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PELLE GRASSA: Cosmetici e ingredienti attivi | Parte 3

La pelle grassa richiede una skincare attenta e delicata, con attivi opportunamente bilanciati e cosmetici non necessariamente venduti per la pelle oleosa.
Dopo aver chiarito i meccanismi alla base della pelle grassa (leggi prima qui), ti sarà palese come la pelle grassa NON sia qualcosa di patologico, sbagliato, un’anomalia della pelle da “curare”. La pelle grassa è semplicemente una normale tipologia di pelle con caratteristiche precise, presenti sin dall’infanzia, che la accompagnano durante tutto il suo ciclo di vita, con le variazioni che leggerai tra poco.

Tuttavia, sarà anche normale, ma una pelle oleosa porta anche svantaggi e fastidi, non da ultimo ritrovarsi con il viso molto unto o rischiare maggiormente la comparsa di impurità.
In questa terza parte della rubrica troverai quindi tutti i possibili approcci cosmetici per la skincare ideale della pelle grassa.

DEVO CONVIVERE PER SEMPRE CON LA PELLE GRASSA?

Riproduzione glamour ma accurata del risveglio della pelle grassa in una qualsiasi mattina estiva

La risposta è NI.
La tua pelle di certo non cambierà radicalmente tipologia nel corso della sua vita, ma è anche vero che la produzione e la secrezione di sebo variano enormemente nel tempo.
L’oleosità della pelle viene infatti influenzata da numerosissimi fattori esterni, come alimentazione e clima, ma anche dall’età.

Se durante l’adolescenza c’è un picco notevole nel peggioramento della pelle grassa, dovuto agli squilibri ormonali, ma la situazione si assesta successivamente in età adulta, per poi peggiorare ancora una volta con l’arrivo della menopausa (per le donne), quando il calo degli ormoni femminili (estrogeni) lascia campo libero agli androgeni.
Solo dopo i 70-80 anni si assiste per tutti ad un calo significativo dell’oleosità della pelle, parallelo al rallentamento di tutti i metabolismi umani.

Invece, le condizioni climatiche che peggiorano la qualità della vita di chi deve convivere con la pelle grassa sono senza dubbio il caldo e l’umidità.
In realtà la produzione di sebo non aumenta in modo significativo, ma la pelle viene percepita come molto più unta e la normale oleosità è più difficile da sopportare.
Vivere in posti con molto vento, che solitamente si associa ad un clima secco, potrebbe essere un sacrificio vantaggioso.

Durante la normale vita quotidiana è poi estremamente importante, per tutti ma in particolar modo per chi ha una pelle grassa, evitare situazioni di nervoso e di stress.
Si tratta di frangenti in cui il corpo risponde con vere e proprie infiammazioni sistemiche: lo stress stimola la produzione di ormoni cortico-surrenali e da questi arriviamo, in un battito di ciglia, all’aumento del numero dei sebociti nelle ghiandole sebacee e a maggiore sebo sulla pelle.

Di alimentazione e integratori parleremo in seguito, ma prima di addentrarci nella cosmesi ti raccomando di leggere e correggere questi 5 errori comuni tra coloro con la pelle grassa, che rischiano di inficiare il tuo impegno e addirittura danneggiare la cute sul lungo periodo.

INGREDIENTI COSMETICI PER PELLE GRASSA

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La cosmesi per la pelle grassa non può e non deve essere orientata solo al tentativo, affannoso e talvolta vano, di diminuire la produzione di sebo con attivi seboequilibranti.
La skincare deve tenere conto delle multiple necessità della pelle e una cute oleosa può essere trattata a livello dermocosmetico su tre fronti: oltre ad utilizzare funzionali seboequilibranti, è importante assorbire l’eccesso di sebo senza aggredire la barriera cutanea, ma soprattutto evitare che l’oleosità in eccesso diventi causa di infiammazioni e impurità.

Tra i “seboequilibranti”:

VITAMINA A
Il retinolo e i suoi derivati occupano un posto d’onore in cosmesi anche per la pelle grassa.
La vitamina A ad uso topico agisce sulla proliferazione dei sebociti, diminuendo le dimensioni delle ghiandole sebacee, di conseguenza si ottiene un calo della produzione di sebo.
La pelle deve convertire i retinoidi ad uso cosmetico (come retinaldeide e retinolo) in acido retinoico, unica forma attiva per la cute e di esclusivo uso farmaceutico, per cui nei vari passaggi si perde sempre una percentuale della sostanza applicata inizialmente, evitando la maggior parte degli effetti collaterali infiammatori tipici delle creme farmacologiche.
Da NON utilizzare in concomitanza con integrazioni orali di dosaggio importante e in gravidanza.

ACIDO AZELAICO
Agisce in modo simile al beta-sistosterolo, contenuto nella serenoa repens.
La sua forza risiede nella capacità di bloccare la trasformazione del testosterone in DHT nella ghiandola sebacea, interrompendo questo stimolo ormonale alla produzione di sebo.

altri seboregolatori
Tra i più comuni ci sono la glicirrizina, il pantenolo (vitamina B5) e lo zolfo. Quest’ultimo può risultare irritante, mentre le prime due molecole danno enormi benefici lenitivi e antinfiammatori alla pelle, di qualsiasi tipologia.
Esistono decine di ingredienti fatti passare dalle aziende produttrici come seboequilibranti, ma a livello scientifico hanno un’efficacia dubbia sulla regolazione della produzione sebacea, e molto spesso i loro meccanismi d’azione, se effettivi, non sono chiari.

Altri attivi utili:

ACIDO SALICILICO
L’acido salicilico è forse l’attivo più famoso per la pelle grassa. È una molecola cheratolitica in grado di sciogliere la coesione eccessiva che spesso caratterizza lo strato corneo della pelle grassa. Evita che l’eccesso di sebo si accumuli e si indurisca formando occlusioni pericolose e sostituisce il peeling con altri acidi.
Può risultare irritante, per cui è inadatto a pelli infiammate o reattive, che vanno prima trattate in tal senso.
Va evitato in caso di gravidanza e allattamento e in caso di carenze di zinco, ma anche in concomitanza con altri trattamenti aggressivi.

VITAMINA B3, niacinamide
Limita gli effetti infiammatori e irritativi della seborrea, risultando efficace già a percentuali molto basse, inferiori al 4%. Evita che la pelle grassa sviluppi processi infiammatori e venga colpita dall’acne, risultando utile anche per prevenire e in presenza di discromie, rossori e infiammazioni.
Il suo uso è perfettamente sicuro e tollerato, considerando che si tratta di una sostanza presente anche nel latte materno.

PROTEZIONE SOLARE
L’uso della protezione è spesso una scelta obbligata in caso di trattamenti sensibilizzanti o molto aggressivi, per evitare macchie e danni foto-indotti. Tuttavia, l’uso di una crema di qualità con SPF almeno 20, è anche una chiara risposta all’azione dannosa del sole sulle condizioni della pelle grassa, di cui abbiamo parlato nella seconda parte della rubrica.

OPACIZZANTI
Gli accorgimenti più sicuri e utili restano, in ogni caso, le pratiche tese ad opacizzare e assorbire regolarmente la superficie della pelle.
In particolare, è utilissimo l’uso di polveri assorbenti, come l’amido di riso, polvere morbida e innocuo dall’elevato potere assorbente, che risulta trasparente e può quindi essere spolverato sulla cute a fine skincare anche da chi non si trucca.
Una buona cipria, priva di sostanze occlusive come la paraffina, sarà altrettanto efficace.

Meglio evitare i cosmetici opacizzanti in crema, che di solito sono privi di qualsiasi ulteriore utilità al sostituire l’uso di una banale cipria. Al posto di queste creme, si può utilizzare un prodotto idratante con attivi utili per la pelle, come antiossidanti e lenitivi che la aiutino a passare indenne la giornata, e applicare successivamente una polvere assorbente.

Utilissime sono invece le maschere all’argilla, opacizzante e assorbente per eccellenza,  disponibile in diverse tipologie dalla più aggressiva (il caolino, argilla bianca) fino alla più delicata (di solito l’argilla rosa).

Infine, le cartine assorbi-sebo, note al resto del mondo come blotting papers.
Sono foglietti assorbenti piccoli e venduti in comode confezioni tascabili, da tamponare sulla pelle al bisogno. Assorbono il sebo in eccesso senza rimuovere il makeup e soprattutto senza fare danni alla cute, rischio che, quando si parla di pelle grassa e skincare, è sempre dietro l’angolo.

Dorothy Danielle 🌸

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6 pensieri su “PELLE GRASSA: Cosmetici e ingredienti attivi | Parte 3

  1. Dindi says:

    Ottimo articolo, grazie!
    L’avessi letto anni fa, avrei risparmiato un bel po’ di soldi in acquisti sbagliati! Ma vabbè, alla fine, a tentoni e a tentativi, sono arrivata a scegliere di utilizzare proprio gli attivi che segnali. Sono molto contenta, meglio tardi che mai!
    Sto utilizzando con molta soddisfazione il siero con niacinamide e zinco di The Ordinary e, sempre loro, devo iniziare ad usare l’acido azelaico. Fosse stato disponibile avrei ordinato pure il loro salicilico!
    Io confermo davvero tutto quello che dici: no a prodotti troppo aggressivi, no al sole come se ci fosse un domani, amido di riso come se piovesse! Con una routine corretta le imperfezioni si riducono quasi a zero.
    D’inverno però devo fare davvero molta attenzione ad idratare davvero tanto la pelle, perché freddo e vento la disidratano tantissimo e con le creme è un terno al lotto: alcune sono troppo pesanti, altre mi fanno uscire le impurità, altre sono poco idratanti e alcune mi lucidano nel giro di mezz’ora. È possibile che la mia pelle non vada d’accordo con le creme/sieri troppo ricche di glicerina? La glicerina può davvero “far sudare”?
    Scusa per il papiro e grazie ancora.

    • Dorothy says:

      Ciao Dindi,
      Grazie a te per il bel commento!
      Posso dirti che la glicerina in grosse quantità assomiglia, a livello tattile, ad un olio unto e viscoso, tanto da essere utilizzata come base in prodotti commercializzati come oli dalla texture evolutiva, da “olio” a latte/crema non appena si aggiunge dell’acqua.
      Può far sudare, ma questo varia comunque in base alla formula presa nel suo complesso e non per la presenza, più o meno abbondante, di un singolo ingrediente, considerando anche che di solito nelle creme viso la glicerina è relativamente poca ed è probabile che ci siano altri ingredienti a filmare la cute.
      Dipende anche dalla personale preferenza e tollerabilità, ma una buona accortezza è sempre quella di stendere la crema sul viso ben inumidito da qualche spruzzata di tonico.
      Buona serata!
      Dorothy

  2. Ariana says:

    Buonasera Dorothy!

    L’avessi letto anni fa, avrei risparmiato non soltanto i soldi ma anche la pelle che è diventata intollerante, reattiva e anche con couperose (secondo la dermatologa). Usavo sempre detergenti agressivi, per me se il tonico non bruciava non funzionava. Sono stata sempre convinta (non so perché) che i cosmetici funzionavano meglio se erano della stessa marcha. Pensa come mi sono sentita quando ho letto un’altro tuo articolo su clinique tonico tipo di pelle 3 che io ho usato per anni anche due volte al giorno.
    Da più di un anno sto cercando di cambiare e a rivolgermi nelle farmacie per le creme secondo il consiglio della dermatologa. Vivendo in Albania è un po difficile trovare dei prodotti che utilizzano gli attivi che segnali, e comprarli online mi costerebbero assai calcolando i costi di spedizione e anche +22% alle dogane (purtroppo così funziona) quindi ho lasciato perdere.
    Non so se faccio bene ma mi piace usare i oli, specialmente quello di karite.
    Per prima cosa scusatemi per il mio italiano e anche perché mi sono prolungata così tanto.
    Grazie!
    Ariana

    • Dorothy says:

      Buonasera Ariana e benvenuta!
      Il tuo italiano è ottimo, complimenti per aver imparato così bene una lingua decisamente diversa dalla tua.
      La couperose arriva facilmente quando il microcircolo cutaneo è in sofferenza e la pelle è perennemente rossa, si tratta di una forma di dermatite. Possono accentuarsi i capillari, per cui sicuramente non fai male se usi qualche olio emolliente e soprattutto tanti ingredienti lenitivi e protettivi sul microcircolo.
      Spero che qualche prodotto tra quelli di cui ho parlato, oppure tra quelli di cui parlerò in futuro, sia disponibile anche dalle tue parti e possa esserti d’aiuto!
      Grazie a te per il bel commento e buona serata

      Dorothy

  3. Gatto Spaziale says:

    Ciao. Avevo letto ma non sono affatto sicura della fonte, che la VITAMINA B3, niacinamide, non vada associata ad altre creme o sieri contenenti vitamina c in quanto ne annullerebbe gli effetti. Corretto?
    Grazie

    • Dorothy says:

      Ciao Gatto Spaziale,
      Vitamina C e vitamina B3 lavorano benissimo insieme e vengono utilizzate in combinazione non solo per i trattamenti dedicati alla pelle con impurità, in quanto antinfiammatori, ma anche nelle formulazioni antimacchie, anche a livello dermatologico; non conosco alcuna teoria scientifica per cui possano essere incompatibili.
      Forse ti riferisci ai peptidi di rame? Per quanto anche qui la fondatezza sia incerta, effettivamente la discussione è ancora da ritenersi aperta.
      Buona serata
      Dorothy Danielle

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