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DIFA COOPER – Heliocare 360° Gelcream spf 100+ – OPINIONE E INCI | cINCIschiando

Heliocare 360 Gelcream spf 100 Difa Cooper – caratteristiche

  • Cos’è – protezione solare viso ad ampio spettro
  • Cosa promette – livello elevato di protezione solare mantenendo la pelle morbida e idratata. Azione antiossidante e riparatrice contro i danni solari.
  • Prezzo / quantità – circa 22 euro per 50 ml
  • Dove si acquista – online qui 
  • OpinioneNon consigliato

Analisi inci / ingredienti


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I filtri principali scelti per la Gelcream spf 100 della linea Heliocare 360 sono di qualità nettamente inferiore rispetto ad altre referenze della stessa azienda, tra cui è difficile trovare filtri problematici di vecchia generazione.

– l’Octinoxate (ethylhexyl methoxycinnamate) è un filtro UVB estremamente problematico a livello ambientale, tanto da essere stato collegato con certezza alla distruzione della barriera corallina e dunque bannato dalle spiagge hawaiane da una recente riforma legislativa che entrerà in vigore per la prossima estate.
Quando viene esposto alla luce forma molecole di scarto ossidanti, viene assorbito dall’organismo e si accumula per via sistemica, al punto da poter essere rintracciato nel latte materno, si tratta con certezza di un filtro indesiderabile anche per la pelle e non solo a livello ecologico.

– L’Octocrylene è un altro filtro UVB con un elevato assorbimento cutaneo, da un lato molto utile perché fotostabile e stabilizzante sull’intero sistema filtrante, ma al contempo collegato da recenti studi all’aumento della fotosensibilità cutanea e alla conseguente produzione di radicali liberi e stress ossidativo, tanto che le formule più innovative lo hanno abbandonato senza indugi.

Il resto del sistema filtrante di questa protezione solare Heliocare 360 è di ottima qualità, soprattutto in termini di protezione UVA, affidata all’Uvinul A Plus che riduce la formazione di radicali liberi, per proseguire con filtri organici e minerali (nano rivestiti) di ultima generazione, che tuttavia ricoprono solo un ruolo marginale rispetto ad una protezione guidata da filtri così problematici.

La formula di questa crema gel, nel suo insieme, non è né ecosostenibile né dermocompatibile, a causa delle numerose concessioni al sintetico, alcune utili per una texture effettivamente fondente e gradevole, altre meno, come gli emulsionanti etossilati (PEG) che hanno qualche problema di stabilità una volta esposti alla luce.

Che Difa Cooper abbia utilizzato nelle sue formule Heliocare 360 una notevole combinazione di molecole antiossidanti di pregio, è invece un dato di fatto.
Incontriamo vitamina C, vitamina E, acido ferulico ( se a qualcuno viene in mente il siero C E Ferulic di Skincauticals, è proprio perchè tratta di antiossidanti che lavorano meglio insieme), ma anche the verde (camellia sinensis) e soprattutto il reclamizzato Fernblock®: si tratta di un estratto vegetale ricavato da una felce tropicale (polypodium leucomotos) con eccellenti proprietà antiossidanti sia quando applicato sulla pelle sia utilizzato come integratore, in grado di prevenire i danni da fotoesposizione e di migliorare le capacità rigenerative della pelle.

Il BioShield, altro attivo reclamizzato da Difa Cooper sui suoi solari Heliocare, è invece molto più misterioso: dovrebbe trattarsi di un complesso di molecole dermoaffini che riparino il film idrolipidico e rinforzino la barriera cutanea, attraverso umettanti ed emollienti funzionali.
Potrebbe contenere qualsiasi cosa, e nell’INCI della Gelcream spf 100 si può senza dubbio individuare almeno il fosfolipide Phytosphingosine, una molecola naturalmente presente nella pelle che stimola la formazione delle ceramidi e aiuta la protezione della cute sensibile anche a livello antinfiammatorio, riparando il film idrolipidico.

Purtroppo troviamo in INCI anche alcuni allergeni del profumo, che in un solare per pelli ultra sensibili non dovrebbero trovare spazio. Il sistema conservante, invece, per quanto non ecosostenibile, è generalmente ben tollerato.

– Leggi anche: la più recente My Skincare Routine! –

Commento

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Visti i filtri utilizzati nella Gelcream spf 100 della linea Heliocare 360, sicuramente una raccomandazione di rispetto per sé stessi e per l’ambiente è doverosa: NON fare il bagno con questa protezione.
Una seconda raccomandazione è quella di evitare protezioni a base di Octinoxate durante la gravidanza, visti i problemi di assorbimento riportati sopra.

L’utilizzo di filtri di vecchia generazione è stato con ogni probabilità una scelta obbligata da parte di Difa Cooper per riuscire a formulare una protezione spf 100, che non solo è abbastanza borderline in termini legali, ma genera moltissima confusione nel consumatore.

Purtroppo è fisiologico che si diffonda la convinzione che un spf 100 protegga MOLTO di più o addirittura il doppio di un spf 50, invece la scienza dietro il fattore di protezione solare funziona diversamente. Per farla breve:
un SPF 50 protegge dal 98% dei raggi UVB (la pelle viene raggiunta da 1 parte di luce su 50 che colpiscono il filtro).
un SPF 100 protegge dal 99% dei raggi UVB (la pelle viene raggiunta da 1 parte di luce su 100 che colpiscono il filtro)
Sottolineo che l’SPF si riferisce solo ed esclusivamente agli UVB, mentre gli UVA non sono compresi in questa numerazione.

Per una differenza dell’1%, le difficoltà formulative aumentano sensibilmente e spesso bisogna fare qualche rinuncia in termini di qualità degli ingredienti.
È altrettanto doveroso sottolineare che se le proprie condizioni cutanee sono tali da dover utilizzare un spf 100, di solito su indicazione medica, è praticamente certo che non ci si dovrebbe comunque esporre al sole in modo intenzionale. A queste condizioni, il livello di protezione spf 100 fornito dalla Gelcream Heliocare 360 andrebbe considerato in aggiunta ad uno stile di vita che rifugga la permanenza al sole, riducendo così anche le possibilità di degradare e stressare i filtri in formula come accadrebbe in spiaggia.

Ne resta quindi una formula superata, che non va bene per le pelli molto sensibili a causa del profumo e dei molti attivi, e che non andrebbe utilizzata né per il bagno né per esposizioni solari intensive e intenzionali.
Si può utilizzare in città, come protezione solare estiva quotidiana per viso, collo e decollete, che protegga  durante gli inevitabili passaggi al sole di una qualsiasi attività quotidiana all’aperto, fosse anche solo passare da un negozio all’altro. Una volta terminato il flacone è meglio passare ad altro, soprattutto se si ha intenzione di esporsi in modo intensivo.

  • Rispetta il claim dell’azienda? Sicuramente la protezione solare c’è e anche tutta la corte di antiossidanti promessa, che poi i filtri non siano della qualità auspicata non è cosa che possa inficiare la veridicità del claim.
  • Ecosostenibile / dermocompatibile? No, contiene ingredienti potenzialmente inquinanti e non dermoaffini
  • Certificato ecobio / cosmetico biologico? No.
  • Vegan? alcuni ingredienti potrebbero essere di origine animale
  • Per cute sensibile? No

Dorothy Danielle

I post pubblicati nella rubrica cINCIschiando NON sono recensioni d’uso ma analisi richieste dai lettori, che mandano l’INCI di un prodotto cosmetico di loro interesse affinché sia commentato. Ottieni la tua analisi INCI in cINCIschiando cliccando qui.
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