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Bottega Verde – Phytovital trattamento viso notte – opinione e INCI

phytovital trattamento notte bottega verde- caratteristiche

    • Cos’è – crema trattamento per la notte ad azione ricompattante e ristrutturante, pensata per pelli secche
    • Cosa promette – diminuzione della profondità delle rughe e aumento dell’idratazione cutanea già dalla prima applicazione. Tali effetti sono stati riscontrati sia tramite test clinico sia con test di autovalutazione.
    • Prezzo / quantità – circa 45 euro per 50 ml di prodotto. Trattandosi di Bottega Verde, da acquistare (in questo caso ma anche no) scontato.
    • Descrizione – crema densa e grassa, dalla prfumazione fiorita e dalla colorazione leggermente ambrata. Confezione in vasetto di vetro con tappo a vite.

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valutazione

😡 Bocciato – formulazione letteralmente a base di silicone, con ottimi attivi annegati nella plastica. Funzionalità discutibile.

a chi lo consiglio?

… A coloro che amano l’idea di impacchettarsi la faccia nella pellicola.
Mi raccomando, i buchi per il naso.

dove si compra?

– online qui sul sito BV
– Nei monomarca Bottega Verde

recensione d’uso

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Ho iniziato ad utilizzare questo nuovo trattamento notte della linea Phytovital di Bottega Verde con tutte le migliori intenzioni, senza guardare l’inci del minisize che avevo tra le mani proprio per non avere preconcetti.
La prima cosa che colpisce è il meraviglioso colore blu ottanio che caratterizza la linea, un blu caldo che secondo l’armocromia mi starebbe benissimo (e di questo non te ne può fregare di meno, lo so). La seconda cosa spettacolare è il profumo, davvero rilassante e…buono!
Da qui iniziano i disastri.

Prendo la crema, noto una consistenza decisamente sul sintetico grasso plasticoso (spesso mi basta toccare un cosmetico per farmi un’idea generica di cosa c’è dentro, è incredibile come la nostra mente assorba e ricordi le sensazioni), ma non mi perdo d’animo e stendo “abbondantemente” su viso e collo come consigliato dalla confezione. Evitando il contorno occhi.
Nel giro di 10 minuti il trattamento si scioglie e tu diventi una maschera di olio che non si assorbirà mai (vedi zona cerchiata in foto). A quel punto devi tamponare l’eccedenza con una velina (sempre secondo i consigli Bottega Verde) e massaggiare quanto rimane, all’occorrenza.

Praticamente è come fare una maschera ogni sera, togliendone metà dopo dieci minuti, quindi dimezzando anche gli attivi eventualmente presenti, senza un ulteriore trattamento dopo.
La cosa mi perplime ma continuo stoicamente, nonostante la mia pelle reclami a gran voce qualcosa di davvero nutriente e più dermocompatibile.
Al mattino la pelle non mi pare malaccio, sarà l’effetto idratante dovuto alla minore traspirazione… Praticamente occludendo la pelle si evita che l’acqua evapori, ed ecco l’effetto idratante, ottenibile con qualsiasi crema da un euro a base di petrolio.

Il caso ha voluto che proprio in quei giorni di applicazione un’irritazione agli occhi piuttosto fastidiosa mi abbia colpito tra capo e collo, una cosa tipo tante punture di spillo e lacrimazione a raffica, che inizialmente attribuivo alle giornate passate davanti allo schermo del tablet, le quali hanno certamente contribuito a creare terreno fertile. Dato che questo trattamento si applica evitando il contorno occhi, era l’ultima causa che potesse venirmi in mente.
Tuttavia, guardando l’inci del trattamento notte Phytovital mi sono resa conto che la formulazione è inizialmente identica al contorno occhi della linea White Sublime con cui i miei occhi diventano capaci di lanciare improperi in autonomia (se vuoi farti due risate ne trovi la recensione qui).

Se ci pensi, è davvero molto facile che durante il riposo, considerando la quantità notevole di prodotto applicato, qualche residuo finisca nell’occhio, senza contare il silicone volatile che, applicato in abbondanza sul viso, evapora andando anche negli occhi. Meraviglioso. Come un piccione a dieta liquida.

Io ho resistito eroicamente finchè ho potuto. Sempre casualmente, dopo un paio di giorni da quando ho finito le ultime gocce di trattamento notte Phytovital, è andato tutto a posto e ora sto benissimo.

Il nesso causale tra questo prodotto e il mio problema agli occhi è dimostrabile? Probabilmente no, ma ci sono tutti gli elementi per poter dire oltre ogni ragionevole dubbio che questo trattamento abbia contribuito, insieme ad altre concause, all’irritazione. Sarà stato il combinato disposto tra siliconi e allergeni del profumo? Probabile.

    • Funziona?

In parte si, ma ci si può affidare a prodotti altrettanto funzionali e formulati in modo più dermocomoatibile. Quello che fa, temo non sia dovuto ai suoi attivi ma all’azione di riduzione della TEWL (trans-epidermic water loss, perdita d’acqua transcutanea)  dei siliconi.

    • Cosa mi è piaciuto

Il profumo, con quella punta di Ginestra che ho davvero adorato, e il colore blu della nuova linea Phytovital. Insomma, credo di poterne fare a meno.

    • Cosa NON mi è piaciuto

Gli eccipienti della formulazione.

analisi inci – ingredients list

Inci-phytovital-trattamento-notte-bottega-verde-crema-opinione-recensione

Credo fermamente che sia difficile un vero commento sull’inci di questo trattamento notte della linea Phytovital, preferisco quindi renderti comprensibile la prima parte della sua formulazione semplicemente traducendoti le prime due righe:
Acqua, silicone, glicerina, silicone, silicone, emolliente, emolliente, silicone, silicone, emolliente, profumo, ecc…

Va bene guardare la formula nell’insieme, ma quando in una lista ingredienti trovi ben 5 siliconi tra i primi 9 (quelli ovviamente presenti in quantità maggiori)….lascia perdere, a meno che non sia l’elisir di lunga vita.

Insomma, fino alla soglia del profumo, sotto la quale abbiamo la certezza che le quantità degli ingredienti siano notevolmente ridotte, troviamo un’emulsione acqua e siliconi totalmente ingiustificata, in quanto non mi risulta che le pelli mature abbiano bisogno di mettere la faccia nella pellicola di plastica. La scelta di fare questa crema grassoccia, plasticosa e relativamente inerte si fonda su ragioni a me del tutto oscure.
Premetto che non si tratta di un prodotto dalla formulazione economica: i siliconi costano, e sicuramente anche alcuni attivi successivi.
Semplicemente queste vagonate di plastica non servono a dare effettivo nutrimento alla pelle, non sono dermocompatibili, non aiutano la penetrazione degli attivi, e svolgono un effetto lifting cosmetico totalmente effimero. Cosa per cui esistono già i fondotinta.

Dopo il profumo troviamo finalmente una bella lista di attivi, in percentuali praticamente omeopatiche, ma che fanno sicuramente bella mostra di sè e che sono anche scientificamente efficaci.
Insomma, un prodotto pensato magnificamente a livello di attivi, che si rovina con le quantità e gli eccipienti.

proteine del riso, del grano e della soia
Peptidi vari, tra cui il pseudoalteromonas ferment extract, estratto da un batterio del fango antartico, che in concentrazioni del 5% dovrebbe avere notevoli capacità rigenerative e antiage (ovviamente qui ce n’è molto meno).
– Estratto di lavanda, lenitivo
estratto di corteccia di pino marittimo (pinus pinaster bark extract) potentissimo antiossidante.
Estratto di alghe, in particolare di pelvetia canaliculata, un’alga bruna nordeuropea con qualità protettive sulla cute. Prosumo che l’Uva di Mare decantata sulla confezione sia compresa nel generico Algae extract in inci.

Insomma, a livello di attivi non è affatto male: sarei stata entusiasta di un cosmetico coi medesimi formulato in maniera più dermocompatibile.

Vogliamo farci mancare un po’ di silicone anche a fondo inci? Ovviamente no, là, altre due gocce di plastica che male ormai non fanno.
Ottimo il sistema conservante.

  • Bioecocompatibile? No, contiene ingredienti potenzialmente inquinanti e non dermoaffini
  • Certificato ecobio? No.
  • Vegan? No, contiene cera d’api
  • Halal? Non è certificato idoneo per consumatori di fede islamica

Dorothy 🌸

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10 pensieri su “Bottega Verde – Phytovital trattamento viso notte – opinione e INCI

  1. Giusi says:

    Dorothy, non sai che fatica ho fatto a resitere per non comprarla! Ma avevo un certo dubbio che fosse piena di siliconi che mi avrebbero ostruito i pori riempiendomi di brufoli… E quindi grazie per la tua conferma!

    • Dorothy says:

      Ciao Giusi! Lo immagino, questa linea è davvero molto invitante, forse hanno provato a cavalcare l’onda della Creme de La Mer (col suo bel petrolio) con questa formulazione iper sintetica, non me lo spiego diversamente (anche perchè la riduzione della TEWL si può ottenere anche con grassi vegetali occlusivi tanto quanto i siliconi).
      A parte i brufoli, probabili, un prodotto del genere crea “dipendenza” perchè maschera problemi di disidratazione e secchezza che rispuntano appena si interrompe l’uso.

  2. Maria Iannaccone says:

    Buon pomeriggio.
    Grazie mille per questa recensione così accurata. La condivido in pieno. Complimenti per il blog. Sono molto contenta di essermi imbattuta nel tuo mondo.

  3. Elenucci says:

    Grazie mille, Doroty, per queste rcensioni accurate, che ci evitano un sacco di errori e acquisti inutili.
    Peccato per l’ottanio, colore davvero raro! (anche a me dovrebbe stare bene…). Buona serata e grazie.

  4. Tamara says:

    Ecco, meglio che controlli l’inci del contorno occhi della stessa linea, perché ne ho provato un campioncino e mi sembrava molto idratante per le mie prime zampette di gallina 🙁
    Grazie

  5. Maria Iannaccone says:

    Cara Dorothy… rileggendo questo post, ho fatto delle riflessioni più accurate. I siliconi li ho trovati spesso anche in creme molto economiche. Oltre che in quelle firmate di alta profumeria. Esistono dunque siliconi costosi e siliconi economici? La funzione dei siliconi e’ sostanzialmente lisciare la pelle immediatamente. Questo risultato non può essere dato anche da un olio vegetale adeguato? Io personalmente odio la glicerina. La trovo untuosa per me. Per questo la crema quassù è grassa?

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