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Dior – Capture Totale La Crème multi perfection – opinione e INCI

crema viso Capture Totale texture universale Dior – caratteristiche

    • Cos’è – crema viso antirughe
    • Cosa promette – l’impossibile. Parafraso dalla confezione: combatte i segni del tempo e la legge di gravità, la pelle risulta rivitalizzata, liscia, scolpita e omogenea. Combatte le rughe, la perdita di tono e di luminosità, nonchè il colorito spento, difetti che vengono corretti istantaneamente ad ogni applicazione.
    • Prezzo / quantità – circa 160 € per 60 ml
    • Descrizione – solo la descrizione della confezione potrebbe prendere tutta la recensione, quindi mi limito a farti notare che, a differenza di qualsiasi crema plebea, lo spesso coperchio del vasetto si apre con meccanismo a scatto.

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valutazione

😡 Sconsigliato – prodotto che rientra più nell’ambito make-up che in quello dermocosmetico migliorativo della pelle, con risultati scadenti, temporanei ed effimeri.

a chi lo consiglio?

Se sei una Dior – addicted e senza questi prodotti non vivi, la crema Capture Totale in texture universale ti può piacere se:
– la tua pelle è praticamente senza difetti nè segni dell’età
– Non ti trucchi (o la vuoi utilizzare solo di sera prima di dormire)
– Hai una pelle normale o mista
Praticamente se hai 18 anni, parecchi soldi e una pelle senza problemi.

dove si compra?

– online qui
– in quasi ogni profumeria

recensione d’uso

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La crema viso in texture universale della linea Capture Totale della skincare maison Dior si presenta come una cremina di media consistenza, dalla leggera sfumatura rosata (che in foto come mio solito non riesco a rendere), e dal profumo letteralmente ipnotico di… Gelsomino?
Qualcosa di fiorito, lussureggiante e costoso.
È un prodotto di lusso, basa sè stesso sull’esperienza sensoriale e in parte sullo status symbol di chi lo acquista, ovviamente il suo profumo rispecchia questo mondo.

La stendibilità della crema è molto particolare: applicata sulla pelle asciutta lascia un sottile strato vellutato all’evaporazione delle componenti volatili, senza risultare assolutamente grassa, nè troppo nutriente.
Al tatto la pelle è molto liscia e morbida, con un effetto soft focus degno di un leggerissimo velo di fondotinta.

Personalmente ne ho preferito l’applicazione su pelle leggermente inumidita da qualche spruzzata di tonico, in modo da poterla stendere meglio, apportando più idratazione alla pelle senza quella sensazione di avere un’inutile copertina di velluto sul viso.

Sotto il fondotinta minerale è un disastro, perchè grippa, impasta troppo, e non scivola. Durante il giorno il fondo si toglie a chiazze ben definite, perchè il famoso vellutino di crema sottostante non può essere rimaneggiato sulla pelle, si fissa immobile e possiamo dire addio alla lavorabilità di qualsiasi stesura successiva.
E stiamo parlando di pelle a tendenza oleosa. Su pelli normali o secche ti lascio immaginare quanto sia controindicata come base makeup.

In compenso, l’uso di questa crema, come dicevo in precedenza, dà alla pelle un leggerissimo effetto soft focus, sia visivo che tattile, che “trucca” qualche minima imperfezione migliorando otticamente la texture.
Togli la crema e la pelle torna esattamente come prima, sia ben chiaro. Praticamente una skincare – makeup (quelle cose che trovo snervanti se non accompagnate da una reale attività di miglioramento della cute, visto che a questi punti conviene applicare direttamente un fondotinta).

L’uso serale migliora decisamente l’esperienza con la crema Capture Totale.
Un po’ perchè non devi metterci nient’altro sopra, un po’ perchè il profumo è davvero rilassante e crea dipendenza, si fa utilizzare senza infamia e senza lode.

La pelle quindi non trae giovamento dell’uso di questo prodotto, che sicuramente regala delle belle sensazioni tattili e olfattive, esaltate dal vasetto super lusso che lo contiene.
Questa crema a mio avviso non ha senso per il proprio target (signora dai 40 anni in poi) a meno che non stiamo parliamo di una donna utopica, con pelle mista tutto sommato non problematica, che non si trucca e che di giorno vuole un prodotto molto gradevole da usare e che con un giochetto formulativo renda appannati i difetti. A questi punti è necessario utilizzare  per la notte usa qualcosa che vada ad agire sul serio sui segni del tempo e che ripari la pelle dalle aggressioni esterne.
Potrebbe essere gradita anche da chi fa uso di ritocchini estetici di varia natura e che quindi utilizzi la skincare per puro piacere personale ma senza ricercarvi una reale efficacia.

Inutile dire che si tratta di un approccio alla skincare totalmente diverso dal mio, e che mi sarei aspettata qualcosa in più da un prodotto di questa leva a prescindere dalla formulazione sintetica o meno.

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    • Funziona?

Non realmente. Se fa qualcosa, sul lungo periodo non supera gli effetti di una qualsiasi cremina da 5 euro.

    • Cosa mi è piaciuto

Il profumo e il colore del prodotto.

    • Cosa NON mi è piaciuto

Ritrovarmi al ristorante con una chiazza definita e non sfumabile sul naso, dove si era tolto il fondotinta applicato sopra la crema. Oltre a tutto il resto.

analisi inci – ingredients list

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La formulazione della créme multi perfection Capture Totale texture universelle Dior ( che fatica a scriverlo ogni volta… ) parte in realtà molto bene con un’emulsione di acqua e olio di limnanthes alba, un piccolo fiore californiano ricco di antiossidanti e fitosteroli.
Da qui in poi parte il disastro, con la fiera del sintetico tra emulsionanti etossilati, oli sintetici, una goccia di glicerina che annega, esteri di jojoba (anch’esso quindi idrogenato), polimeri vari e nel frattempo siamo arrivati al conservante.

Tutta la formulazione di questa crema è tesa ad offrire la migliore esperienza sensoriale possibile, complice l’utilizzo di moltissimi fattori di consistenza texturizzanti, polimeri sintetici e plasticizzanti che contribuiscono a creare quell’effetto soft focus ”pelle senza imperfezioni” tanto decantato dalla maison Dior sulla confezione
.
In sostanza si tratta di un inci degno più di un fondotinta che di una crema viso; non mancano nemmeno in piccole quantità derivati petroliferi, siliconi e qualcosa di potenzialmente comedogeno
. C’è tutto perchè una pelle a tendenza impura sviluppi sfoghi prima che si faccia in tempo a dire “brufolo”.

Eppure le promesse antiage reclamizzate da questa crema sono di un certo livello, per cui, nascosti tra una plastica e l’altra, troviamo anche alcuni attivi:
xilitolo, acido ialuronico e sorbitolo, idratanti
– estratto di aframomum angustifolium, che dovrebbe ridurre macchie, rossori e linee sottili
– estratto di alga rossa Palmaria palmata, che contenendo vitamina C e polifenoli ha dimostrato in vitro proprietà antiossidanti
adenosina, probabilmente l’attivo più interessante, in quanto ad attività proliferativa, ossia migliora la qualità della pelle stimolando la rigenerazione dei fibroblasti
– estratto di Malva, idratante e lenitiva

Tutto sommato, sembrano degli attivi molto carini che in una crema eco biologica e in quantità oneste avrebbero fatto una bella figura. Il problema in questo caso è che qui non solo gli attivi sono relegati in quantitativi che definire omeopatici è riduttivo, ma soprattutto va considerato che il mezzo, la crema in cui sono immersi, difficilmente ne agevola l’attività.
La profumazione è data dall’ estratto floreale di gelsomino, bene il sistema conservante, in generale un prodotto brutto ad un prezzo brutto.

  • Bioecocompatibile? No, contiene ingredienti potenzialmente inquinanti e non dermoaffini
  • Certificato ecobio? No.
  • Vegan? No
  • Halal? Non è certificato idoneo per consumatori di fede islamica

Dorothy 🌸

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6 pensieri su “Dior – Capture Totale La Crème multi perfection – opinione e INCI

  1. Maria Iannaccone says:

    Carissima Dorothy, finalmente bentornata alla (tua), da me amatissima, rubrica!! Sono sempre stata una consumatrice Dior negli anni passati per quanto riguarda il make up… ormai, mi sono fatta un’idea anche su questa crema. Veramente non ne capisco il senso… se volessi investire €160, ci metterei il resto vicino e mi andrei a a rifare un laser al viso 😉 anche io ho pensato che fosse più simile al fondotinta, per ciò che realmente fa questo prodotto. Mi puoi chiarire il discorso sulle alghe per favore? Ricordo di aver letto da qualche parte sul web, perdonami se non ricordo la fonte, che gli estratti di alga possono essere comedogenici. In qualche modo questi estratti possono influenzare il funzionamento della tiroide, oppure in un cosmetico come questo non è assolutamente rilevante? Perdonami se ho scritto qualche imprecisione… grazie mille per l’ accuratissimo lavoro

    • Dorothy says:

      Buonasera Maria, ti ringrazio!
      Che gli estratti d’alga possano essere comedogeni, sinceramente, mi sembra molto strano visto che normalmente si tratta di polveri che non credo possano occludere i dotti pilosebacei. Tieni poi sempre conto che la comedogenicità di un ingrediente non rende automaticamente comedogeno un prodotto cosmetico che lo contiene, specialmente se in quantità irrisorie.
      Scientificamente più rilevante è invece la correlazione tra prodotti a base di alghe (non è questo il caso) e problemi alla tiroide. Quando in un prodotto cosmetico, ma ancor più nell’alimentazione, si concentrano alte percentuali di iodio, normalmente contenuto nelle alghe (in natura presente anche altrove), vi può essere una stimolazione della tiroide, controproducente nei casi in cui sia già presente una situazione di ipertiroidismo.
      Confermo che in questo prodotto non è assolutamente rilevante.
      Buona serata
      Dorothy

  2. Bianca says:

    Il solo ed unico prodotto di Dior che ho acquistato è stato il mio primo fondotinta. Avevo 18 anni, era il lontano 2003 e volevo farmi un regalo di Natale… Lo pagai 49 euro e all’epoca era un prezzo considerato molto alto per prodotto di make up. Per quanto riguarda invece i cosmetici penso che le case di lusso abbiano davvero come unico obiettivo quello di creare dei prodotti che soddisfino in primo luogo la sensorialità e l’apparenza: texture magiche, profumi paradisiaci, stendibilitá perfette e confezioni fantascientifiche. Che dire? Chiaro che i nobili debbano sempre avere l’impressione di maneggiare degli oggetti che a noi plebei restano esclusi ma, come dici tu Dorothy, a noi resta il fatto che a prezzi molto più bassi possiamo comunque acquistare prodotti EFFICACI. Ed io sono contenta così

    • Dorothy says:

      Ciao Bianca,
      per quanto riguarda il make up la scelta di orientarsi verso case cosmetiche famose con una particolare ricerca sulla gradevolezza d’uso, sul finish e sulla texture, può avere effettivamente un senso in base alle proprie esigenze, eppure anche in questi casi molti make-up artist insegnano che si possono trovare ottime alternative a prezzi medi.
      In ambito di skincare, invece, se qualcuno acquista questi prodotti consapevole di utilizzarli come status symbol, in fin dei conti mi sta anche bene.
      Il reale problema che mi causa un certo dispiacere è vedere persone che risparmiano mesi e mesi per poter acquistare prodotti rinomati, costosissimi, credendo fermamente nella loro efficacia, convinte davvero di acquistare il cosmetico che rivoluzionerà la loro pelle.
      Queste sono le vere vittime del marketing non proprio trasparente di alcune aziende.
      Buona serata
      Dorothy

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