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Bottega Verde – maschera purificante alla liquirizia – opinione e INCI

maschera argilla e liquirizia Bottega Verde – caratteristiche

    • Cos’è – maschera all’argilla per il viso
    • Cosa promette – pelle pulita in profondità, più luminosa e levigata, segni di stanchezza attenuati
    • Prezzo / quantità – confezione da 75 ml al prezzo di 12,99 euro (come sempre, da prendere con uno degli sconti che l’azienda offre a getto continuo)
    • Descrizione – crema densa di colore beige-grigio, dalla profumazione delicata e piacevole di agrumi e fiori

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valutazione

💖 Eccellente – gran bella formulazione, per nulla aggressiva sulla pelle e dalla memorabile gradevolezza d’uso. Uno di quei prodotti che viene voglia di ricomprare.

a chi lo consiglio?

Se hai la pelle grassa, oleosa e magari anche impura, è perfetta per te. Meglio questa della maschera all’argilla della linea specifica.
In generale ti consiglio la maschera purificante all’argilla se ti ritrovi tra le pelli miste o grasse che necessitano di tenere a bada oleosità e/o impurità. Magari anche solo sulla zona T.

A mio avviso NON è adatta alle pelli troppo sensibili e delicate, nè a quelle disidratate, normali/asciutte o con tendenza a seccarsi.

dove si compra?

– online qui
– Nei vari monomarca Bottega Verde sparsi per l’Italia e per il mondo

recensione d’uso

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Maschera alla liquirizia da applicare

Avevo tutto il materiale per questa review nel cassetto da tempo immemore, e finalmente è venuto il momento di parlarne. La maschera purificante alla liquirizia di Bottega Verde è una classica maschera al caolino, argilla bianca un po’ più delicata rispetto a quella verde.

Il prodotto ha una bella consistenza nè troppo pastosa nè troppo liquida, e un colorito grigiastro molto serioso, dovuto alla presenza di rhassoul, l’argilla lavica del marocco che pulisce benissimo pelle e capelli.

Si stende molto bene, ed è possibile modularne lo spessore con facilità. Attenzione solo a NON andare sul contorno occhi, per il quale meglio altre maschere più delicate.
Asciugandosi, non crea quello strato cementificato e roccioso che molte maschere all’argilla fanno, ma forma una sottile patina opaca e vellutata.

Dopo l’uso la pelle è molto più pulita e morbida, ma anche in qualche modo rinnovata (complice la rimozione di un po’ di cellule morte) e più luminosa, certamente anche grazie alla liquirizia che ha una potente azione calmante e antirossori.

Personalmente ho trovato un po’ scarsina la tempistica 3-5 minuti indicata sulla confezione, che effettivamente risulta adatta a qualsiasi tipologia di pelle perchè non permette alla maschera nemmeno di iniziare ad asciugarsi:

  • Se hai la pelle molto grassa e resistente, con molti punti neri e comedoni, puoi allungare i tempi di posa a 10 minuti, massimo 15 minuti, ma non esagerare andando oltre.
  • Per tutte le altre, 5 minuti abbondanti vanno benissimo.

Le maschere all’argilla infatti esulano da quella gamma di prodotti da tenere a oltranza, perchè un’eccesso di questo genere può essere controproducente e seccare la pelle, irritarla, creare arrossamenti e favorire la comparsa di segni e segnacci. Donna avvisata… Donna che può evitare di ritrovarsi la faccia rugosa nel tentativo di togliere i punti neri.

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Maschera alla liquirizia asciutta

    • Funziona?

Assolutamente si

    • Cosa mi è piaciuto

Il fatto che non blocchi la pelle in una lastra di cemento armato, e che la lasci effettivamente morbida, pulita e luminosa.

    • Cosa NON mi è piaciuto

Difficile trovarle un difetto. Certamente NON è adatta a tutte le pelli come scritto sulla confezione

analisi inci – ingredients list

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La formulazione di questa maschera è, a mio avviso, molto bella: assorbente senza essere aggressiva, con diversi attivi utili.
La base è acqua e caolino, un’argilla bianca abbastanza delicata.

Se sei avvezza alle maschere all’argilla avrai notato che quando si seccano tendono a cementificare il viso in una sorta di armatura che si spacca alla prima espressione facciale. In questi casi talvolta la maschera è stata tenuta troppo a lungo, altre volte è proprio così e stiamo danneggiando la struttura portante della pelle.
Di solito si tratta di prodotti per pelli grasse e impure, che nell’immaginario collettivo, non si sa bene per quale ragione, vanno trattate male.
Invece, la maschera alla liquirizia di Bottega Verde è addolcita principalmente da acido stearico e dicaprylyl carbonate, un acido grasso e un estere (mettili mentalmente nella categoria dei grassi, giusto per semplificare ai minimi termini) che vanno a surgrassare la formula dandole quel tocco morbido e vellutato ma non unto.

Andando avanti con l’inci di questo bel prodottino incontriamo poi altri oli di origine vegetale: ethylhexyl palmitate (sintetizzato dall’olio di palma), olio di carota e olio di mais.

Tra le sorprese che ci riserva la formula, segnalo anche:
argilla lavica del Marocco (il famoso rhassoul, ne ho parlato qui per il lavaggio dei capelli grassi senza shampoo)
Estratto di vite antiossidante
Estratto di liquirizia (glycyrrhiza glabra extract), lenitivo
Vitamina E (tocopherol), antiossidante
Vitamina C (ascorbyl palmitate), antiossidante

Non bellissimo il conservante dmdm hydantoin, che è sospettato di rilasciare formaldeide, ma considerando la sua minima quantità, la natura del tutto ipotetica di questa possibilità e il tempo (pochi minuti) che questa maschera resta sul viso, direi che non ci sono problemi di sorta.

Per le pelli reattive agli allergeni del profumo, passare oltre.

  • Bioecocompatibile? In larga parte, si
  • Certificato ecobio? No.
  • Vegan? bisognerebbe sapere se l’acido stearico è di origine animale o vegetale. Sospetto la prima.
  • Halal? Non è certificato idoneo per consumatori di fede islamica

Dorothy 🌸

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23 pensieri su “Bottega Verde – maschera purificante alla liquirizia – opinione e INCI

  1. Marta says:

    Ciao Dorothy :). Che bello che hai iniziato a recensire le maschere – sono la cosa che mi interessa di più al momento- :). Questo sembra un bel prodottino, se non fosse che di recente ho acquistato una maschera non proprio economica sempre con il caolino di base la proverei subito. Aspetterò:). In effetti noto che tutto ciò che si propone di rimuovere impurita” varie tende a seccare. Cioè, io che in fondo ho la pelle normale o comunque non untuosa ho sempre l’impressione di dover scegliere tra la pelle di una prugna secca ma pulita e i comedoni. Una soluzione può essere quella di idratare molto subito dopo questi trattamenti? (Ps. Questa è una piccola divagazione: è possibile che da quando assumo integratori la mia pelle sia più pulita? Da un po’ di giorni li prendo e c’è questo strano effetto per cui al pomeriggio mi sembra di vedermi la pelle più bella, poi il mattino dopo però l’effetto è svanito. Mah). Un abbraccio e buon fine settimana!

    • Dorothy says:

      Ciao Marta!
      Una buona regola con le maschere all’argilla è prima di tutto quella di rimuoverle non appena iniziano a seccarsi. Dipende dalla indicazioni, ma in genere 5-10 minuti vanno piú che bene.
      Altra buona idea è quella di fare le maschere “a zona”, trend dell’ultimo periodo che in realtà è abbastanza intuitivo: una maschera dedicata al contorno occhi, una per la zona T più assorbente e argillosa, e una per le aree disidratate (ammesso che sia rimasto spazio).

      La cosa migliore però, come suggerisci tu stessa, è quella di idratare molto, ad esempio con una bella maschera idratante e lenitiva su tutto il viso dopo aver rimosso quella all’argilla. 😉

      Riguardo agli integratori, non so cosa tu stia assumendo, ma alcuni aiutano davvero moltissimo a pulire e a migliorare l’aspetto della pelle.
      Gli omega 3 ad esempio mantenegono la pelle giovane e pulita meglio di qualsiasi crema viso.
      È una cosa che comunque si inizia a vedere dopo qualche settimana di integrazione costante, per cui è anche possibile che la tua pelle si stia adattando in meglio a dei nuovi prodotti, una nuova routine, o al cambio di stagione 😉

      Buon lunedì!
      Dorothy

  2. Maria Iannaccone says:

    Grazie Dorothy…ma che bella recensione!!
    Utile. Si, l’ argilla (verde) in genere tira…con quali componenti posso tagliare l’ aggressività di una maschera con tale base?

    • Dorothy says:

      Ciao Maria, la cosa migliore in assoluto è mantenerla tal quale e tenerla poco tempo sul viso, rimuovendola appena inizia a seccarsi.
      Se comunque ti dà fastidio e ti scoccia accantonarla, puoi aggiungervi giusto due gocce di un olio vegetale a tuo piacere nella dose che devi applicare sul viso. 😉

      Buona giornata!
      Dorothy

  3. Giusi says:

    Ciao Dorothy,
    a proposito di argille, ho appena iniziato ad usara il Ghassuol. Quali tempi di posa consigli su viso e capelli?Grazie:)

    • Dorothy says:

      Ciao Giusi, ottima scelta!
      Dunque, se hai i capelli grassi tienilo una mezz’ora, altrimenti 20 minuti vanno benissimo.
      Sul viso 10 massimo 15 minuti, ma dipende molto da che esigenze ha la tua pelle. Se delicata, rimuovilo appena inizia a seccarsi 😉
      Buon lunedì!
      Dorothy

    • Dorothy says:

      Ciao Enrica, se hai un po’ di oleosità nella zona T va benissimo, vedrai che se il resto della routine è a posto non sarà sicuramente questa maschera a irritare 🙂
      Fammi sapere come ti trovi nel caso!
      Buona serata
      Dorothy

      • enrica says:

        Spero di provarla presto! Oggi ho raccontato alla mia estetista che alterno l’olio di cocco al latte detergente x la detersione del viso…non era molto convinta, ma, viisti i risultati, io continuo sulla mia strada! Buona serata Dorothy!

          • enrica says:

            Purtroppo Dorothy, ho il negozio Bottega Verde a metà strada fra casa e lavoro…l’ho evitato x anni, ma ora che tu mi consigli i prodotti giusti, mi fermo piu’ spesso!!! La maschera è OK, prima ho mescolato al burro Clinique un po’ di scub viso, poi ho messo la maschera. Incarnato davvero luminoso!!!

          • Dorothy says:

            Ciao Enrica, sono davvero contenta che la maschera ti sia piaciuta! 🙂
            Bottega Verde è in effetti un campo minato…
            Buona serata,
            Dorothy

        • Dorothy says:

          Ciao Enrica, purtroppo la pulizia del viso con oli e burri è davvero poco diffusa in Italia, siamo già fortunate quando le estetiste usano il latte detergente 😉
          Sono però felice che ti trovi bene!
          Buona serata anche a te
          Dorothy

  4. Tamara says:

    Ciao Dorothy, mi interessa molto l’argomento maschere,anche perchè devo fare mea culpa, non sono abituata a farne molte…io ho necessità più che altro di idratare, avendo una pelle secca e matura, ma visto che mia figlia quattordicenne conbatte da qualche mese con brufoli e impurità della pelle dell’adolescenza, questa maschera potrebbe andare bene per lei secondo te? Grazie, ti auguro buon inizio settimana

    • Dorothy says:

      Ciao Tamara, dipende molto da cosa viene già fatto sulla pelle di tua figlia.
      Se state già trattando le impurità con prodotti aggressivi o esfolianti, ti direi di passare oltre.
      Se invece la tua fanciulla si limita a pulire (bene, senza strapazzare la pelle 😉 ) e ad idratare, questa maschera va benissimo, soprattutto se la sua pelle tende ad essere mista o un po’ oleosa.
      Buona serata!
      Dorothy

      • Tamara says:

        Grazie Dorothy, per ora mia figlia si limita a pulire(gentilmente 😉 )la pelle e a usare qualche crema delicata, la situazione mi sembra abbastanza normale per l’età, anche se naturalmente a lei da fastidio e tende a coprire i brufoletti col correttore e bb cream…appena torna da scuola però le faccio lavare bene il viso per lasciar respirare la pelle.Negli ultimi tempi tende ad avere imperfezioni anche sulla schiena e sul decoltè, quindi se la situazione dovesse peggiorare vedremo di chiedere a qualche dermatologo. Nonostante tutto però ha la pelle piuttosto secchina.quindi terremo in considerazione la maschera da usare ogni tanto per purificare un po’ la pelle. Ho provato a leggere il tuo articolo in cui spiegavi la routine per pelli impure, ma purtroppo, come già tu stessi avevi già detto, non trova la pagina 🙁 grazie per la tua disponibilità, ciao

        • Dorothy says:

          Ciao Tamara, si, purtroppo sto facendo un po’ fatica a recuperare i vecchi articoli persi e a curare i nuovi parallelamente al lavoro, ma non dispero di farcela… 😉
          Con l’adolescenza qualche imperfezione (che sia di origine alimentare, ormonale, o batterica) è sempre in agguato. Bravissima a farle pulire bene il viso appena torna da scuola, per il resto direi che farle tenere la pelle ben idratata e lenita dev’essere un’altra costante imprescindibile. So che è controintuitivo, ma niente roba “purificante, antibatterico, ecc”, di solito sono prodotti che non metteremmo sulla pelle irritata, come è ivece la cute con brufoletti ed eventuali puntini bianchi.

          Buona giornata!
          Dorothy

  5. Gatto Spaziale says:

    Ciao. Ho usato una confezione intera di questa maschera e mi ero segnata di dirne pestilenza&traggggedia sul mio blog, ma solo sotto un determinato punto di vista. Mo’ mi spiego. Quello che tu dici è condivisibile e sensato, e io non ti sto scrivendo perché ho delle obiezioni particolari, ma solo per segnalare una cosa che ho riscontrato: non so perché, cioè non comprendo che cosa nell’inci “ci gioca contro” (non mi lancio delle deduzioni e controdeduzioni “inciesche” perché la mia formazione me lo sconsiglia), ma ho trovato questa maschera tangibilmente meno pulente di una semplice mistura di caolino e acqua. Forse il tentativo di renderla un attimo emoliente ne ha in parte pregiudicato la capacità pulente? (Forse l’acido stearico e dicaprylyl carbonate, un acido grasso e un estere che le danno quel tocco non mi fan gridare di giuoia?) Mah. Diciamo che io non ne sono rimasta entusiasta e risparmierei quei soldi; piuttosto consiglio alle sventurate che mi chiedono lumi, la via della semplicità (un pasticcio home made).
    Ciaus!

    • Dorothy says:

      Buongiorno Gatto Spaziale,
      Temo proprio che il medesimo motivo per cui a te non è piaciuta, sia il medesimo per cui personalmente considero questa maschera un prodotto di pregio.
      La ricerca del prodotto “pulente”, che più si definisce tale più imprescindibilmente è anche sgrassante e aggressivo per l’integrità del corneo, è tipica di quelle pelli di solito grasse e ispessite (magari con qualche impurità) che cercano la “pulizia” anche quando questa non può e non deve esserci.
      Di solito sono anche pelli trattate con altri prodotti aggressivi e routine di pulizia totalmente sbagliate, in cui alla detersione con tensioattivi si associano maschere che vengono fatte totalmente seccare sul viso e molto spesso il rifiuto di utilizzare prodotti idratanti e oli.
      Sono pelli che mi arrivano di solito assottigliate e sensibilizzate.

      Il compito di una maschera all’argilla è assorbire delicatamente qualche eccesso di oleosità e qualche cellula morta, non trincerare la pelle in una maschera di cemento suggendo ogni possibile goccia di nutrimento.
      Dopo l’uso di questa maschera, se la pelle è trattata con una skincare appropriata in toto e non si affida alla maschera tutto il lavoro, il viso è aggettivamente più liscio e i pori più puliti.
      Il miscuglio home made di acqua e caolino, oltre ad essere disseccante in modo assurdo, priva la pelle di quelle difese necessarie ad autoproteggersi da batteri e inquinamento, e la segna prematuramente.
      La pulizia della pelle deve derivare da una sinergia di prodotti delicati su fronti diversi (detersione con burro e mussola, un leggero esfoliante acido saltuariamente, una maschera all’argilla delicata come questa o analoghe) e non dal singolo prodotto-bomba che mi va solo a fare danni. 😉

      Ci sta poi che questo singolo prodotto alla tua pelle non sia piaciuto, magari hai necessità totalmente diverse da quello che questa maschera si propone di fare (probabilissimo): le mie valutazioni sono quanto più possibile riferite in modo oggettivo alla formulazione e al mantenimento delle promesse riportate dall’azienda. Ci sono prodotti che su di me fanno disastri ma sulle pelli per cui sono pensati sono meravigliosi, e quindi vanno rigorosamente promossi (non è questo il caso). 😉
      Insomma, il fatto che sia un ottimo prodotto e ben funzionale non esclude che nella singola esperienza possa essere totalmente bocciato, per un motivo o per l’altro. 😉
      Buona giornata!
      Dorothy

  6. Gatto Spaziale says:

    Infatti, come hai letto, io non consideravo affatto la tua analisi del prodotto fuorviante, anzi. Se non mi fosse piaciuta, credimi, non ti avrei scritto (ho tempo zero).

    Sono intervenuta perché, al netto delle tue pur corrette considerazioni, ad alcune pelli questa maschera non fa nulla, meno di nulla e il tuo blog è pubblico: segnalavo alle lettrici che le aspettative potrebbero essere disilluse nonostante l’analisi impeccabile. Cioè io testimonio a chi viene a leggerti qui che no, questo prodotto non funge su chiunque. Pare bizzarro dire che non tutte le maschere denominate “di pulizia” facciano il loro sporco lavoro su tutte le pelli, eppure….
    Mi sono presa la briga di specificarlo, e credo che tornerò sull’argomento sui miei spazi – non vorrei essere invadente.

    Sai, io sento e leggo (internet) che c’è gente che si sbrana la pelle con maschere invadenti e scrub settimanali (aiuto!), e magari consigliare una maschera di pulizia delicata come hai fatto tu è, alla fine, un buon consiglio, ma non me la sento di sottoscrivere la definizione di “disseccante in modo assurdo” nei riguardi della mistura di acqua e caolino: ci sono pelli a cui cccce fa un baffo, come la mia. La faccio più per i suoi componenti in sé (cessione di minerali) che per l’effetto di pulizia.

    Ah, potresti cortesemente approfondire quando hai un attimo e voglia la questione di quei prodotti/elementi che privano la pelle delle difese necessarie ad autoproteggersi da batteri e inquinamento? Che cosa fanno i suddetti per portare a tale esito? Quali meccanismi di autopreservazione vanno a sabotare? In che tempi? Da quali primissimi indicatori lo si evince? Ho stressato a sufficienza? :-))))

    Grazie!

    • Dorothy says:

      Ma ci mancherebbe, hai fatto benissimo e ti ringrazio di aver riportato la tua esperienza.
      Che il prodotto sia surgrassato e quindi meno disseccante e assorbente delle maschere all’argilla specificatamente vendute per pelli seborroiche è scritto nella recensione, sicuramente nell’analisi della formulazione, in modo spero chiaro e fruibile.
      Ovviamente chi vuole il prodotto che dia effetto lavapiatti non troverà riscontro in una maschera dichiaratamente per “ogni tipo di pelle” e che quindi debba essere adattabile anche a pelli senza problemi di seborrea. In generale, non troverà qui nessun prodotto eccessivamente dislipidemizzante valutato positivamente. Si tratta di approcci alla cosmesi diversi dal mio.

      La pulizia ad ogni modo va fatta prima dell’applicazione del prodotto, per cui una riuscita o meno della sua azione assorbente dipende inevitabilmente anche da resto della routine.
      Tieni comunque conto che una pelle molto resistente non necessariamente ha bisogno di trattamenti che la maltrattino… Molto spesso una quotidiana e leggera esfoliazione data dalla pulizia con burro e mussola (che è la base da cui partono TUTTE le mie clienti) ristabilisce l’ordine nella maggioranza dei casi: rinnova la pelle meglio di qualsiasi detergente schiumogeno senza aggredire il film idrolipidico e rende assolutamente superfluo l’uso di prodotti eccessivamente disidratanti e disseccanti.

      Per rispondere brevemente alle tue domande, soprattutto le ultime tre, la cosa più sensata da dire è: dipende.
      Dipende da frequenza d’uso, dalla routine nell’insieme, dallo stile di vita, dalla reale condizione e necessità della pelle.
      In generale chi sente la pelle ruvida, granulosa, che non sembra mai abbastanza pulita eppure dopo la detersione tira, a volte si desquama e comunque si unge rapidamente e ha una discreta fioritura di pori dilatati e punti neri, in questi casi di sicuro si sta sbagliando qualcosa.
      I primi segnali di allarme sono pelle arrossata dopo la detersione e in generale l’effetto “sgnek” tipo Svelto per piatti.

      Per rispondere alle altre domande andrebbero fatti dei post appositi su argomenti diversi (acidi, tensioattivi, solventi, tipologie di pelle, assemblamento di una routine decente… Ecc ecc), sempre tenendo a mente che è la dose a fare il veleno e che la valutazione dell’adeguatezza di un prodotto alla singola persona va fatta guardandone le esigenze specifiche e l’insieme dei cosmetici utilizzati.
      Senza scendere in ambito tecnico, del quale si occupano altri professionisti su internet e che per scelta editoriale viene qui ridotto e semplificato al minimo, l’abuso di cosmetici aggressivi (che siano acidi, solventi, tensioattivi o assorbenti) porta invariabilmente a pelle asfittica, disidratata e a volte anche a sensibilizzazioni, tramite riduzione dell’idratazione negli strati superficiali della pelle oppure tramite eccessivo consumo (in vari modi in base alla sostanza di cui stiamo parlando) della naturale protezione della pelle prodotta dai sebociti.

      Grazie a te
      Dorothy

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