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Estate 2016 – My SKINCARE ROUTINE by Dorothy Danielle

Bentornata alla mia Skincare Routine!
La rubrica trimestrale per fare un giro virtuale nei miei cassetti cosmetici, alla scoperta dei prodotti viso (e corpo, qualcosa) per l’Estate 2016.

Stiamo, per fortuna, passando un’estate nella media, fosse appena meno umida certamente la skincare ne gioverebbe, ma visto com’è andata lo scorso anno non mi lamenterei.
Anche questa volta si tratta di una selezione tra i prodotti di skincare che ho utilizzato di più (magari prodotti già conosciuti che avevo BISOGNO di usare) e ciò che mi è piaciuto di più tra le cose che ho provato per la prima volta.
Una skincare completa dalla A alla Z in cui, questa volta, la fanno da padrone antiossidanti, lenitivi e… autoabbronzanti.

Se vuoi trarre ispirazione dai prodotti che uso, c’è una domanda fondamentale che dobbiamo farci: la mia skincare routine è adatta a te? Scoprilo leggendo questo semplicissimo schema, in base al tuo tipo di pelle.

  • Hai la pelle grassa o impura?– Se odi sentire i prodotti sul viso, usi fondotinta liquido oppure hai meno di 20 anni… è molto probabile che la mia skincare routine sia troppo pesante per te. Soprattutto i trattamenti (oli e creme). Scegli soprattutto i prodotti che segnalo come oil free o leggeri, prova i miei prodotti per la pulizia. Cambia fondotinta se usi roba compatta o liquidi coprenti. Poi scrivimi per ringraziarmi, donna di poca fede.- Se invece hai la pelle grassa e usi fondotinta minerale, ma soprattutto se hai capito che idratare la pelle è meglio che seccarla, iniziamo a capirci di più. Evita solo i trattamenti viso che ti segnalo come troppo pesanti.
  • Hai la pelle normale/mista? Probabilmente la mia skincare routine ti piacerà.
  • Hai la pelle secca? Evita i prodotti che segnalo come “asciutti”, “gel”, “oil free”. Il resto va bene anche per te, soprattutto i miei trattamenti notte, e la pulizia. Amo la delicatezza e il nutrimento profondo, fidati.

MY SKINCARE ROUTINE – prodotti preferiti ESTATE 2016

SEra

  • STRUCCANTE (il prodotto da combattimento per sgrossare la pulizia togliendo il trucco e la protezione solare)

Olio di mandorle biologico La Saponariahttp://goo.gl/j6PEoB
Ho provato un bifasico L’Orèal, ho provato lo struccante biologico lussuosissimo del Dr. alkaitis, che ho scoperto poi essere olio di mandorle “vagamente” in sovrapprezzo (tutta roba di cui parlerò), ma alla fine la maggior parte delle volte ho ripiegato su di lui. Oppure sull’olio di cocco. Insomma, banalità.
Banalità che tolgono alla perfezione anche il mascara waterproof, semplicemente tenendo il dischetto di cotone sull’occhio per 30 secondi. Grandi risultati a prezzi onesti.

  • DETERGENTE DA MASSAGGIO (la coccola serale che rimuove residui di trucco e di struccante, pulisce i pori tirando fuori le schifezze e nutre la pelle ripristinando l’equilibrio cutaneo)

Essere (Antos) – Vitis Aurea latte detergente acquistato qui
Questo sarebbe il posto per il burro detergente, eppure quest’estate ci siamo innamorati (sia io che il mio compagno) di questo “latte” detergente Antos: ha la consistenza di un burro, per cui al mattino è un po’ “troppo”, non è unto ma bello corposo,  si sente che è un prodotto pensato per l’uso professionale, la lavorabilità e la sensazione sulla pelle sono indiscutibilmente oltre la media di prodotti molto più cari.
Per di più, avendo scoperto uno shop online dove acquistare i prodotti Antos con spese di spedizione gratis a soglie umane, è andata a finire così:

Antos-vitis-aurea-latte-detergente-recensione-opinione-inci

  • PEELING (tonico o gel esfoliante)

Antos – serum esfoliantequesto
Molto piú delicato di un qualsiasi gel di acido glicolico al 10%, questo è un gel “cremoso” che rinnova molto delicatamente la pelle.
Lo uso solo quando sono sicura che il giorno dopo non starò al sole, e per quanto mi stia piacendo moltissimo a livello di delicatezza ed efficacia, tanto che molte pelli delicate credo potrebbero sopportarlo tranquillamente, ha un unico grosso difetto: l’odore di pecorino. E non esagero, sa esattamente di pecorino, anche sulla pelle. Per fortuna, va tolto dopo 10-15 minuti.

  • TONICO IDRATANTE

Siero tonico al latte d’Asina D’Asinal questo
Si tratta di un prodotto unico nel suo genere, mai provato nulla di simile. Lo sto usando con molta frequenza, avendo un PAO di soli 2 mesi.
Il 70% della formula è latte d’asina, e questo spiega il perchè duri così poco una volta aperto e perchè vada tenuto in frigo. Poter mettere una cosa sempre fresca sulla pelle mi fa davvero piacere, ma a parte questo aspetto trovo che il nome sia particolarmente adeguato: tonico – siero.
È un tonico che idrata benissimo la pelle e al contempo è un siero eccezionale perchè non sparisce nel nulla ma lascia un velo di nutrimento sul viso, non unto ma gradevolissimo e talvolta sostitutivo di creme e fluidi vari.
Test in corso.

Siero-tonico-latte-dasinal-asina-recensione-opinione-inci

  • SIERO NOTTE

Skin Brightening Serum Instanatural questo
Altra new entry, si tratta di un siero leggero che contiene un concentrato di attivi antiossidanti incredibile, dalla vitamina C al Q10 (che dà al prodotto una colorazione arancione fluo un po’ imbarazzante). Se abbinato a qualcosa di lenitivo è un doposole eccezionale in ottica antiage e anti macchie, mi sta piacendo così tanto da essere entrato a pieno titolo anche in qualche consulenza. Non può essere usato di giorno.

  •  TRATTAMENTO NOTTE

Olio Acnevia Remedia Erbequesto
Ti starai chiedendo cosa ci faccia un olio nella mia routine estiva.
Eppure Acnevia non manca mai nei miei cassetti perchè mi permette di combattere velocemente, senza aggredire la pelle, eventuali sfoghi causati da cosmetici orridi (nel mio lavoro, cambiando continuamente prodotti, lo sfogo acneico è sempre in agguato) oppure da sgarri alimentari.
Questa volta devo capire se è stata una crema che sto provando oppure aver portato a casa un pacco di croissant, ad ogni modo ho già risolto.
Ne mescolo qualche goccia ad un siero in gel oppure lo appico semplicemente sulla pelle bagnata di tonico. Chi tra le mie clienti soffre di impurità, sicuramente lo conosce.
Non fotosensibile e soprattutto senza quell’orrore di olio di tea tree.

Remedia-erbe-olio-acne-acnevia-recensione-opinione-inci

  • CONTORNO OCCHI

Ne sto provando diversi, nessuno che per ora mi stia entusiasmando. Rischio molto spesso di dimenticarlo, considerato che tutti i trattamenti che sto utilizzando quest’estate sono perfetti anche per questa zona.

MATTINA

  • DETERGENTE DELICATO per togliere le scorie della notte

Pai Camellia and Rose Hydrating Cleanserquesto
Latte detergente biologico fascia “luxury”, 50 euro per 200 ml, pensato per pelli sensibili da Pai, azienda inglese che si occupa SOLO di pelli delicate. È la mia scelta obbligata quando si tratta di pelle arrabbiatissima.
Anallergico, sarebbe uno spreco utilizzarlo per il makeup, è la mia coccola mattutina: con un buon massaggio toglie qualsiasi traccia di unto lasciata dalla notte e migliora anche la situazione punti neri, oltre a non stuzzicare eventuali situazioni in bilico.

  • TONICO IDRATANTE

Come per la notte, uso il tonico-siero al latte d’Asina, al quale talvolta aggiungo una goccia di olio Acnevia se voglio una base trucco più luminosa per il makeup minerale.

  • SIERO GIORNO

Gel di Acido Ialuronico La Saponariaquesto
Passando da cifre da capogiro a prezzi ridicoli, La Saponaria vende questa boccetta delle meraviglie a solo 4-5 euro.
Acqua e acido ialuronico. Idratante. Non c’è altro da sapere se non che il packaging è molesto e va travasato. Lo uso soprattutto se devo espormi al sole, sotto la protezione solare, mentre se sto in casa applico il trattamento viso successivo direttamente sopra il latte d’asina.

  • TRATTAMENTO GIORNO

Jalus Kalma Fitocosequesto
Ne ho già ampiamente parlato nella relativa recensione: crema fluida leggera e idratante, perfetta per l’estate grazie al concentrato di antiossidanti e lenitivi i quali, oltre a renderlo un perfetto doposole, sono anche perfetti per le pelli molto reattive agli agenti atmosferici.

MASCHERE E TRATTAMENTI SPECIALI VISO E CORPO

  • MASCHERA 1

Maschera all’argilla e alla propoli de L’Erbolarioquesta
Semplice maschera all’argilla, assorbe l’eccesso di sebo accumulato nei pori, quindi per chi ha la pelle grassa come me, d’estate è un must. Non ho ancora deciso se ne sono entusiasta o è semplicemente promossa, ma mi piace di più rispetto a quella di Bottega Verde “pelle pura” che sto provando contemporaneamente e che sembra cemento armato.

  • MASCHERA 2

The Organic Pharmacy Enzyme peel mask – acquistata dal mio compagno da Colette a Sarzana
Coccola settimanale per rinnovare la pelle, è un gel denso che profuma di fragola e va tenuto in posa per 10-15 minuti prima di risciacquare. La sto usando da troppo poco per averne un’idea precisa, di sicuro è davvero molto delicata, non c’è paragone rispetto ai vari peeling acidi che molte non possono utilizzare.

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  • PROTEZIONE SOLARE VISO

Lierac Sunific Solaire Extreme crema invisibile antirughe antimacchie spf 50+questa
Crema di media consistenza, non siliconica ma comunque resistente all’acqua (senza aspettarsi di poter fare gare olimpioniche di nuoto), si fonde bene con la pelle lasciandola morbidissima.
Si vede che è un prodotto solare pensato per il comfort delle pelli che devono combattere i segni del tempo.
Mentre per il solare corpo ho voluto sperimentare qualcosa che sulla carta non è perfetto per vari motivi, per il viso sono andata a colpo sicuro: i migliori filtri solari possibili, texture meravigliosa e dermocompatibile per tenere la pelle idratata al sole senza diventare una prugna rinsecchita. Benissimo per pelli secche, normali e miste, io ci metto sopra un po’ di cipria minerale ma non la lascerei mai.

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  • PROTEZIONE SOLARE CORPO

Antos latte solare media protezionequesto
consistenza fluida, lascia la pelle morbida senza ungere, non sbianca. Ci sono diversi aspetti che mi vedono scettica, ma per ora mi sto trovando bene, tenendo conto che i filtri utilizzati sono di sintesi e vanno alla grande. Ho più di qualche dubbio per le pelli delicate. Test in corso.

  • AUTOABBRONZANTE VISO

Fitocose crema viso autoabbronzantequesta
Adoro: la uso due o tre volte a settimana e lascia un colorito naturale, la differenza prima/dopo è notevole ma non eccessiva, tutt’altro che arancione.
Come infilarlo nella routine? Semplice. Normalmente mi strucco e applico i prodotti serali verso le 18.30-19, così verso le 23 ormai sulla pelle non c’è quasi più nulla e posso applicare l’autoabbronzante.

  • AUTOABBRONZANTE CORPO

Lierac Sunific Autobronzant crema gel colorata iridescente – questa
Costoso ma mi sta piacendo molto di piú rispetto agli autoabbronzanti in prova (Bottega Verde, Bioearth, salviette L’Oreal). Appena applicato colora la pelle di un bel bronzo naturale che una volta asciugato è no-transfer sui vestiti. Nel frattempo sviluppa la reazione tipica dell’autoabbronzante e il giorno dopo sono perfettamente abbronzata; se poi la sera successiva metto un po’ di crema idratante riprende a colorare ulteriormente.

INTEGRATORI

  • Antiossidanti e abbronzatura

Bios Line Beta Sun Gold questo
Nonostante quest’anno stia prendendo poco sole (e infatti si vede la profusione di autoabbronzanti) non ho rinunciato a dare una sferzata di antiossidanti all’organismo anche dall’interno per evitare di ustionarmi quelle poche volte che vado al mare e per favorire un colorito sano senza dover passare attraverso 50 sfumature di rosso.
Il Beta Sun Gold è un integratore che ciclicamente ricompare in casa mia quando non ho voglia di provare cose nuove e preferisco stare sul sicuro: carotene, vitamina B5 (il pantenolo – acido pantotenico che troviamo in diversi sieri commentati ultimamente), licopene (antiossidante potentissimo contenuto nei pomodori), vitamina E in abbondanza (pelle morbida e protetta), tirosina e rame (abbronzatura).
Ne prendo due al giorno fino a fine settembre.

Bios-line-beta-sun-gold-integratore-abbronzatura-sole-antiossidanti-opinione-recensione-composizione

  • Omega tre

Omegor Vitality 1000questo
Chi mi segue da un po’ sa che gli omega tre per me non sono un’integrazione stagionale ma un impegno quotidiano 365 giorni all’anno, a parte quando mangio salmone o altro pesce grasso.
Sono mesi che sto scrivendo un articolo apposito ma più che un post su un blog, le dimensioni ricordano quelle di una tesi di laurea.
A parte tutta la questione sulla prevenzione contro Alzheimer e malattie cardiache, riassumo a livello dermocosmetico i motivi per cui chi può DEVE assumere ogni giorno EPA (acido eicosapentaenoico, un omega tre presente quasi solo nel pesce), almeno 400 mg:
antiossidante e antinfiammatorio, ciao brufoli e radicali liberi
– protegge dai danni solari aumentando la soglia di eritema, e addirittura diminuendo l’incidenza di cancro alla pelle fotoindotto (questo secondo uno studio svolto dall’Università di Manchester, ma non vuol dire che ti puoi mettere al sole il doppio di come fai ora)
– protegge dai danni solari 2, poichè blocca gli enzimi indotti dalle radiazioni UVA, responsabili della distruzione del collagene (Journal of Lipidic Research, 2005).
Senza controindicazioni, a meno che tu non sia vegetariana.

Dorothy 🌸

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41 pensieri su “Estate 2016 – My SKINCARE ROUTINE by Dorothy Danielle

  1. Maria Iannaccone says:

    Grazie Dorothy per tutte le informazioni ed i test che stai facendo. Ci sono vari prodotti che mi hanno molto incuriosito, ma in particolare una domanda. Perché, del secondo integratore scrivi: ” chi può, deve assumere ogni giorno EPA”? Ci sono dei casi in cui questo integratore è meglio non assumerlo?

    • Dorothy says:

      Ciao Maria,
      Grazie a te, gentilissima come sempre.
      Con “chi può” mi riferivo al fatto che non tutti possono sostenere economicamente il costo di un’integrazione continua nel tempo e di qualità.
      Non mi vengono in mente casi in cui l’assunzione di olio di pesce sia sconsigliabile, si tratta di un nutriente prezioso anche per i bambini e le donne in gravidanza.
      Buona giornata,
      Dorothy

    • Dorothy says:

      Ciao Bianca!
      Il latte Antos finirà senza dubbio nelle eccellenze, il tonico al latte d’asina è sicuramente un prodotto molto valido ma sto ancora studiando bene interazioni, reazioni e formulazione. 😉
      Buona serata, a presto
      Dorothy

  2. Maria Iannaccone says:

    Ciao cara Dorothy, ho riletto ancora più attentamente il tuo post. Ogni cosa che tu scrivi merita una profonda attenzione e necessita anche di una rilettura. Vorrei chiederti se l’autoabbronzante Lierac può essere adattato anche per il viso, dove io non prendo mai sole, visti i trattamenti anti acne anche aggressivi che ho fatto in passato. Il punto è che sul viso i raggi solari mi irritano proprio, in più soffro di iperpigmentazione in alcune zone (sopra arco di Cupido, zigomi e fronte anche sulla palpebra fissa). Preferirei acquistarne uno solo da utilizzare viso e corpo, questo Lierac mi ha conquistata. Una seconda domanda nasce dalla comparazione tra acido ialuronico Bottega Verde e La Saponaria. Ci sono delle differenze tra i due? Tante aziende producono Sieri o gel a base di acido ialuronico, ma non riesco a capirne le differenze

    • Dorothy says:

      Ciao Maria,
      per vari motivi l’autoabbronzante di Lierac non va assolutamente bene per il viso, in quanto, oltre all’autoabbronzante che si sviluppa nelle 24 ore successive all’applicazione, si tratta di una crema molto colorata, molto iridescente e molto sintetica.

      La differenza tra la tipologia di acido ialuronico de La Saponaria e quello di Bottega Verde potrebbe essere semplicemente di dimensioni molecolari (non specificato dalle aziende), e di conservazione: quello di BV è un prodotto al pubblico conservato con fenossietanolo, mentre l’altro è legalmente commercializzato come “materia prima” per l’autoproduzione cosmetica, per cui non è indicato (lecitamente) il conservante. Sto aspettando che mi rispondano per sapere con cosa è conservato.
      La percentuale di ialuronico dovrebbe essere identica (1%).
      Buona serata,
      Dorothy

      • Maria Iannaccone says:

        Come sempre sei squisita. Questa è l’ultima domanda riguardo questo post, promesso. Sento parlare spesso di reazioni (eventuali) ai conservanti anche naturali dei prodotti. Perché, nelle materie destinate all’autoproduzione, è lecito non indicare il tipo di conservante utilizzato? Se io fossi allergica al sodium benzoate, e questa materia prima lo contenesse, non avrei diritto a saperlo??

        • Dorothy says:

          Buongiorno Maria, non si tratta solo di materie destinate all’autoproduzione, ma in generale l’omissione di alcune componenti definite secondarie o tecniche è una costante in tutta l’industria cosmetica, tanto che molto spesso anche nel prodotto finito potrebbero esserci tracce di sostanze che in inci non compaiano.
          Questo semplicemente perché la legge lo permette, secondo certi parametri, e perché i controlli fanno acqua da tutte le parti.
          Normalmente il fornitore di materie prime, su richiesta, svela eventuali conservanti o altri componenti che non compaiono; in altri casi no. Basti pensare al estratto di semi di pompelmo usato come conservante: nessun fornitore di materie prime né alcun rivenditore di cosmetici finiti si sognerebbe mai di segnare in inci le sostanze grazie a cui quell’estratto conserva.
          Dorothy

  3. E. says:

    Ciao Dorothy, ti ringrazio per questi consigli, un’alternativa al solare corpo quale potrebbe essere? Parto domani e ho bisogno di prodotti eccellenti spf 30 e spf 50 che si trovino anche in negozi fisici e non solo on line. Grazie! E.N.

    • Dorothy says:

      Buongiorno E.,
      Trovi qualcosina di ottimo recensito qui sul blog, ma soprattutto ti consiglierei di dare un’occhiata all’ebook gratuito per gli iscritti alla newsletter che è dedicato interamente all’analisi di un centinaio di protezioni solari comunemente presenti sul mercato.
      Buona giornata
      Dorothy

  4. Francesca says:

    Ciao Dorothy, ti seguo sempre più assiduamente e sono proprio contenta delle tue recensioni, ho acquistato alcune cosine da te consigliate e mi sto trovando davvero bene, grazie mille! 🙂
    Volevo chiederti un paio di cose riguardo l’Olio Acnevia: è molto unto? E come mai parli con orrore del Tea Tree Oil? L’avevo usato ormai due anni fa e non mi era piaciuto, ma la mia pelle era decisamente più riottosa allora (adesso sono in fase post-acne grazie alla Clindamicina e a una routine più delicata e idratante) ed io, da inesperta, probabilmente ne applicavo troppo e troppo spesso, però mi è venuta curiosità di provarlo di nuovo per qualche brufoletto sporadico da croissant o ciclo, sto aspettando che mi arrivi insieme a qualche altra cosina (Jalus C e crema idratante all’alchemilla di Fitocose :DDD ). Per quale motivo lo sconsigli?

    • Dorothy says:

      Ciao Francesca, sono molto contenta che ti stia trovando bene con i prodotti da me promossi, grazie a te!
      L’olio essenziale di melaleuca (tea tree) è un potentissimo antibatterico: il problema è che molto spesso gli sfoghi di imperfezioni più comuni non sono di origine batterica, e una sostanza del genere, oltre a puzzare discretamente, è in pratica inutile se non aggressiva, in quanto non c’è alcun batterio da debellare.
      A maggior ragione sui brufoli dovuti a pasticci alimentari o sbalzi ormonali non avrà alcun tipo di effetto, proprio perché non hai sulla pelle il Propionibacterium acnes.
      Visto che non si usa mai puro, ma in poche gocce diluite in altro olio vegetale a scelta, è più probabile trarre beneficio dall’effetto idratante dell’olio sulla pelle umida.

      L’olio acnevia è un mix di oli vegetali per cui si, è unto come ogni olio. Tuttavia applicato in poche gocce sulla pelle umida si assorbe molto bene, non serve applicarne tanto.
      Spero di essere stata quanto più possibile chiara, in caso contrario sono qui…
      Buona serata,
      Dorothy

  5. Maria Iannaccone says:

    Ciao Dorothy… leggendo il tuo post, mi sono chiesta in che sequenza hai utilizzato tutti questi prodotti. Ad esempio, l’olio di mandorle ed il latte Antos sono stati utilizzati separatamente credo e non in successione. Quando si introducono prodotti nuovi, possiamo avere un tempo minimo di utilizzo ( 15 giorni, un mese?), entro il quale ci si può aspettare i risultati promessi dal prodotto stesso?

    • Dorothy says:

      Ciao Maria, l’ordine l’utilizzo è esattamente quello con cui sono stati riportati i prodotti, almeno per la Skincare viso, salvo ripetizioni (tonico).
      L’olio di mandorle e il latte Antos vengono utilizzati entrambi la sera in immediata successione, il primo per struccare e il secondo per pulire a fondo.
      Riguardo alle tempistiche di attesa per vedere i primi risultati da un prodotto, come al solito dipende dal prodotto stesso, ma in generale bisogna tenere conto che la pelle ha un ciclo di rinnovamento di 28 giorni, prima dei quali solo pochissimi prodotti danno dei risultati tangibili (Es. Peeling).
      Buona serata
      Dorothy

  6. Elenucci says:

    Cara Doroty, grazie per la miniera di informazioni e spiegazioni che ci elargisci con generosità. C’è sempre molto da imparare! prendo appunti per i prossimi acquisti…

  7. Maria Iannaccone says:

    Nessuna domanda stavolta, soltanto un’affermazione….ho appena ordinato su Macrolibrarsi gli integratori di omega 3!! 🙂
    Grazie per l’ ottimo consiglio, aspettiamo che arrivino… vista la tua splendida recensione passata su jalus C, ho deciso di provare anche quello… ho il debole per la vitamina C e soprattutto la niacinamide ♡♡♡ non credo di averlo letto sul tuo blog, perciò mi chiedo se ritieni opportuna l’ assunzione di vitamina B3 tramite integratori, in generale, come per gli Omega 3.

    • Dorothy says:

      Ciao Maria, complimenti per l’ ottimo acquisto!
      Spero che ti troverai bene con jalus C, ricordati solo di applicarvi sempre sopra un prodotto fluido, una crema oppure due goccine di un olio a tuo piacere, che blocchino l’idratazione dello jalus sulla pelle insieme ai suoi attivi.

      Riguardo l’integrazione della vitamina B3, si tratta di un micronutriente facilmente assimilabile attraverso la normale alimentazione, considerando anche che diversi prodotti arrivano sulla nostra tavola già addizionati di vitamina B3 (niacina), penso ad esempio ai più comuni cereali per la colazione.
      Considerando poi che l’equilibrio vitaminico del nostro corpo è particolarmente delicato, non andrei a consigliare genericamente integrazioni vitaminiche, se non in casi specifici e per motivi specifici.

      Buona serata
      Dorothy

      • Maria Iannaccone says:

        Grazie 1000… mi aspetto molto da Jalus C, erano mesi che mi incuriosiva… spero davvero possa migliorare la grana della mia pelle e schiarire le macchie da iperpigmentazione ( sono bellissima, una macchia tipo caffellatte sulla fronte, due sugli zigomi ed una sul labbro superiore)

          • Maria Iannaccone says:

            Dorothy…un autoabbronzante x il viso potrebbe servire ad uniformare LE macchie o cozza col siero jalus? Odio queste chiazze… 🙂

          • Dorothy says:

            Buonasera Maria,
            Un eventuale autoabbronzante viene applicato in momenti diversi rispetto alla skincare, per cui non va a interagire con nessun prodotto.
            Riguardo le macchie, di sicuro non le fa sparire perché scurisce sia la pelle che le macchie stesse, ma certamente, come una normale abbronzatura, potrebbe camuffarle un pochino.
            Buona serata,
            Dorothy

  8. Marta says:

    Sempre interessanti le tue routine stagionali :), piene di spunti. Io purtroppo sono un po’ in bolletta e non posso investire molto al momento, ma credo che provero” uno dei sieri. Per caso tempo fa anch’io mi ero imbattuta nel latte d’asina e ne ero stata incuriosita, in quel caso si trattava però del latte detergente(della stessa linea). Piccola curiosità: le maschere all’argilla nel lungo periodo davvero aiutano a mantenere una pelle più pulita? Perché l’effetto passa sempre nell’arco di un giorno e alla fine le abbandono sempre tutte, al momento sto valutando se investire in un maschera argilla molto basica. Buona giornata 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Marta,
      Ti ringrazio e non preoccuparti di investire grandi cifre in decine di prodotti di Skincare, io sono un esempio particolare. 😉

      Riguardo le maschere all’argilla, ti confermo che aiutano sensibilmente a mantenere i pori più puliti e ad evitare che si ostruiscano. Ovviamente il loro effetto dura poco o pochissimo ( a seconda della pelle di ognuna di noi), perché nel frattempo i nostri sebociti, dall’interno, continuano a produrre sebo e questo nessun prodotto di Skincare potrà cambiarlo.
      Aver tolto il sebo superficiale e più vicino all’uscita dei pori, permette al nuovo nutrimento di trovare la strada libera e di poter defluire senza bloccarsi, senza causare quini punti neri o bianchi.
      Si tratta di un impegno costante, che parte dalla consapevolezza della propria tipologia di pelle, delle sue problematiche e di quali sono gli accorgimenti da adottare per evitare la pelle, lasciata libera di fare a modo suo, crei imperfezioni.
      Non utilizzare una maschera all’argilla su una pelle grassa, solo perché il suo effetto dura poco, sarebbe un delitto: un po’ come dire “non lavo i piatti perché poi tanto si sporcano di nuovo”. È ovviamente solo una metafora, ma credo che renda bene l’idea dell’importanza di questo semplicissimo prodotto. 😉

      Buona serata
      Dorothy

  9. IreneC says:

    Ciao Dorothy, ti mando il mio Grazie per tutti questi suggerimenti:)
    Una domanda su Lierac Sunific Solaire Extreme crema invisibile antirughe antimacchie spf 50+. Io sul viso, secondo la dermatologa, devo usare protezione 50 tutto l’anno, questo e’ un prodotto che puo’ essere utiizzato quotidianamente in tutte le stagioni? O lascia una patina unta come tutti i solari (e quindi in citta’ non lo vedresti bene) ? Ho la pelle mista e stavo cercando una protezione molto alta ma ricca di principi attivi come questa.
    Infine, quesito fondamentale!Un make up leggero (BB cream) come si comporterebbe sopra?
    Grazie ancora!

    • Dorothy says:

      Ciao IreneC, grazie a te!
      La crema solare viso di Lierac è un prodotto pensato per pelli esigenti, con qualche segno dell’ età, quindi pur essendo totalmente invisibile come una normale crema viso risulta piuttosto corposa e “grassa”.
      Tieni conto che sotto la protezione solare va applicato sempre almeno un gel, un siero o una cremina che facciano da isolante tra l’ spf e la pelle.
      Utilizzando il fondotinta minerale, che asciuga molto, questa crema si riesce a portare benissimo per diverse ore anche in estate, eventualmente con una spolverata di cipria.
      Il makeup liquido, a prescindere dalla coprenza, aggiunge acqua e olio senza asciugare, rendendo il viso più facilmente unto.
      Buona giornata,
      Dorothy

  10. Stefania says:

    Spunti da 10 e lode, come sempre! 🙂 Grazie, grazie, ri-grazie mille!
    Vorrei comprare tutto, ma mi attengo alle tue prescrizioni della consulenza, da brava cliente 😉

    Forse ricorderai che hai consigliato a mia figlia Aurora l’olio Acnevia … ecco, anche se a me non l’hai inserito nella beauty routine, qualche volta al mare, alla sera, ne ho aggiunto una goccia al siero The Organic Pharmacy + crema vit. C Fitocose. Mi piace molto, ne ho testato l’efficacia, perché mi ha molto aiutato ad attenuare quei maledetti punti bianchi e brufoletti che, come ti dicevo, mi son comparsi durante la vacanza.
    Altra cosa – che ti ripeterò quando farai il tuo solito controllino quindicinale, ma che ti anticipo – è che forse anche grazie all’olietto citato (e senz’altro anche alla combinazione bilanciata dei prodotti che mi hai consigliato), miracolosamente, il rientro dal mare non ha portato il solito “impazzimento” della mia pelle, che stavolta è immune da imperfezioni tipiche del post-mare!! 🙂 Grande conquista!!!
    Il prodotto che più di tutti mi ha incuriosito in questo tuo articolo è il siro alla vit. C di Instanatural. Mi piacerebbe provarlo. Te lo ricorderò più in là, quando rinnoverò di nuovo la consulenza 🙂
    Ho provato due contorno occhi di questo brand, soprattutto uno, con vit C e Q10 (arancionissimo flou anche lui), mi era piaciuto molto. Tra l’altro anche tu me ne hai dato conferma in consulenza, esaminando i prodotti che usavo.
    Che dire, cara Dorothy? Meno male che esisti!!!! 🙂
    Un bacione!

    Stefania

    • Dorothy says:

      Ciao Stefania! Sei sempre di una gentilezza sconfinata, grazie mille 🙂
      Hai fatto benissimo a dare una chance all’olio Acnevia, è un portento di cui faccio davvero fatica a far capire l’importanza a chi soffre di imperfezioni. In alcuni casi ovviamente nulla può, ma nel 90%, quando c’è “solo” da calmare infiammazioni e ripristinare idratazione e protezione sulla pelle, è uno spettacolo.

      Riguardo al siero di InstaNatural, ora che abbiamo rinforzato bene la pelle per te ne ho in mente un’altro, sempre di questa azienda, più adatto all’autunno e con qualche attivo un po’ piú energico e polifunzionale. Ne parleremo poi in privato 😉

      Un bacione anche a te! Buona giornata, a presto,
      Dorothy

  11. Stefania says:

    Guarda che io non sono gentile, ma semplicemente sincera 🙂
    Se sei brava, bisogna dirlo, eh che cavoli! 🙂
    Qui lo sanno tutti, del resto 😉
    A presto!!
    Bacioni

    Stefania

  12. Maria Iannaccone says:

    Ciao Dorothy…mi piace tanto tanto il cleanser Pai! Ma anke il loro tonico al lotus…
    Tornando al cleanser… leggo che è destinato a pelli sensibili, arrossate o con problemi di rosacea. Tu dicevi in un tuo post, su Latte detergente Essere Antos, che il detergente può essere trasversale a tutte le pelli, essendo un prodotto a risciacquo (spero di aver interpretato bene le tue parole). Un prodotto tanto bello, si può usare dunque su pelle a tendenza seborroica/acneica? O meglio tenere presente l’indicazione dell’azienda? Grazie per la pazienza infinita… ora mi sto struccando con l’olio di canapa, che avevo preso per uso alimentare, ma di cui non tollero il sapore, utilizzando il tuo metodo (poche gocce su pelle asciutta, rimozione con panno di bambù e acqua molto calda, risciacquo con acqua fresca). La mia pelle è felice… graaaazieeee!! Quanto ti voglio bene?!!

    • Dorothy says:

      Ciao Maria, grazie a te, gentilissima!
      Dunque, puoi tranquillamente usare il detergente di Pai anche su una pelle grassa, proprio perchè è valido il discorso della trasversalità dei prodotti detergenti a risciacquo nella TIPOLOGIA di pelle.
      Un’infiammazione come rosacea, arrossamenti, ma anche l’acne, sono CONDIZIONI della pelle, che richiedono prodotti particolarmente delicati e privi di potenziali allergeni, quindi benissimo un prodotto di questo genere. Se ci pensi, acne e rosacea possono presentarsi su pelli di qualsiasi tipo.

      Buona giornata,

      Dorothy

  13. Tamara says:

    Ciao Dorothy, grazie come sempre per i tuoi preziosi articoli. avrei una domanda sull’olio acnevia: secondo te è efficace anche per sfoghi d’acne adolescenziale? La pelle di mia figlia quattordicenne era migliorata molto nei mesi scorsi,come asciugata dal sole,ora siamo in piena fioritura di brufoli purtroppo! Una mia amica mi ha consigliato anche l’olio di neem che ha aiutato molto la pelle di sua figlia, ma prima volevo sapere un tuo parere, visto che ho molta fiducia dei tuoi consigli. Grazie . Tamara

    • Dorothy says:

      Ciao Tamara, grazie a te!
      Il problema degli sfoghi acneici post esposizione al sole non va scambiato per acne adolescenziale, trattandosi di un effetto collaterale del sole: durante l’esposizione lo strato corneo superficiale della pelle si ispessisce, e il sebo si accumula in profondità senza riuscire a defluire. La pelle sembra pulita ma appena si termina l’esposizione arriva il disastro, in quanto sebo e cellule morte accumulati ostruiscono i pori.
      Certamente l’olio acnevia puó avere il suo perchè anche in questi casi, ma solo se usato nel modo corretto e all’interno di una routine ben strutturata, altrimenti si va solo a ungere la pelle inutilmente.
      Buona giornata, a presto,

      Dorothy

  14. Moma says:

    Buon pomeriggio Dorothy, grazie per i dettagli e le spiegazioni relative alla tua skincare routine.
    Ho una domanda in vista dell’estate: questa crema (Lierac Sunific Solaire Extreme crema invisibile antirughe antimacchie spf 50+) va bene anche per chi rimane in citta’ nei mesi estivi (senza esporsi al sole) ma ha macchie sul viso da proteggere? O e’ troppo pesante per esser usata “da cittadina” 😉
    Ho molti tratti a piedi da percorrere e cerco un prodotto top ma che vada bene anche se non si e’ in spiaggia spaparanzate!
    Ti saluto
    Moma

    • Dorothy says:

      Buonasera Moma,
      La texture del Lierac sunific antimacchie è piuttosto corposa, non possiamo sicuramente definirlo un prodotto mat, essendo pensato per pelli mature con necessità di tenere la pelle morbida e idratata. Su una pelle grassa va bene in primavera e con della polvere opacizzante, su una pelle normale o tendente al secco è perfetto.
      Non esponendomi personalmente al sole nel senso comunemente inteso (mettersi in spiaggia spaparanzate al sole è la migliore scorciatoia per invecchiare il prima possibile), io stessa l’ho utilizzato l’anno passato per proteggere la pelle dalle esposizioni involontarie o necessarie nella quotidianità (semplicemente per uscire di casa): è totalmente invisibile, ma unge un po’.
      Buona serata,
      Dorothy

      • Moma says:

        Grazie Dorothy Anch’io posso affermare di non spaparanzarmi mai al sole (ma proprio mai) eppure quest’anno sono bastate 2 giornate di sole cittadino per farmi nascere macchie sul viso, ho fatto una brevissima passeggiata senza protezione, mai accaduta una cosa simile. Oggi ho scoperto che il prodotto Lierac Sunific quest’anno e’ uscito di produzione per far posto alla linea Sunissime ma anche questa e’ piuttosto grassa. Io faccio il tifo per un tuo post sui solari viso per chi rimane in citta’ con pelle mista da difendere! In profumeria consigliano Shiseido, in farmacia Avene, ognuno ovviamente difende il suo prodotto (sono tantissime le case cosmetiche che ultimamente propongono solari viso “urban” effetto mat ma poche mantengono la promessa). Ora sto puntando Antos latte alta protezione.
        Buona serata anche a te,
        Moma

        • Moma says:

          Dorothy nuovamente buonasera, “con solari per chi rimane in citta’” intendo prodotti non corposi.. che possano essere “indossati” in ufficio o semplicemente per fare commissioni (con o senza make-up sopra), senza l’effetto tipicamente pesantuccio dei solari classici. Oggi mi hanno consigliato Clarins UV plus ma senza offerte ha un costo per me eccessivo. A presto! Moma

          • Dorothy says:

            Buongiorno Moma,
            Considera che la valutazione dell’untuosità eccessiva di un solare è un fattore totalmente correlato alla tipologia di pelle del soggetto che utilizza il prodotto, ma anche da commisurare al resto della routine cosmetica.
            È ovvio che per alcune pelli un prodotto come il Lierac possa essere troppo pesante pur non essendo un pastone, ma tutti i solari per il viso “da spiaggia”, se formulati bene, devono poter essere utilizzati anche nella vita quotidiana.
            Un solare che appare un pastone grasso e con pesanti residui bianchi è semplicemente un solare formulato male, salvo eccezioni correlate alla necessità di coniugare esigenze particolari (penso, per fare un esempio, ai prodotti per sport acquatici).
            Quando si puntano prodotti molto costosi è buona norma chiedere sempre di poter provare un tester, a maggior ragione se si hanno particolari esigenze di evanescenza e leggerezza.

            Buon proseguimento,
            Dorothy

        • Dorothy says:

          Buongiorno Moma,
          Spero per fine mese di riuscire a mandare a tutti gli iscritti l’ebook sui solari aggiornato per dare indicazioni sulle formulazioni utili a livello di protezione, vi troverai sicuramente delle belle sorprese.
          Tieni conto che la protezione solare è una formulazione complicata e delicatissima, che deve essere prodotta con i massimi standard tecnici, qualitativi e di controllo per poter essere (prima ancora che gradevole) efficace nel proteggere senza fare danni nel momento in cui i filtri iniziano a degradarsi.
          Diciamo che pur riuscendo a trovare 10 solari leggerissimi, la metà andrebbe scartata perchè fatta coi piedi. Il fatto che negli USA il solare sia considerato farmaco da banco è indicativo della serietà delle reazioni che si creano con questi prodotti.
          Buon proseguimento!
          Dorothy

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