sul pennello.
Vi rimando comunque all’articolo su come si monta la crema da barba per ulteriori delucidazioni.

In base alla mia personale esperienza, un barattolo di questa shaving cream da 150gr potrà durarvi mediamente 7 mesi, considerando un uso assiduo ogni due giorni.
In ogni caso non è detto che tutti voi dobbiate necessariamente radervi in tre passate come faccio io.
Calcolando solo una o due passate, il consumo potrebbe ridursi ancora più considerevolmente, grazie al fatto che potrete utilizzare una quantità minore di crema da montare.
Se includiamo poi nel computo i periodi nei quali a noi uomini nasce la voglia di farci crescere la barba (nei quali la crema rimarrà inutilizzata) o anche solo i basettoni, i favoriti, il pizzetto, i baffi e quant’altro, allora ci troveremo di fronte ad un prodotto che davvero può darci prestazioni eccellenti per lungo tempo e un buon rapporto qualità prezzo.

La shaving cream della Taylor of Old Bond Street è come un amico fedele che non vi tradirà mai: se sarà, come nel mio caso, la prima crema da barba classica che proverete, la sorpresa positiva che porta il suo utilizzo sarà una delle esperienze più piacevoli che potreste vivere nell’intimità della vostra toilette.
Nel momento in cui viene applicata sul viso, questa crema si attacca alla barba e arriva fino alla pelle sottostante, dando una sensazione diametralmente diversa da quella delle comuni schiume da barba, che sono per loro stessa natura inerti e non agiscono veramente a favore della vostra pelle mentre stanno lì a interrogarsi sulla loro natura (“sono un tostapane? Una graffetta? Una borraccia blu? Una cannuccia?”) e il rasoio non lavora come potrebbe, a causa loro, causandovi irritazioni e tagli.

Scherzi a parte, la scivolosità e la protezione che è in grado di dare la shaving cream della Taylor of Old Bond Street è sicuramente molto positiva e piacevole sulla pelle.
Il lather ha sostanzialmente due compiti: facilitare il lavoro del rasoio e proteggere la pelle. I prodotti migliori ovviamente sanno fare anche di più, ma noi potremmo accontentarci anche solo di queste due qualità.
La crema da barba della Taylor fa molto di più e raggiunge sicuramente livelli di eccellenza, ma nello spirito di colui che vorrebbe che i suoi lettori avessero una mente aperta, posso dirvi che conosco prodotti che riescono ad andare ancora più in là.
In ogni caso, la facilità con la quale possiamo montare questo prodotto e la poca quantità necessaria per ogni rasatura lo rendono un acquisto intelligente.

Un altro punto a favore delle performance è legato al fatto che questa crema ama l’acqua.
Esistono creme e saponi che non reagiscono bene a diverse quantità di acqua e spesso sbagliandone il dosaggio si è costretti a cominciare da capo il processo.
Per quanto riguarda la shaving cream Taylor il problema non si pone, in quanto essa reagisce bene in qualsiasi condizione di idratazione: una volta mi cadde il pennello carico nel lavandino pieno d’acqua e riuscii comunque ad ottenere effetti migliori di quanto avrei pensato.
Questo dato è particolarmente piacevole pensando ai mesi più caldi, quando un lather più bagnato può darci sollievo dalla canicola, pensando anche al fatto che si può tranquillamente utilizzare acqua fredda/fresca per montarla.
In conclusione possiamo dire che, per quanto riguarda le performance della crema, ci troviamo di fronte ad un prodotto estremamente duttile, in grado di offrirci tutto l’aiuto di cui abbiamo bisogno nella rasatura, ma anche quella piccola spinta in più che è un gradito atto d’affetto.

Veniamo ora alla parte dedicata alla profumazione, che ho lasciato volutamente all’ultimo per diversi ordini di ragioni, delle quali la prima è la soggettività dei gusti, la seconda è l’assenza di differenze apprezzabili in come la crema lavora. All’inizio dell’articolo ho fatto un cenno alle profumazioni botaniche che caratterizzarono la Taylor of Old Bond Street sin dai suoi albori, ed effettivamente questa caratteristica è ritrovabile ancora oggi, in la maggior parte delle fragranze delle creme sono ispirate a prodotti naturali.
Dal canto mio, ho posseduto la crema al cocco, alla lavanda e, ora, alla rosa (in realtà anche “alla Mr Taylors” che è tuttavia una fragranza costruita), delle quali posso dire che nessuno di questi profumi dà minimamente l’idea di essere sintetico.
Si potrebbe dire che le fragranze naturali sembrano essere state messe sotto steroidi ad un livello tale che se fossero dei ciclisti non gli verrebbe nemmeno più dato il permesso di utilizzare nemmeno i tricicli di plastica dei bambini, tanto risultano “amplificate”.
Le profumazioni sono quindi molto intense, ma mai invadenti, e ci vogliono dare un’idea precisa della loro origine: la crema alla rosa sa di rosa, e posso giurarvi che l’altro giorno stavo camminando vicino ad un magnifico cespuglio di questo fiore (potete ammirare il cespuglio qui) e subito la mia mente mi ha fatto fare un collegamento con la rasatura.
Per quanto riguarda la profumazione vi invito comunque a consultare il sito internet della Taylor of Old Bond Street e il vostro rivenditore più vicino, per trovare quella che davvero fa per voi.

La crema da barba Taylor of Old Bind Street rappresenta comunque un prodotto di fascia medio-alta, in quanto il prezzo del barattolo da 150 gr è difficile che sia sotto i 16-17 euro.
Può giustamente sembrare un po’ alto, ma vorrei invitarvi a considerare il fatto che un pacchetto di testine multilama non si allontana molto da quel prezzo e la loro durata non si avvicina minimamente a quanto potrà durarvi questa crema.
La decisione finale spetta comunque a voi, io posso solo sperare di avervi consigliato con perizia e professionalità.
Online può essere acquistata a 19 euro su Italianshavingshop, su Collini1955 e su Neos1911.
Solo qui su Amazon si trova a 15 euro, ma bisogna capire se facendone scorta le spese di spedizione diminuiscono.

Purtroppo questa shaving cream costerebbe davvero molto di meno se acquistata in Inghilterra, o in generale nei paesi anglosassoni, in quanto il suo prezzo viene ricaricato parecchio qui in Italia e in tutta l’Europa continentale.
Nel suo Paese d’origine la TOBS è infatti famosa per l’eccezionale rapporto qualità prezzo che la caratterizza, il quale a mio parere permane nonostante il notevole rincaro.

Lascio ora la parola alla nostra fantastica Dorothy che andrà un po’ più in profondità per quanto riguarda l’analisi delle componenti di questo prodotto. Non è infatti tutto oro ciò che luccica e se non fosse per lei non credo che sarei in grado di darvi obiettivi e accurati giudizi in grado di indirizzarvi verso i migliori acquisti.

Analisi dell’inci.
Si tratta di un’emulsione semplicissima a pH basico di stearato di trietanolamina (trietanolamine + stearic acid) in cui diversi acidi grassi saturi (stearico, miristico e cocco) sono stati saponificati con potassa caustica e soda caustica (potassium e sodium hydroxide), creando a tutti gli effetti un sapone morbido e cremoso.
La glicerina presente in formula addolcisce e mitiga l’effetto sgrassante.
È insomma una buona saponificazione con grassi non particolarmente pregiati ma, vista la gradevolezza del prodotto risultante, adatti al loro scopo.
Il sistema conservante è affidato al Kathon CG (methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone), al quale prestare attenzione in caso di pregresse allergie da contatto con questa miscela.
La presenza di vari allergeni del profumo potrebbe essere un ulteriore fattore di rischio per pelli molto sensibili e con esperienze di allergia.

inci: Aqua, stearic acid, myristic acid, potassium hydroxide, coconut acid, glicerin, triethanolamine, sodium hydroxide, parfum, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, CI 17200, parfum, citronellol, geraniol, cinnamyl alcohol, linalool, citral, limonene.
(Dorothy)

Vi saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo
Sir Alex the Dandy

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