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Garnier – SkinActive acqua micellare bifase – INCI e commento

Per chi ancora non se ne fosse accorta, Garnier ha immesso sul mercato un nuovo struccante: SkinActive acqua micellare bifase.
Visto che la pubblicità per questo prodotto si è fatta insistente, coinvolgendo nella #sfidamicellare Garnier (struccarsi in meno tempo possibile) anche alcune youtubers molto note, vere e proprie testimonials del prodotto, credo sia giunto il momento di analizzare l’inci di questo struccante e fare alcune considerazioni per la rubrica Novità sul Mercato.

Questa non è una recensione, nè darò delle opinioni d’uso sull’acqua micellare bifase Garnier Skinactive, non avendola personalmente utilizzata, ma andremo a commentare gli ingredienti della formulazione e soprattutto a chiarire alcuni claim e affermazioni fuori luogo che accompagnano sia la presentazione ufficiale, sia le pseudo-recensioni video di questo struccante.

ANALISI INCI

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Trattandosi di un prodotto bifase, saprai benissimo che la fase acquosa è quella sottostante, mentre la fase oleosa galleggia in quanto il peso degli oli, a parità di volume, è inferiore a quello dell’acqua.
Non per nulla, il primo ingrediente è l’acqua, che visibilmente costituisce gran parte del prodotto.

Se parlando di “fase acquosa” si capisce subito di che sostanza si tratta, la “fase oleosa”, invece, non indica specificatamente con  quale olio abbiamo a che fare.
In questo caso, dimenticati la dicitura “con olio d’argan” che campeggia sul packaging dell’acqua micellare bifase Garnier.

L’olio d’Argan è il quarto ingrediente nella formulazione ma, pur non avendo provato il prodotto, posso affermare senza timore di essere smentita che la sua presenza si attesta al massimo sull’1% del totale degli ingredienti, ma probabilmente molto meno, per due motivi:

  • Subito dopo l’olio di argan, tutti gli ingredienti sono già nel calderone delle percentuali infinitesimali, in quanto il benzyl alcohol, conservante e allergene del profumo, è di sicuro presente in quantitativi di molto inferiori all’1%.
  • Le youtubers che pubblicizzano quest’acqua micellare, ma anche le varie bloggers che l’hanno ricevuta in regalo e che l’hanno recensita (alcune molto onestamente) confermano che il prodotto non unge e non lascia residui oleosi, così come reclamizzato dalla confezione.
    Se hai un minimo di familiarità con l’olio di Argan, saprai benissimo che si tratta di un olio molto untuoso, adatto alle pelli secche, che non può sparire nel nulla.
    L’acqua micellare bifase Garnier non unge perchè l’olio di Argan è talmente poco da essere rimosso facilmente dagli altri ingredienti.

Dunque, cosa contiene davvero la fase oleosa dell’acqua micellare bifase garnier Skinactive?
La sostanza galleggiante è costituita da cyclopentasiloxane e da isohexadecane, ossia un silicone e un’isoparaffina, secondo e terzo ingrediente dell’inci.
– Il cyclopentasiloxane è un silicone “volatile”, in quanto evapora molto rapidamente, è leggerissimo e non lascia residui.
– L’isohexadecane è un’isoparaffina dal tocco evanescente, molto simile ad un silicone volatile.

Entrambi sono oli sintetici, inossidabili e atossici ma non dermocompatibili nè biodegradabili.
Certamente non vanno bene se cerchi un prodotto ecosostenibile, nè possiamo dire che portino benefici alla pelle, ma tutto sommato sono due sostanze che struccano molto bene sciogliendo facilmente anche il makeup più ostinato (come quasi tutti gli oli).

Il resto dell’inci contiene le varie sostanze tecniche, ma non per questo meno interessanti.
Stiamo infatti parlando di un’acqua micellare, ma per ora ci siamo solo occupate dell’aspetto “bifasico” di questo prodotto Skinactive: dove sono le micelle?
Se hai letto il mio articolo sulle acque micellari, sai che le micelle sono piccole quantità di tensioattivi (leggi: sapone liquido, bagnoschiuma…), quindi l’acqua micellare è semplicemente acqua saponata.

In questo caso, Garnier ha scelto il decyl glucoside, un tensioattivo delicatissimo, ecosostenibile, non schiumogeno, e generalmente poco allergizzante.
La presenza di un tensioattivo, per quando blando e diluito, permette di alleggerire ulteriormente la texture del prodotto sulla pelle, evitando residui della fase oleosa.

Questa scelta ci fa capire che l’acqua micellare bifase Garnier Skinactive, per quanto si tratti di un prodotto largamente sintetico, NON è assolutamente aggressiva; il mix di olio, acqua e una (piccolissima) dose di tensioattivo permette di struccare certamente molto bene, come ben hanno dimostrato in video le youtuber testimonials.

Peccato per qualche allergene del profumo, che può dare fastidio alle pelli e agli occhi più delicati, bene il sistema conservante.
Segnalo infine la presenza di tre filtri solari nella formula: Avobenzone, Octisalate e Octinoxate (butyl methoxydibenzoylmethane, ethylhexyl salycilate, ethylhexyl methoxycinnamate). Servono a proteggere il prodotto da alterazioni dovute alla luce, che ovviamente passa dal packaging trasparente.
Tuttavia, si tratta di tre filtri UV assolutamente NON fotostabili, che non vanno per nessun motivo lasciati sulla pelle, in quanto si degradano rapidamente quando colpiti dalle radiazioni ultraviolette, aumentando la presenza di sostanze ossidanti sulla pelle.

COMMENTO

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Pur non potendo dare una recensione d’uso sull’acqua micellare bifase SkinActive Garnier, la mia opinione sul suo inci non è affatto negativa, ovviamente considerando che non si tratta di un prodotto ecosostenibile né dermocompatibile.
Strucca sicuramente bene, e sulla pelle dovrebbe risultare “neutro”: nè danni, nè benefici ulteriori alla rimozione del makeup.
Certo, preferisco prodotti diversi, ma la proverei.

Ciò che proprio mi vede contrariata, sono alcuni aspetti con cui viene presentato il prodotto.

  • Il primo appunto è rivolto alle youtuber che hanno fatto la #sfidamicellare: smettiamola di dire che “di sera nessuno ha voglia di stare lì a struccarsi, nè di fare una pulizia lunga e accurata“. Prima di tutto, stanno mentendo.

Esistono donne che non ne hanno voglia, ma non sono loro. Chi non ne ha voglia non sopporta la cosmesi in generale, oppure utilizza prodotti e metodi sbagliati che rendono la pulizia serale non un piacere, ma un fastidio.
Talvolta, questi prodotti e questi metodi sono consigliati proprio da chi fa pubblicità su youtube con recensioni poco trasparenti.
Se la pulizia accurata del viso non viene fatta ogni sera, di sicuro non possiamo pretendere che venga fatta neppure al mattino: benvenute impurità.
Una di queste ragazze, chiaramente poco informata, ha dichiarato con candore che “l’acqua micellare deterge, tonifica e idrata; un prodotto tutto in uno con cui si può evitare latte detergente e tonico“. NO.
Un’affermazione del genere dimostra solo incompetenza. Ottime MUA, di sicuro, ma sulla skincare bisogna ripassare i fondamentali. Ad ognuno il suo, evitiamo consigli campati per aria.

Il fatto che uno struccante sciolga il makeup rapidamente, non vuol dire che la fase di rimozione del trucco debba essere frettolosa.
Per questo, la #sfidamicellare lanciata da Garnier è “pointless”, non ha senso: la pulizia del viso è un momento delicatissimo, non si può fare a chi arriva prima.
Solo alcune partecipanti hanno lasciato i dischetti imbevuti sugli occhi per almeno 10-15 secondi, prima di iniziare a lavorare delicatamente su ciglia e palpebre.
Le ciglia non vanno mai sfregate, ma accarezzate col cotone dalla radice alle punte, sopra e sotto.

La velocità di rimozione del makeup, per quanto indice dell’efficacia di un prodotto del genere, non è l’aspetto più rilevante: sono stati messi in secondo piano eventuali bruciori e fastidi, ma anche la reale formulazione del prodotto (possibile che nessuna si sia chiesta come mai un prodotto “con olio di Argan” non unge?).

  • Potrai anche esserti struccata, ma la tua pelle non è pulita.
    Abbiamo visto dall’analisi inci che questo struccante contiene oli sintetici (siliconi e derivati dell’industria petrolchimica), tensioattivi e filtri solari non fotostabili.
    Senza risciacquo? NO, grazie. Queste sostanze, unitamente ai residui di sporco e makeup, restano sulla pelle e non sono necessariamente visibili a occhio nudo.

Non solo BISOGNA SEMPRE risciacquare al termine di un’accurata pulizia del viso, ma bisogna anche far seguire allo struccate un vero prodotto detergente dermocompatibile, che coccoli la pelle, la liberi dalle tossine, dai residui di sporco, e che ne ripristini l’equilibrio idrolipidico.
Un burro detergente, un bel massaggio, e un panno in mussola per una delicata rimozione delle cellule morte. Se sai di cosa sto parlando, bravissima.
Se non hai familiarità con la perfetta detersione del viso, per me fulcro di ogni skincare, leggi qui: scommettiamo che non sai lavarti la faccia?

Concludo dicendo che questa acqua micellare bifase di Garnier SkinActive può essere molto interessante se utilizzata in modo adeguato: senza una seconda passata di latte, olio o burro detergente, questo prodotto NON costituisce una reale e benefica pulizia del viso truccato, e va comunque risciacquata anche se utilizzata al mattino (idea per me assurda).
Dovrebbe essere adatta a chi usa molto makeup di tipologia waterproof e longlasting, pelli normalmente non troppo delicate.

Dorothy 🌸

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6 pensieri su “Garnier – SkinActive acqua micellare bifase – INCI e commento

  1. Martina says:

    Buonasera Dorothy,
    Se non esistessi bisognerebbe inventarti !!
    Questa recensione spiega veramente le caratteristiche di un prodotto e quindi rappresenta la recensione più affidabile che possa esistere. Grazie !
    A me non piace Garnier..non mi ha mai dato fiducia. Ma devo abituarmi a pensare che i prodotti di una marca non sono tutti buoni o tutti cattivi.. come hai detto anche tu bisogna distinguere.
    Buona serata !

    • Dorothy says:

      Buongiorno Martina, grazie mille, sei gentilissima!
      Sono contenta se ho contribuito a rendere più chiaro il contenuto e il modo d’uso di questo prodotto,
      Buona giornata,
      Dorothy

  2. Maria Iannaccone says:

    Ciao Dorothy ti leggo piuttosto ‘arrabbiata’… sicuramente le opinioni di utilizzo da parte delle bloggers risultano essere spesso utili, tenendo presente anche la soggettività di un prodotto. Tuttavia, a volte penso che, se ricevo dei prodotti in regalo da un’azienda, mi sentirei anche in colpa a stroncarli del tutto, quindi credo che il mio uso personale e continuato sia imprescindibile per valutare la bontà di un prodotto su di me. Non sapevo che i siliconi potessero servire per struccare, c’era bisogno anche di mettere del colorante in questo prodotto? A volte, mi sembra che si creino prodotti superflui, basterebbe usare il buon senso ( il tuo metodo con olio di cocco e panno di cotone è infallibile… e ne ho provati tanti di detergenti prima!)

    • Dorothy says:

      Buongiorno Maria, nessun tono arrabbiato, ci mancherebbe altro. A parte il discorso del promuovere o meno prodotti ricevuti in regalo, dato che si tratta di pochi euro, tieni conto che i veri testimonial ricevono non solo il prodotto ma anche un pagamento contrattuale (il discorso è complesso). Ma non c’entra.
      Quello che ho ritenuto necessario sottolineare è la presentazione di un prodotto con il suggerimento di modalità d’uso totalmente sbagliate, oltre a poca trasparenza rispetto all’effettivo contenuto del prodotto stesso.
      Buona giornata
      Dorothy

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