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SOLIMÈ – Propolsol crema riequilibrante – OPINIONE E INCI | cINCIschiando

Crema riequilibrante Propolsol Solimè – caratteristiche

  • Cos’è – crema viso per pelle impura
  • Cosa promette – azione protettiva, nutriente e purificante
  • Prezzo / quantità – circa 15 euro per 50 ml
  • Dove si acquista – online qui
  • OpinioneSufficiente

Analisi inci / ingredienti


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La crema viso riequilibrante  Propolsol di Solimè propone una formula ecocompatibile e dermoaffine.
La quota grassa della crema è stata affidata interamente all’olio di macadamia (Madadamia Ternifolia) che, pur essendo mediamente unto, fornisce anche una utile azione equilibrante sul metabolismo dei lipidi cutanei, risultando così utile in ogni situazione di eccesso, sia per seborrea, che per secchezza.

Il terzo ingrediente della formula è molto particolare ed anche eticamente controverso, ma quest’ultimo aspetto verrà approfondito meglio nel commento conclusivo al prodotto.
Il colostrum, in italiano colostro, è un fluido scuro, serico, secreto immediatamente dopo la nascita di un cucciolo dalle mammelle della mamma. Precede la produzione del latte ed è sostanzialmente uno scarto dell’industria alimentare legata all’allevamento degli animali “da latte”.
La sua introduzione nel mondo della skincare, soprattutto nel settore anti-age, è dovuta al suo elevato contenuto di potenti fattori di crescita in grado di stimolare la rigenerazione e riproduzione delle cellule epidermiche, oltre ad avere interessanti proprietà idratanti e antinfiammatorie.

In un prodotto per pelle impura, il colostro può essere d’aiuto per accelerare i tempi di guarigione delle impurità e a prevenire le iperpigmentazioni post-infiammatorie, riducendo sensibilmente il rischio di comparsa di cicatrici.

L’INCI prosegue tra gli emulsionanti e una punta di burro di karitè, passando per la delicata azione antiossidante della vitamina E, per arrivare all’estratto di propoli, attivo che dà il nome alla linea cosmetica Propolsol di Solimè ed ha effettivamente spiccate proprietà antibatteriche e lenitive utili al trattamento della pelle acneica o semplicemente impura.

Se un cosmetico al colostro fosse davvero senza conservanti, come l’azienda reclamizza sulla confezione, ci sarebbe da scappare a gambe levate.
In realtà, in questi casi il sistema conservante deve essere per forza di una certa consistenza: semplicemente, si utilizzano molecole non classificate dalla legge come conservanti; Phenethyl alcohol e Caprylyl glycol sono due conservanti ecosostenibili con un profilo protettivo ottimo, al quale si aggiunge l’azione antibatterica dell’olio essenziale di garofano.
L’estratto di semi di pompelmo, utilizzato talvolta in cosmesi come conservante sfruttando i residui dei trattamenti che ha subito la pianta, in questo caso dovrebbe essere un semplice antiossidante, considerata la filosofia di produzione erboristica di Solimè, che promette di non utilizzare alcun additivo chimico nella fase di coltura agricola dei suoi estratti.

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Commento

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Solimè è stata una delle prime aziende a proporre cosmetici erboristici al colostro in Italia e, per quanto questo ingrediente sia in circolazione da almeno vent’anni, posso scommettere che la maggior parte dei consumatori non ha mai letto approfondimenti dettagliati sulla sua produzione.
Se l’argomento interessa, posso scrivere senza problemi una rubrica apposita che copra la produzione, la composizione e gli usi del colostro, ma è necessario che ogni lettore abbia già ora almeno un’infarinatura.

Il colostro è infatti il simbolo più eticamente controverso dell’industria del latte, che sia di mucca, di pecora o di capra.
Il colostro è una sorta di “primo latte”, un fluido ricco di ormoni della crescita, proteine e sostanze indispensabili per attivare il sistema digestivo e quello immunitario dei cuccioli.
In un mondo ideale, il colostro va al piccolo e non dovrebbe esserci alcun residuo così abbondante da poterne fare cosmetici su larga scala.

Come mai abbiamo tutto questo colostro a disposizione?
Semplice. Le mucche (così come pecore e capre) “da latte”, per essere tali, sono frequentemente gravide, in quanto è la gravidanza, al netto di selezioni genetiche che permettono di avere mucche con una secrezione di latte più prolungata del normale, ad attivare la produzione di latte.
Chiaramente da queste gravidanze non otteniamo solo le “mucche da latte” del futuro, ma nascono anche dei vitelli maschi, che rappresentano purtroppo uno scarto di questi allevamenti.
I cuccioli maschi, essendo destinati al macello in pochissime settimane per la produzione di “carne bianca di vitello”, non ricevono il colostro che la mamma produce per loro, perché questo, con tutti i fattori di crescita che contiene, ne svilupperebbe eccessivamente la muscolatura, rendendola meno tenera e meno bianca, quindi meno appetibile al palato dei consumatori.
Il colostro può quindi essere raccolto e venduto all’industria cosmetica e a quella alimentare per la produzione di integratori.

L’uso del colostro per scopi effimeri come la cosmesi, sapendo che quello doveva essere il primissimo cibo di un cucciolo che è finito in macelleria senza nemmeno poter essere nutrito dalla mamma, necessita di una valutazione etica assolutamente soggettiva e personale.
Per qualcuno si tratterà di “non sprecare nulla”, per qualcun altro avremo un prodotto eticamente inaccettabile, soprattutto considerando che le componenti più utili del colostro (i fattori di crescita) possono essere oggi sintetizzate in laboratorio ed essere quindi del tutto cruelty free.

Come al solito, preferisco dare gli strumenti di conoscenza necessari affinché ognuno faccia le proprie scelte in totale autonomia, piuttosto che imboccare la mia incerta opinione ai lettori come se si trattasse di questioni semplici e lineari. L’importante è fare una scelta consapevole e informata, qualunque essa sia.

La formula della crema viso riequilibrante Propolsol di Solimè è comunque quella di un cosmetico funzionale, in grado di ridurre gli esiti cicatriziali e le irritazioni collegate all’acne e alle impurità in generale, mantenendo la pelle morbida e idratata, quando la maggior parte dei cosmetici per pelle impura risulta (inutilmente) disidratante e disseccante.

La presenza di oli vegetali e colostro fornisce anche una buona azione preventiva sul fronte antiage, ed in generale la crema riequilibrante Propolsol di Solimè può essere utilizzata sia di giorno che di sera, con possibilità di cooperazioone con qualsiasi funzionale ulteriore sia necessario: può essere infatti abbinata senza problemi a sieri contenenti retinoidi, antiossidanti o lenitivi, preferendo formule leggere in considerazione della texture nutriente di questa crema viso.

Il fatto che la crema viso riequilibrante Propolsol di Solimè venga venduta come cruelty free non ha comunque alcun senso, così come risulta ambigua un’affermazione del genere per qualsiasi cosmetico contenente derivati animali.
Assolutamente insensata è anche la definizione “senza glutine” e “senza lattosio”, come se le intolleranze alimentari a queste due sostanze potessero avere qualche ripercussione in ambito cosmetico.

La funzionalità del prodotto merita comunque di essere riconosciuta, ma l’uso di ingredienti controversi, che impongono una riflessione al consumatore prima dell’acquisto, e soprattutto la comunicazione pubblicitaria fuorviante, mi impongono di non andare oltre la giusta e meritata Sufficienza.

  • Rispetta il claim dell’azienda? L’INCI della crema riequilibrante Propolsol di Solimè presenta una formula sicuramente nutriente e protettiva, ma anche in grado di prevenire la ricomparsa di ulteriori impurità batteriche
  • Ecosostenibile / dermocompatibile? Formula dermoaffine ed ecocompatibile
  • Certificato ecobio / cosmetico biologico? Non certificato
  • Vegan? NO, contiene colostro e propoli
  • Per cute sensibile? CONTIENE allergeni del profumo

Dorothy Danielle

I post pubblicati nella rubrica cINCIschiando NON sono recensioni d’uso ma analisi richieste dai lettori, che mandano l’INCI di un prodotto cosmetico di loro interesse affinché sia commentato. Ottieni la tua analisi INCI in cINCIschiando cliccando qui.
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2 pensieri su “SOLIMÈ – Propolsol crema riequilibrante – OPINIONE E INCI | cINCIschiando

  1. Sara says:

    Ottima recensione, come sempre!! Vorrei solo chiederti una piccola precisazione quando dici “insensata è anche la definizione “senza glutine” e “senza lattosio”, come se le intolleranze alimentari a queste due sostanze potessero avere qualche ripercussione in ambito cosmetico”.
    Quando lavoravo in una scuola elementare il cortile aveva la zona “glutine”: questo perché una bambina, entrando in contatto con sostanze contenenti glutine, aveva delle vistose reazioni cutanee. Altro caso che mi viene in mente (probabilmente un po’ diverso in quanto qui il glutine viene ingerito) è di una mia conoscenza che ha scoperto la sua celiachia solo perché il glutine gli provocava reazioni cutanee. Ritieni che questi due casi possano essere correlati alla tua affermazione?
    Grazie in anticipo per la tua risposta e complimenti per il lavoro che fai 🙂

    • Dorothy says:

      Ciao Sara,
      grazie per il gentilissimo commento e per i complimenti!
      Le intolleranze a lattosio e glutine danno reazione a livello intestinale, è un problema esclusivamente alimentare che può dare reazioni cutanee, ma sempre dall’interno, dopo l’ingestione dell’alimento che il corpo non tollera.
      Un conto è quindi l’eruzione cutanea da infiammazione interna (con cui si possono scoprire intolleranze, pacifico), un conto è una dermatite da contatto che si scatena al tocco di certe sostanze (di solito profumi, detersivi, conservanti, inchiostri, piante…).
      D’altro canto è facile che una persona delicata, a maggior ragione se si tratta di bambini, oltre ad essere intollerante a certi alimenti abbia anche sensibilità ulteriori che causano reazioni allergiche o dermatiti da contatto, ma solo ciò che arriva nell’intestino può scatenare l’intolleranza al glutine o al lattosio.
      Non c’è quindi motivo di usare il marketing del “gluten free” oppure “lactose free” nei cosmetici, tranne forse per gli stick labbra che hanno un’effettivo rischio di essere ingeriti, considerando comunque che in queste formule non ha senso usare ingredienti che possano contenere glutine o lattosio: il 99,99% degli stick in circolazione è già gluten-lactose free senza averlo mai dovuto pubblicizzare.

      In questa crema, se qualcuno ha delle sensibilità cutanee, mi preoccuperei di più degli allergeni del profumo, degli oli essenziali e della propoli, che rappresentano un rischio infinitamente maggiore.

      A presto, Buona serata!

      Dorothy

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