Skincare-routine-coreana-primavera-2018

Primavera 2018 – My SKINCARE ROUTINE – Dorothy Danielle

Bentornata sulla rubrica dedicata alla mia stagionale Skincare Routine!
Si tratta di un viaggio trimestrale in cui ti accompagno alla scoperta della routine completa per cura della pelle del viso, tra i prodotti che più spesso ho adoperato in questa mezza stagione in cui aumentano le temperature, i fiori, le impurità e le reazioni della pelle sensibile.
Come sempre, si tratta di una selezione tra i prodotti di skincare che ho utilizzato di più (magari prodotti già conosciuti che avevo BISOGNO di usare) e ciò che mi è piaciuto di più tra le cose che ho provato per la prima volta.

La primavera è sempre un’incognita, poiché alla necessaria impronta antiage bisogna aggiungere l’arrivo del sole, quindi l’impossibilità di stressare troppo la pelle, ed è necessario anche trovare un equilibrio con la possibile comparsa, assolutamente normale, di qualche impurità in più e di qualche irritazione non prevista.
Troverai più brand coreani di quello che pensavo, spaziando come sempre dall’ecobio alla cosmesi più classica.

Le solite istruzioni per l’uso.
Se vuoi trarre ispirazione dai prodotti che uso, c’è una domanda fondamentale che dobbiamo farci: la mia skincare routine è adatta a te?
Scoprilo leggendo questo semplicissimo schema, in base al tuo tipo di pelle.

  • Hai la pelle grassa o impura?– Se odi sentire i prodotti sul viso, usi fondotinta liquido oppure hai meno di 20 anni… è molto probabile che la mia skincare routine sia troppo pesante per te. Soprattutto i trattamenti (oli e creme). Scegli soprattutto i prodotti che segnalo come oil free o leggeri, prova soprattutto i miei prodotti per la pulizia. Cambia fondotinta se usi roba compatta o liquidi coprenti. Poi scrivimi per ringraziarmi, donna di poca fede.- Se invece hai la pelle grassa ma hai capito che idratare la pelle è meglio che seccarla, iniziamo a capirci di più. Evita solo i trattamenti viso che ti segnalo come troppo pesanti.
  • Hai la pelle normale/mista? Probabilmente la mia skincare routine ti piacerà.
  • Hai la pelle secca? Evita i prodotti che segnalo come “asciutti”, “gel”, “oil free”. Il resto va bene anche per te, soprattutto i miei trattamenti notte, e la pulizia. Amo la delicatezza e il nutrimento profondo.

MY SKINCARE ROUTINE – prodotti preferiti PRIMAVERA 2018

SERA

  • STRUCCANTE (il prodotto da combattimento per sgrossare la pulizia togliendo il trucco e la protezione solare)

Fitocose-dual-phase-lotion-struccante-bifasico-micellare-opinione-inci-recensione

FITOCOSE – Dual Phase lotionquesto
Si tratta di un semplicissimo bifasico, lo struccante che mancava nell’immenso catalogo Fitocose e che ho acquistato con enorme entusiasmo. Mal riposto.
Non è il miglior bifasico ecobio che si possa scegliere, che per me resta ad oggi questo, ma svolge abbastanza bene il suo lavoro a patto di non metterlo alla prova su tre chili di mascara waterproof.
La parte acquosa è una specie di acqua micellare,  quindi moderatamente aggressiva sui lipidi cutanei, mentre la parte oleosa è troppo blanda: paradossalmente, per essere un bifasico lascia  la pelle troppo disidratata. Per ora è un NI.

  • DETERGENTE DA MASSAGGIO (la coccola serale che rimuove residui di trucco e di struccante, pulisce i pori tirando fuori le schifezze e nutre la pelle ripristinando l’equilibrio cutaneo)

KLAIRS – Gentle black deep cleansing oil questo
Se lo struccante non è granchè, credo che invece questo olio detergente di Klairs entrerà di diritto nel mio archivio di eccellenze.
Con una formulazione dermocompatibile e con poche concessioni al sintetico, un profumo delicato, l’eccellente capacità di detersione e la facilità nel risciacquo, è uno dei migliori oli detergenti nella sua fascia di prezzo, tanto da ricordarmi vagamente il corrispettivo di Tata Harper (che costa il quadruplo).
Messo sui dischetti di cotone inumiditi funziona bene anche come struccante.

  • PEELING (tonico o gel esfoliante)

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COSRX – AHA 7 Whitehead Power Liquidquesto
Al contrario di quello che il nome farebbe pensare, il Whitehead Power Liquid non è un prodotto destinato solo a chi ha una pelle impura e soffre la formazione di brufoli, ma si tratta di una lozione acida adatta all’uso quotidiano praticamente su ogni tipologia di pelle.
Il 7% di acido glicolico non è tantissimo, per cui il Power Liquid risulta efficace senza essere aggressivo sulla pelle e senza rendere necessarie allarmanti precauzioni d’uso.
Si versa qualche pressione su un dischetto di cotone, si passa gentilmente sul viso e addirittura non è necessario attendere per poter proseguire con la skincare.
Una bella scoperta, soprattutto in termini di rapporto qualità/prezzo.

  • TONICO IDRATANTE

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KLAIRS – Supple Preparation Facial Toner questo
Restiamo in Sud Corea anche per il tonico idratante, a ragion veduta.
La sua consistenza gel permette un’idratazione cutanea perfetta e più duratura rispetto ai tonici occidentali a cui siamo normalmente abituati, tanto da poter essere applicato con le mani senza timore che vada ovunque o che evapori subito.
La concentrazione di attivi è paragonabile, invece, a quella di un siero.
Anche lui ha meritato un posto tra le eccellenze già dalla prima volta in cui l’ho provato.
Perfetto anche per utilizzare le maschere in tessuto compresse da idratare a piacere.

  • TRATTAMENTO NOTTE 1

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THE ORDINARY – Ascorbyl Glucoside 12% questo
Alcune delle mie clienti private conoscono già questo siero che, a differenza di altri prodotti The Ordinary, mantiene un buon potenziale idratante.
All’applicazione, ogni tanto crea una leggerissima schiuma, normale con l’ascorbyl glucoside, che ha un pH molto più alto della forma base della vitamina C, con cui condivide l’azione antiossidante pur risultando molto meno aggressivo.
Leggero sulla pelle e facile da utilizzare, aiuta a mantenere un colorito uniforme e a combattere la perdita di elasticità dei tessuti.
Tuttavia, utilizzato da solo è un po’ poco, non tanto in termini di idratazione quanto di funzionalità.

  • CONTORNO OCCHI

FITOCOSE – Jalus Eyes questo
Diversamente dalla maggior parte dei prodotti della linea Jalus, questo contorno occhi non è in forma di gel ma è una classica crema, dalla consistenza ricca e molto nutriente sulla pelle.
È un contorno occhi prettamente antiage, destinato a chi tende a sviluppare rughette proprio in questa zona, adatto soprattutto a pelle a tendenza secca, poiché attivi come l’acido ialuronico, il burro di karitè e la centella asiatica lavorano proprio per dare la massima idratazione e la massima elasticità, stimolando l’azione della matrice cutanea.
Anche in caso di contorno occhi screpolato, va benissimo.
Non ha invece senso se l’unico problema dell’area perioculare sono occhiaie e gonfiori.

  • TRATTAMENTO NOTTE 2

SPEICK – Thermal Sensitiv crema giornoquesto
Chi ha detto che i prodotti da giorno non possano essere utilizzati di sera? Salvo motivi specifici legati alla funzionalità di ingredienti precisi, non cambia nulla.
L’ennesima crema lenitiva che infilo nella mia routine serale è un prodotto low cost e certificato ecobio della tedesca Speick, che ammorbidisce la pelle senza ungere e che affronta senza problemi le piccole irritazioni e infiammazioni.
L’azione lenitiva che riequilibra la pelle durante il riposo non è tanto dovuta all’acqua termale, che comunque fa piacere, quanto alla presenza di attivi nutrienti e calmanti.
Per ora è più che promossa.

MATTINA

  • DETERGENTE DELICATO per togliere le scorie della notte

Flora-latte-detergente-illuminante-opinione-inci-recensione-pelle-sensibile

FLORA – Latte detergente illuminante karitėacquistato qui
In primavera, soprattutto al mattino, bisogna infastidire il meno possibile la pelle, già maggiormente reattiva a causa del cambio di stagione e dell’aumento di allergeni nell’aria.
Si opta quindi per formulazioni delicate e restituitive, che abbiano le minori possibilità di irritare la cute.
Questo latte detergente Flora è stata una buon scelta in termini di dermocompatibilità, ma trovo poco sensato consigliare per pelli delicate e sensibili un detergente che in inci espone la presenza di oli essenziali e dei relativi allergeni, scelta tipica di questa azienda, che esclude questo latte detergente dalla possibile scelta di chi soffre di allergie.
L’odore dato dagli oli essenziali vegetali non è granchè, si poteva quindi evitare del tutto, così come la consistenza piuttosto liquida non è la più piacevole.
La formulazione, contenendo tanti emulsionanti, è sicuramente più adatta alle pelli miste o oleose.
Insomma, un latte detergente senza infamia e senza lode, che non fa fuochi d’artificio ma  risulta comunque funzionale ed ecosostenibile.

  • TONICO IDRATANTE

Come per la notte, utilizzo il Klairs Supple Preparation toner, che mi permette si sopperire all’idratazione che manca nei due trattamenti giorno, il primo perchè tanto concentrato da risultare qualsi più una crema, e il secondo perchè è semplicemente una pessima scelta cosmetica.

  • TRATTAMENTO GIORNO 1

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ETEREA – Prodigious Luminescent serum Antiagequesto
Finalmente ho modo di utilizzare con maggiore continuità questo siero antiage che ho acquistato e apprezzato oramai da mesi.
La consistenza è quella di una cremina leggera, per cui l’ergoatore a pipetta è la scelta più diabolica e allucinante che potesse venire a chi cura il packaging di Eterea, tanto che bisogna fare duemila pressioni e contorsioni per tirare su il prodotto.
La formulazione in compenso attinge da tutte le categorie di attivi utili al trattamento antiage della pelle, dai peptidi ai lenitivi, dagli antiossidanti agli acidi grassi fino a qualche schiarente, in modo da restituire un siero multifunzionale e completo, che lascia la pelle morbida e sempre più luminosa.
Per di più, è totalmente ecosostenibile, vegan e dermocompatibile.
Eccellenza.

  • TRATTAMENTO GIORNO 2

ETUDE HOUSE – Moistfull Collagen Essencequesta
È in sostanza un siero idratante, estremamente leggero e di rapido assorbimento, che dovrebbe permettere di aggiungere idratazione quando gli altri trattamenti della skincare non ne forniscono abbastanza.
Il problema è che il tonico Klairs già citato idrata molto di più e ha una consistenza migliore, per cui non faccio fatica a dire che questa essence è stata uno dei peggiori acquisti degli ultimi mesi: l’abbondante collagene idrolizzato qui presente dovrebbe almeno idratare (come ampiamente approfondito qui) invece la Moistfull Collagen essence di Etude House è un prodotto scarso sotto tutti i punti di vista, che sto utilizzando ovunque e costantemente pur di toglierlo di mezzo.
Questo test difficilmente andrà oltre la sufficienza, considerando anche la formulazione non ecosostenibile e scarsamente dermocompatibile.

  • PROTEZIONE SOLARE

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HELIOCARE 360 – Fluid Cream spf 50+questo
La fluid cream è una protezione solare dalla consistenza sottile e non unta, si tratta di un fluido leggero, dalla formula orientata sul sintetico, che non sostituisce la crema idratante e pertanto necessita che la pelle sia prima trattata e idratata bene.
Ha una leggera tonalità beige neutro, che si adatta a tutti gli incarnati medio-chiari e non interferisce con il make up. Può invece sostituire il fondotinta, ma almeno una spolverata di cipria è spesso indispensabile, soprattutto se si preferisce un effetto mat, che nessun solare purtroppo fornisce.
Nella ricerca per una protezione solare basata su filtri di ultima generazione, con la massima protezione UVA possibile e soprattutto non eccessivamente pesante sulla pelle, negli ultimi due anni poche marche hanno sfornato solari interessanti come la linea Heliocare 360.
Non tutti i loro solari però sono all’altezza, ed è difficilissimo reperirne gli inci, per cui temo di non riuscire a inserire questa marca nell’ebook nemmeno quest’anno: da quello che ho visto in giro, alcune formule hanno ancora qualche difetto in termini di filtri utilizzati, per cui consiglio di non scegliere a caso.
Nel frattempo ho altre protezioni solari in fase di test (Missha, Biorè, un cushion per i ritocchi durante il giorno…), ma questa, che invece non ha più bisogno di essere studiata e valutata, è decisamente il prodotto sicuro su cui mi appoggio in caso di necessità effettiva.

Alla prossima settimana, per i  trattamenti speciali della mia skincare routine primaverile!
È sempre un piacere per me leggere suggerimenti e commenti di lettori e lettrici, quindi fammi sapere con un commento qual è la tua skincare routine e se hai mai usato qualcuno di questi prodotti!

Dorothy 🌸

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39 pensieri su “Primavera 2018 – My SKINCARE ROUTINE – Dorothy Danielle

  1. Viviana says:

    Post pieno di rivelazioni… come sempre! Io utilizzo principalmente Fitocose da ormai svariati anni, ma Etera è un marchio che mi attira molto per tutta la serie di attivi mirati che utilizzano nei loro prodotti. Nel caso dovessi provare altri loro prodotti ci aggiorneresti con qualche recensione? Se ne volessi fare una approfondita come sei solita fare anche di questo siero a me interesserebbe molto. Buona giornata 😀

    • Dorothy says:

      Ciao Viviana!
      Grazie del gentilissimo commento, Eterea è in effetti una bella novità nel panorama funzionale ecobio, che negli ultimi anni, Fitocose a parte, è risultato molto carente.
      Appena concluso il lavoro sull’ebook Solari 2018 magari riesco a pubblicare qualche review approfondita, più che volentieri, anche perchè ho già usato (e finito) parecchie cose e devo comunque appuntarmi due righe.
      A presto, buona giornata!
      Dorothy

    • Dorothy says:

      Buongiorno Gattospaziale!
      Su Wishtrend, il link è effettivamente molto lento ad aprirsi, ma da qui pare funzionare.
      A presto,
      Dorothy

  2. gattospaziale says:

    Ciao.
    Guardando on line, vedo che il solare che prendi tu è la versione per pelli sensibili e reattive, mentre per pelli grasse ce ne sono ben due (stessa ditta):
    1. uno per pelli grasse e acneiche in gel oil free
    2. uno per pelli grasse e normali
    Sapresti dirmi se sono equivalenti? Perché a me serve che sia leggero, non solo perché ho la pelle grassa ma anche perché sudo parecchio, e il solare d’estate sul viso mi da sempre fastidio per l’effetto cappa.
    Grazie:-)))

    • Dorothy says:

      Conosco molto bene il gel oil free, posso dirti che la formulazione è altrettanto promossa in termini di filtri utilizzati e che sulla pelle resta davvero molto asciutto.
      Anche troppo asciutto, perchè se la cute non è perfettamente morbida e idratata grazie alla skincare sottostante addirittura tende a seccare (anche su pelle grassa), cosa mai sentita per un solare.
      Purtroppo l’effetto cappa con i filtri solari arriva un po’ a prescindere, perchè la protezione va applicata in abbondanza e i filtri devono rivestire bene la pelle.
      Se utilizzi del make up minerale, ti consiglio più la fluid cream del gel oil free.

      Il prodotto per pelli grasse e normali non ho idea di quale sia, non ho mai fatto caso alle distinzioni che mettono in etichetta per tipologia cutanea, le trovo abbastanza irrilevanti (non consiglierei la fluid cream a pelle davvero sensibile e reattiva, tra il leggero profumo e i filtri di sintesi che comunque possono creare un minimo di fastidio… le pelli davvero reattive possono usare solo minerale).

      Buon proseguimento!
      Dorothy

  3. Renata says:

    Aspettavo con ansia questo articolo sulla skincare che presenta sempre belle scoperte. Ha già sentito parlare di questi due solari della biogena?
    TAE-X AK e TAE-X Rose? A prima vista mi sembrano validi, ma attendo comunque la sua guida sui solari 2018 che sarà sicuramente ricca di prodotti interessanti.

    • Dorothy says:

      Buongiorno Renata,
      Grazie a te per aver apprezzato l’articolo!
      Purtroppo Biogena non pubblica sul proprio sito ufficiale la lista ingredienti completa dei propri prodotti, per cui pur avendo visto l’uscita di queste nuove protezioni non posso includerle nel prossimo ebook.
      Magari nel frattempo qualche fonte affidabile pubblica una foto degli inci e si riesce a capire se sono validi.
      A prestissimo!
      Dorothy

      • Renata says:

        Guardando l’inci del fluido heliocare ho notato che contiene melanina, serve per caso a favorire l’abbronzatura? Può avere qualche effetto sui melanociti?

        • Dorothy says:

          Ciao Renata,
          Le protezioni solari vengono applicate a fine skincare, per cui qualsiasi attivo contengano altre ai filtri resterà e deve restare solo sulla superficie cutanea. Sieri e altri trattamenti svolgono una funzione cuscinetto indispensabile perchè i prodotti di degradazione dei filtri solari non interessino i vari strati cutanei.
          Quel poco di melanina non raggiungerà mai i melanociti e, anche qualora fosse, non verrà comunque metabolizzata.
          Come per il collagene, per stimolare la sua produzione funzionano meglio i vari precursori che la molecola fatta e finita.
          È possibile che sia usata come antiossidante o colorante del prodotto.
          Buona serata!
          Dorothy

    • Silvana says:

      i solari Biogena per me sono stati una bella scoperta grazie alla mia dermatologa di fiducia, ormai per il viso sia io che i miei amici e i miei familiari usiamo solo loro, TaeXAcnis per chi ha pelle misto-grassa e impura, TaeXReverse per la vitiligine e TaeXRose pr chi ha la couperose, è stato un sollievo provare il primo solare con filtri chimici che non mi irritasse e riempisse di bolle ed escoriazioni dopo più di 5 anni di pastoni minerali unti e pesanti

  4. Roberta says:

    Ciao Dorothy!
    È sempre molto interessante leggere le rubriche sulla tua skincare routine!
    Una curiosità, già che si avvicina il tuo ebook sui solari: hai sentito parlare dei nuovi solari Purophi (in uscita tra pochi giorni)? Pare che siano in formulazione di siero con filtri sia fisici che chimici e mi chiedevo se il fatto che si tratti di un siero potesse rappresentare una “soluzione” per le pelli grasse e acneiche… Rientreranno per caso nel tuo ebook 2018 o le valutazioni che fai, oltre all’analisi INCI, comprendono anche recensioni d’uso (e di conseguenza forse usciranno troppo tardi per poterli testare)?
    Grazie e buona giornata!
    Roberta

    • Dorothy says:

      Ciao Roberta,
      Grazie della segnalazione, mi ero persa questa nuovissima uscita e ho visto che gli inci sono già in giro. Provo a inserirli in extremis nell’ebook, per quanto già quel poco che ho visto sia un discreto pasticcio.
      Tieni conto che le formulazioni siero, che si presume siano più leggere e più rapide ad asciugarsi rispetto ad una crema, non distano in consistenza dai vari solari fluidi già sul mercato (a livello formulativo il termine siero non vuol dire nulla). La quantità di prodotto da applicare è comunque enorme e non necessariamente sono meno unti, cambia solo il tipo di emulsione, più o meno liquida.

      Quest’anno ho già aggiunto varie decine di formule all’elenco del precedente ebook e come sempre la valutazione considera dermocompatibilità, ecosostenibilità, presenza di sostanze fotosensibili o non fotostabili, problematiche dei singoli filtri, il tutto tenendo conto della letteratura scientifica a disposizione, in costante aggiornamento soprattutto in tema di nanotecnologia, ma anche delle evoluzioni legislative, che per il 2019 promettono problemi per le formule spray contenenti biossido di titanio.
      Purtroppo non ho abbastanza superficie cutanea (nè abbastanza denaro) per acquistare e provare ogni anno le oltre 120 protezioni solari che vengono valutate nell’ebook, che peraltro cambiano spesso composizione e quindi mi costringono ad un controllo annuale anche dei prodotti già valutati.
      Tuttavia, potrei effettivamente aggiungere anche qualche considerazione d’uso sui prodotti che ho testato di recente e la cui la composizione non è stata modificata. Vedo se riesco coi tempi di pubblicazione per non farvi aspettare luglio anche quest’anno. 😉

      Grazie a te, buon proseguimento
      Dorothy

      • Roberta says:

        Ecco, meno male che ci sei tu…! Mi stavo già lasciando tentare dall’acquisto e mi hai fermata in tempo A questo punto, sicuramente aspetterò il tuo ebook prima di acquistare il solare dell’estate.
        Come sempre, grazie infinite per la tua disponibilità e per il tuo prezioso lavoro!

  5. Bianca says:

    Ciao Dorothy, è sempre bello leggera la tua skincare routine! Sarei curiosa di sapere cosa ne pensi della cosmesi coreana. Se ne parla come se fosse una categoria generale con specifiche caratteristiche, a prescindere dai brand. È davvero così? Per noi sarebbe impensabile dire, ad esempio, cosmesi italiana o francese: perché non solo ogni marca, ma anche ogni singolo prodotto merita un discorso a sé. A livello di sicurezza siamo alla pari con gli standard europei? La fidanzata di mio cognato è thailandese, ed io a volte mi faccio scrupoli nell’utilizzare i balsami in barattolo che ci porta da Bangkok, ma sicuramente sbaglio. Un abbraccio virtuale
    Bianca

    • Dorothy says:

      Ciao Bianca,
      È sempre un piacere leggere i tuoi commenti!
      La cosmesi coreana, come giustamente hai già intuito, è un mondo variegato e multiforme che comprende formule innovative a prezzi competitivi ma anche alcuna roba inutile o problematica o proprio mal formulata. Tutto questo anche all’interno dello stesso brand, esattamente come da noi.
      L’ossessione della Sud Corea per l’aspetto esteriore ha portato a investire molto più di qualsiasi altra nazione nel settore della cosmesi e della medicina estetica, cosa che ha generato picchi di avanguardia non indifferenti sia a livello di ricerca scientifica sia in generale nella precisione maniacale con cui viene diversificato e sviluppato ogni aspetto della cura della pelle.

      Purtroppo in questo panorama la cosmesi coreana non è immune da problematiche enormi.
      Penso agli scandali legati alla produzione delle sheet mask, che venivano confezionate manualmente e in modo poco igienico a casa dei dipendenti per poi essere riempite di prodotto in azienda.
      Più in generale sono stati gravi anche i casi in cui alcuni ricercatori hanno infilato il nome dei propri figli tra i partecipanti a ricerche scientifiche, per poter inserire nel curriculum dei pargoli delle pubblicazioni che permettessero loro un accesso sicuro nel mondo universitario della capitale, dove vige una competizione allucinante.
      Stiamo parlando di un paese dove la contraffazione dei marchi non è vista come un problema.
      Questo mette in prospettiva valori come correttezza e trasparenza, ma pone anche dei dubbi sulla validità e il possibile conflitto di interessi dietro tanti studi coreani su presunti attivi innovativi.
      Non solo. Molti consumatori coreani, nonostante siano molto più ligi al dovere nella propria skincare rispetto ad americani e occidentali in genere, e nonostante tollerino routine con decine di prodotti, spesso non hanno la più pallida idea di cosa applicano e di cosa fanno sulla pelle, mettendo insieme accozzaglie di prodotti inutilmente identici o aggressivi.

      È ovvio che in questo caos si trovano aziende innovative e attente, altre che semplicemente puntano a vendere il packaging carino, altre che appartengono ad una via di mezzo, con le opportune differenze tra ogni singolo prodotto.
      Insomma, la cosmesi coreana va trattata esattamente come trattiamo la nostra, consapevoli che in oriente la rivoluzione “ecobio” non è arrivata forte come da noi e che chi parla di cosmesi coreana come categoria generale semplicemente ha capito poco o nulla.

      Se posso invece spezzare una lancia a favore dei francesi, che detengono storicamente il primato della creazione della skincare come la conosciamo oggi, tendono ad essere in Europa i più attenti alla tutela del consumatore in termini di sostanze chimiche, per cui la loro produzione cosmetica è generalmente molto attenta.
      Infine, quanto riguarda il balsamo thai, tutto sommato per i capelli non mi farei grossi problemi, visto che la cheratina dei fusti è materia biologicamente inerte e che il prodotto si risciacqua subito.

      Buona serata e un grande abbraccio anche a te!

      Dorothy

      • Bianca says:

        Grazie mille, gentilissima ed esaustiva come sempre!! Quando ti dicevo dei balsami thai non intendevo i prodotti per capelli, ma proprio le emulsioni solide in vasetto. Non ho specificato! Comunque le uso sui piedi, che lì di sicuro non faccio danni 🙂

        • Dorothy says:

          Ciao Bianca,
          Se la preoccupazione riguarda la presenza di sostanze vietate da noi, che possano essere potenzialmente pericolose, i piedi non sono la zona migliore perchè la pianta ha una capacità di assorbimento sistemico elevatissima. L’applicazione degli oli essenziali in quella zona permette di raggiungere praticamente tutto il corpo in una mezz’ora attraverso il sistema circolatorio.
          Se invece temi semplicemente che sia un concetrato di petrolati e altra roba eccessivamente occlusiva, direi che hai fatto la scelta migliore.
          Buona serata e grazie mille a te per aver letto il mio papiro, a volte perdo la mia già misera capacità riassuntiva.
          A presto!
          Dorothy

  6. Maria Iannaccone says:

    Ciao Dorothy, buona serata a te e Grazie come sempre per l’articolo, che aspettavo con piacere.
    La mia unica considerazione, riguarda il siero ETEREA, un’azienda che ho imparato a conoscere già dall’anno scorso, ma sulla quale ho un dubbio.
    Ho notato che l’azienda impiega tanti attivi, ma la lista ingredienti è generalmente molto lunga in tutte le composizioni.
    Tutta questa roba concentrata in un prodotto, non può portare eventuali reazioni allergiche, ma tra l’altro resta davvero efficace?
    In inverno ho usato il loro Balsamo labbra, a parte l’odore che non era affatto piacevole, sembrava odore di fiori appassiti nell’acqua,
    mi ha dato esiti un poco alterni, nel senso che applicato la notte, al mattino alcuni giorni le labbra erano molto morbide e nutrite, altre volte si presentavano secche.
    Sicuramente un balsamo che non scivola via dalle mie labbra in pochi minuti, come ad esempio il Balsamo labbra anti-age Domus olea.
    Grazie per l’attenzione

    • Dorothy says:

      Ciao Maria,
      Grazie a te per le tue considerazioni.
      Senza dubbio formulazioni così complesse non sono adatte a pelli molto sensibili, generalmente reattive e meno che mai se allergiche, perchè il rischio di reazioni avverse è ovviamente più alto rispetto a formulazioni semplici e lineari.
      Tenendo in considerazione le condizioni della pelle su cui si va ad applicare il prodotto, una formula così complessa di sicuro non va bene in caso di pelle impura o comunque prona a infiammazioni e reattività (mi pare sia già stato fatto questo discorso in occasione di un trattamento notte Domus Olea per cute impura, ma non vorrei sbagliare), mentre su pelle sana può essere del tutto tollerato.
      Chiaramente il discorso varia anche in base alla tipologia di attivi che si mettono insieme, perchè se lenitivi e antiossidanti convivono bene anche in grandi affollamenti, cheratolitici e seboequilibranti possono far innervosire la pelle più facilmente perchè sono di base più aggressivi.
      Quanto ad efficacia, quando si uniscono funzionali utilizzati per prassi a bassissime percentuali chiramente il problema non si pone. È ovvio che la compatibilità e la capacità di collaborare positivamente tra le varie molecole deve essere valutata dal formulatore a monte.
      In questo caso la formula appare ben riuscita.

      Buon proseguimento

      Dorothy

    • Dorothy says:

      Buonasera Margie,
      Sono onorata di ricoprire un ruolo così importante, grazie mille per il tuo gentilissimo commento!
      A presto
      Dorothy

  7. Francesca says:

    Buongiorno Dorothy,
    è sempre interessantissimo leggere la tua skincare routine, così ricca di spunti e informazioni preziose!
    La selezione di brand coreani è una bella e attesa novità.
    Mi piacerebbe sapere se conosci i prodotti Balea e Alverde, le linee cosmetiche della catena tedesca DM, oggi – finalmente – facilmente reperibili grazie alla riapertura dei loro negozi in Italia. Io ne faccio uso, temo un po’ alla cieca… Ovviamente, sarei curiosa di una tua opinione su qualche referenza…
    Buona giornata!

    • Dorothy says:

      Buonasera Francesca,
      Deve esserci almeno un prodotto Balea commentato sulla pagina Facebook, di Alverde non ricordo ma sono comunque marchi che, per quanto poco comuni da noi, sono conosciuti da tanto.
      Non sono però cosmetici che ho tenuto in considerazione di recente.
      Se hai l’inci di un prodotto che ti interessa e nel 2018 non hai ancora chiesto nessuna analisi, puoi valutare di mandarlo per cINCIschiando.
      Buon proseguimento!
      Dorothy

  8. Adriana says:

    Ciao Dorothy, ho scoperto da poco tuo blog ed mi piace tantissimo! Complimenti per le tue esaurienti spiegazioni! Non vedo l’ora di leggere l’ebook . Visto che ho qualche macchia ed ho anche fatto il laser vascolare sul viso per capillari quest’anno ho deciso di provare le creme ed integratori fotoprotetivi Heliocare anch’io . Visto il periodo post laser delicato per il momento utilizzo la Heliocare 360 100+ Gelcream ( ho inviato l’Inci ) ed la 360 Mineral. In più metto anche il fondotinta 360 Cushion . Se sto tanto fuori prendo anche integratori Heliocare ultra. Speriamo che almeno così non avro più problemi di nuove macchie ed capillari. Visto che ho una pelle secca ed adesso anche delicata per il momento mi trovo bene ma più avanti vorrei utilizzare le Heliocare solo quando prendo sole oppure passo tanto tempo all’ aperto . Volevo chiederti se conosci il brand greco Korres .Sembra che i loro solari sono molto apprezzati come protezione giornaliera . Sarei curiosa della tua opinione su questi solari .L’inci si trovano tutti sul sito ufficiale Korres.Grazie !

    • Dorothy says:

      Buongiorno Adriana,
      Grazie a te per i gentilissimi complimenti e per aver condiviso la tua esperienza!
      Conosco il brand Korres, come ogni azienda ha i suoi alti e bassi, sono contenta che abbiano deciso di adeguarsi alle nuove esigenze di trasparenza e pubblicare i loro INCI ufficiali, è un gesto che va apprezzato e verso cui noto che si stanno muovendo anche le aziende in passato più restie.
      Nel nuovo ebook sono state insierite le marche Bakel, L’Erbolario, Isdin, Bioderma ed Euphidra, oltre ai 31 brand già presenti.
      Capisco sia un panorama ristretto rispetto ad un’offerta cosmetica globale di centinaia di migliaia di aziende, tuttavia quest’anno, stanti anche alcune novità legali che coinvolgono la classificazione del biossido di titanio, di cui avremo più definitive notizie nel 2019, ha poco senso ampliare ulteriormente a brand relativamente “di nicchia” il parco dei prodotti valutati, considerando che con ogni probabilità nel prossimo futuro assisteremo a pesanti riformulazioni e ad un ritocco verso il basso di molti giudizi, come peraltro succede periodicamente in un settore così evolutivo.
      Buon proseguimento
      Dorothy

  9. Marina says:

    Ciao, articolo molto interessante!
    Per quanto riguarda il Cosrx AHA7 Whitehead Power, l’ho trovato in vendita su Glamourflare e nella descrizione c’è scritto che va risciacquato… Tu lo sciacqui prima di mettere il tonico?
    Secondo te posso sostituirlo con la Tonic Solution Glycolic Acid 7% di The Ordinary?
    Grazie mille!

    • Dorothy says:

      Ciao Marina,
      In realtà nemmeno Cosrx consiglia di risciacquare questa lozione acida, non avrebbe davvero senso a livello funzionale. Quello che scrivono i rivenditori va ignorato, troppo spesso le descrizioni sono assolutamente fantasiose.
      La tonic solution di The Ordinary è abbastanza simile, si usano assolutamente allo stesso modo e la percentuale di acidi è identica (non ho controllato il pH, ma di certo siamo lì).
      Buona serata
      Dorothy

  10. marta says:

    Che post interessante, peccato non poter provare tutto! Sono contenta però di trovare un prodotto the ordinary, brand al quale di recente mi sono affezionata (e nel post sui trattamenti ho visto invece una maschera nature’s, mi sento nel giusto :)).
    Non mi è molto chiaro cosa intendessi con ”in caso di necessità effettiva” a proposito della crema solare. In generale mi pare di aver capito che la crema solare andrebbe idealmente messa ogni giorno sempre ecc, però è anche difficile trovarne una che abbia una formulazione che non risulti pesante sulla pelle finendo col fare più male che bene, giusto? Ecco, io mi sento un pò al buio nella scelta della crema solare: questa potrebbe andare bene per utilizzarla ogni volta che esco questa estate?
    Grazie mille!
    Marta

  11. monica says:

    Cara Dorothy, é sempre un piacere leggerti, articolo densissimo di spunti! Mi interessano soprattutto il siero eterea e la,protezione solare.
    Una curiosità a proposito della “moda” skincare coreana: Conosci il marchio JOWAé? É francese ma ispirato alle piante e abitudini coreane. Io non ho ancora provato nulla ma mi sembra interessante!

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