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Giardino Cosmetico – latte detergente – opinione e INCI

latte detergente giardino cosmetico – caratteristiche

  • Cos’è – latte detergente per la pulizia del viso
  • Cosa promette – essendo un latte detergente, dovrebbe in tutta semplicità pulire bene la pelle, eppure promette un effetto levigante, astringente ed emolliente.
  • Prezzo / quantità – meno di 5 euro per 200 ml
  • Descrizione – Crema bianca e densa dalla profumazione floreale molto delicata

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valutazione

💚 Molto Buono – formula semplice, ecosostenibile e dermocompatibile, ad uno dei prezzi più bassi in assoluto tra i prodotti certificati ICEA.

a chi lo consiglio?

A chiunque non abbia problemi di allergie particolari e abbia bisogno di spendere poco e avere un latte detergente adatto alla pulizia del mattino. Non fa per te se sei allergica al profumo, e se hai la pelle particolarmente secca.

dove si compra?

Nei supermercati Crai e, almeno nella mia zona, anche da IperSoap.

recensione d’uso

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Il primo impatto col latte detergente ecobio della linea Giardino Cosmetico ha una sola parola chiave: semplicità.
Una crema classica con una profumazione basica ma piacevole, senza enfasi su ingredienti miracolosi o particolari esperienze sensoriali.
Si presta particolarmente bene per la detersione del mattino: va utilizzato con una goccia di acqua, massaggiandolo bene sulla pelle e rimosso con una salvietta di cotone lavabile (es. mussola morbida) o una spugnetta o un panno in microfibra.

Lascia la pelle ben pulita e molto morbida, rimuovendo con semplicità estrema i residui della notte.
Come struccante,  invece , non è granché ma d’altronde non è questo il motivo per cui questo latte detergente è stato creato, dato che fa davvero fatica anche solo a rimuovere un banale e semplice mascara non waterproof.

Alla semplicità assoluta è improntata anche l’esperienza d’uso con questo prodotto: facile da spalmare e da dosare, è anche semplicissimo da rimuovere e non richiede procedure particolari. La formula non risulta unta nè, tantomeno, troppo asciutta o incline a “sparire” nel nulla appena steso sulla pelle.

    • Funziona?

Pulisce molto bene la pelle e la lascia effettivamente morbida, come un buon latte detergente deve fare. L’effetto levigante e astringente, invece, non c’è, per quanto la rimozione con un panno aiuti ad esfoliare la pelle e a levigarla, mentre un risciacquo con acqua fredda aiuta (con qualsiasi detergente) a non esasperare i pori dilatati.

    • Cosa mi è piaciuto

Avere un prodotto ben fatto, di pregio, e addirittura certificato ecobiologico, spendendo pochissimo.

    • Cosa NON mi è piaciuto

Non ha davvero alcun difetto rilevante, al massimo si poteva scegliere una profumazione priva di allergeni per creare davvero il prodotto adatto a chiunque.

analisi inci – ingredients list

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Classica emulsione costituita principalmente da acqua, glicerina e vari oli sintetizzati di origine vegetale (principalmente ethylhexyl stearate ed ethylhexyl cocoate).
Gli unici emollienti vegetali non lavorati che troviamo nella lista ingredienti del latte detergente Giardino Cosmetico sono, in piccole quantità, l’olio di germe di grano e l’olio di cocco.

Gli “attivi” reclamizzati sulla confezione sono gli unici componenti espressamente biologici in inci: amamelide e rosa canina, entrambi da coltivazioni italiane, presenti in quantitativo vicino all’1%. Poco, ma ci accontentiamo.

Peccato per la profumazione ricca di allergeni del profumo. Segnalerei inoltre agli allergici l’utilizzo della coppia conservante potassium sorbate e sodium benzoate.
Peccato anche per la scritta “98% di materie prime di derivazione naturale“, visto che, come sappiamo, il termine naturale non vuol dire nulla nè legalmente nè scientificamente.
A parte queste inezie perdonabili, un prodotto ben formulato, senza pretenziosità e soprattutto con un eccezionale rapporto qualità/prezzo.

  • Bioecocompatibile? Assolutamente si
  • Certificato ecobio? Certificato ICEA
  • Vegan? si
  • Halal? Non è certificato idoneo per consumatori di fede islamica

Dorothy 🌸

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4 pensieri su “Giardino Cosmetico – latte detergente – opinione e INCI

  1. Maria Iannaccone says:

    L’ho acquistato con piacere. Tutto quello che hai scritto, mi trova d’accordo. Come struccante serve a poco, come detergente mattiniero lo trovo molto buono. Lascia la pelle fresca e profumata. ♡
    Hai testato qualche altro prodotto di Giardino Cosmetico?

    • Dorothy says:

      Ciao Maria, sono contenta che hai riscontrato le mie medesime impressioni dall’uso di questo latte detergente!
      Grazie per la testimonianza,
      Buon pomeriggio,
      Dorothy

  2. E- says:

    Dorothy buondí, grazie per la recensione.
    Io ho pori dilatati fortunatamente piccolissimi (non dovuti tanto ad eccessi di sebo quanto a scarso ed errato “lavaggio” della faccia-mi hai aperto un mondo!) ma ti domando, i pori dilatati possono essere influenzati da determinati ingredienti o sono una caratteristica della pelle che non risponde ai trattamenti (se non temporaneamente..vedi alcuni tipi di tonico astringente)? C’e’ una regola generale secondo cui vanno affrontati con costanza con prodotti destinati a pelle miste/grasse, o si possono usare formulazioni piu’ ricche se si ha la pelle secca?
    E soprattutto per quanto riguarda alcune categorie di prodotti come gli oli per il viso (Huile Prodigieuse di Nuxe o Oleus di Fitocose per es. anche se assai diversi tra loro), questi li peggiorano, li migliorano o non hanno alcun effetto nel breve o lungo periodo? Buon lavoro !

    • Dorothy says:

      Buonasera E-,
      Diciamo che la base del nostro ragionamento deve fare un passo indietro: il poro dilatato piccolissimo non esiste, perchè semplicemente non è un poro dilatato.
      La nostra pelle non nasce necessariamente con i pori invisibili, di norma una pelle di porcellana è data dal sapiente uso di photoshop o fondotinta, oppure da un genetica tanto rara quanto fortunata.
      Essendo la pelle un tessuto organico e vivo, oltre ad essere imperfetta, non ha degli standard particolari quanto a dimensione corretta dei pori, che possiamo chiamare dilatati se e solo se hanno subito degli anni un forte sovradimensionamento tanto da non potersi spesso distinguere dalle cicatrici da acne, dando il classico effetto della buccia di un arancio.
      Un poro visibile, se stabile nel tempo e non eccessivamente largo, è solo un poro.

      Detto questo, il problema della correlazione tra cosmetici e pori dilatati si ha solo in caso di pelle grassa, dove un eccesso di prodotti occlusivi può impedire il normale deflusso del sebo e, indirettamente, stimolare un ulteriore dilatazione del poro, che deve fare fronte all’abbondante produzione dei sebociti.
      Ovviamente l’effetto di un cosmetico oleoso non può essere previsto in assoluto perchè dipende in primis da come viene utilizzato, su quale pelle e a quali prodotti viene abbinato. La visione di insieme è l’unica che dà dei riscontri obiettivi.
      Su una pelle normale o addirittura secca, il cosmetico più unto (a patto sempre che l’utilizzo sia corretto) non cambia di una virgola la dimensione di un poro che geneticamente ha quella forma, anche con un uso prolungato nel tempo.
      Considera infine che la destinazione dei prodotti a pelli miste-grasse-secche-asfittiche operata dai reparti marketing delle aziende è puramente aleatoria.

      Ne parlerò sicuramente in modo più approfondito, ma ti posso già confermare che a livello di trattamento il poro dilatato è una di quelle problematiche che risponde molto poco, non solo ai cosmetici ma anche ad applicazioni farmaceutiche. Paradossalmente si può far ridurre (un pochino) un poro dilatato in seguito a seborrea e cosmetici errati, ma nulla si può fare se una pelle è geneticamente dotata di pori non dilatati ma comunque ben visibili.

      Buona serata,

      Dorothy

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