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WHAMISA – Organic Flowers Foam Cleansing cream – OPINIONE E INCI | cINCIschiando

Whamisa Organic Flowers Foam cleansing cream – caratteristiche

  • Cos’è – crema detergente schiumogena
  • Cosa promette – deterge con delicatezza, rimuove con efficacia gli inquinanti quotidiani e libera i pori
  • Prezzo / quantità – circa 30 euro per 200 ml
  • Dove si acquista – online qui e qui  (parecchio scontata)
  • OpinioneSufficiente

Analisi inci / ingredienti

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L’INCI della crema detergente Organic Flower di Whamisa, per quanto ecobio, è ben diverso da quello di un latte detergente restitutivo in grado di detergere per affinità, sfruttando i propri oli per asportare dalla pelle la sporcizia, che di norma è costituita da sostanze grasse.
La base della Foam Cleansing cream di Whamisa è infatti costituita NON da grassi vegetali, come ci aspetteremmo da una crema detergente ecobiologica delicata, ma da una schiera imponente di emulsionanti (cetearyl alcohol, stearyl alcohol, cetyl alcohol) che culmina con un tensioattivo, il decyl glucoside, ecosotenibile e sicuramente molto delicato rispetto a tutte le scelte possibili, ma comunque dislipidemizzante.

Tutti questi emulsionanti non sono impegnati solo a mantenere insieme la parte oleosa e quella acquosa della crema detergente (ne sarebbero bastati meno e in quantità inferiore), ma sono inseriti in formula in tale sovrabbondanza da poter essere loro stressi ad emulsionare la sporcizia sulla pelle, con una tale forza da essere perfettamente in grado di danneggiare anche la barriera idro-lipidica cutanea come se stessimo usando un gel detergente schiumogeno.
Nel caso della Foam Cleansing Cream di Whamisa, il nome stesso ci suggerisce un prodotto dal potere sgrassante decisamente più forte di quello di un latte detergente restitutivo e delicato.
Foam significa schiuma, e sappiamo benissimo che le bolle indicano la presenza di tensioattivi in INCI: è proprio il tensioattivo decyl glucoside a creare un’eventuale schiumetta morbida, aggiungendo potere lavante e dislipidemizzante ad una forza pulente già notevole per una crema detergente.

Il fatto che la quota acquosa del prodotto sia costituita da estratto di foglie di Aloe e da estratto di riso contribuisce in modo molto marginale ad addolcire la sua aggressività.
Nella lista ingredienti della Foam Cleansing Cream di Whamisa manca infatti una vera quota grassa, che di solito costituisce una fetta importante delle formule dei detergenti in crema. In questo caso, i pochi grassi vegetali presenti (olio d’oliva e burro di karitè) sono relegati a dosi talmente minime da poter difficilmente superare il 3-4% dell’intero prodotto.

Peraltro, la presenza a fondo inci del Potassium Hydroxyde, sostanza basica utilizzata per la saponificazione dei grassi, mi fa sospettare che il pH della crema detergente Organic Flowers di Whamisa sia piuttosto elevato, e che la già minima quota grassa presente possa essere stata utilizzata per creare del sapone, aggiungendo potere sgrassante al prodotto.

In sostanza, NON siamo davanti ad un detergente restitutivo, rispettoso dei lipidi epidermici e delicato, ma davanti ad un prodotto mediamente aggressivo. Senza dubbio tra i più delicati in questa categoria, ma non abbastanza delicato da potersi etichettare tra i detergenti per affinità.

Il resto della formula contiene il solito mix di estratti vegetali utilizzati da Whamisa per la conservazione dei propri prodotti, come abbiamo già visto nell’analisi INCI della crema viso della stessa linea Organic Flowers:
Glycyrrhiza Glabra (liquirizia), Paeonia Suffruticosa e Scutellaria Baicalensis avrebbero infatti proprietà antibatteriche oltre al possibile utilizzo come lenitivi e antiossidanti.
D’altronde, l’utilizzo di qualsiasi funzionale che abbia bisogno di restare sulla pelle per poter agire è del tutto inutile in un prodotto a risciacquo che resta pochi secondi sul viso, tirando via tutto quello che trova.
Questa ovvietà è ancora più valida nel caso della Organic Flowers Foam Cleansing cream di Whamisa, visto che gli attivi fermentati presenti in fondo all’INCI hanno già normalmente poche basi scientifiche che confermino la loro efficacia.

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Commento

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Nonostante un’analisi INCI non proprio entusiasta, ritengo che la Organic Flowers Foam Cleansing cream di Whamisa meriti comunque una sufficienza.
Questo perché si tratta di un prodotto migliore di qualsiasi gel detergente schiumogeno rifilato in farmacia alle pelli grasse o impure, e tutto sommato ha una delicatezza superiore anche rispetto a molti gel detergenti ecobio che mischiano acqua e qualche tensioattivo delicato senza risolvere i problemi che questi causano alla pelle.

La differenza tra una crema detergente formulata come questa di Whamisa e un classico gel schiumogeno, è infatti enorme: un gel detergente distrugge il film idrolipidico fino a rovinare la barriera cutanea, causando non solo secchezza, ma anche disidratazione prolungata nel tempo; questa crema dovrebbe riuscire invece a non disidratare la pelle in modo così drastico, pur togliendo qualsiasi eccesso di unto presente sul viso.
Questo accade perché gli emulsionanti sono sostanze cerose, e quindi la Foam Cleansing cream di Whamisa non è così secca da togliere idratazione alla pelle; difficilmente finirà per lasciarla lucida e tirata come certi prodotti che sembrano detersivo per piatti.

Questo vuol dire che la Foam Cleansing cream di Whamisa è in assoluto un prodotto delicato adatto a tutti? Assolutamente NO.
Questa crema detergente può risultare delicata o troppo aggressiva in relazione alla tipologia e alla condizione della pelle su cui viene utilizzata.
L’unica tipologia cutanea che può utilizzare questo prodotto senza rischiare problemi è ovviamente la pelle grassa, molto unta, con ogni zona del viso che produce olio senza tregua.
Se hai la pelle grassa o addirittura seborroica, e ancora non hai fatto il passaggio tra detergenti in gel schiumogeni e detergenti per affinità, questo prodotto può essere una buona opzione per un percorso graduale verso una corretta pulizia del viso (argomento approfondito qui).

Un buon modo per utilizzare la Foam Cleansing cream di Whamisa è effettivamente quello di utilizzarla di sera dopo aver effettuato una prima rimozione di make up, eventuale protezione solare e sporcizia con un olio detergente. La base creata dall’olio contrasta il potere sgrassante di questo prodotto e ne limita l’aggressività sulla barriera cutanea.
Al mattino sarebbe in ogni caso consigliabile l’utilizzo di un prodotto più delicato.

Chi è abbastanza fortunato da avere una pelle normale o mista, non ha motivo di rovinarla utilizzando questa crema detergente, che risulterebbe eccessivamente sgrassante.
Chi ha addirittura una pelle secca, con genetica mancanza di lipidi cutanei costantemente da reintegrare, dovrebbe essere masochista ad investire (peraltro non poco) su un detergente simile.
Se hai la pelle di qualsiasi tipologia, ma attualmente danneggiata da precedenti trattamenti eccessivamente invasivi, la crema detergente Organic Flowers di Whamisa non va comunque bene.

Insomma, l’ennesima dimostrazione che formula vegetale, bio, naturale non significa assolutamente garanzia di delicatezza.

  • Rispetta il claim dell’azienda? Che questa crema detergente sia in grado di ripulire la pelle dalla sporcizia è un dato certo. La delicatezza, tuttavia, è un concetto molto relativo per una formula di questo tipo.
  • Ecosostenibile / dermocompatibile? Formula ecosostenibile, ma non molto dermoaffine.
  • Certificato ecobio / cosmetico biologico? Certificato Biologico da Cosmos Organic.
  • Vegan? No, contiene cera d’api
  • Per cute sensibile? NON consigliato per cute sensibile

Dorothy Danielle

I post pubblicati nella rubrica cINCIschiando NON sono recensioni d’uso ma analisi richieste dai lettori, che mandano l’INCI di un prodotto cosmetico di loro interesse affinché sia commentato. Ottieni la tua analisi INCI in cINCIschiando cliccando qui.
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6 pensieri su “WHAMISA – Organic Flowers Foam Cleansing cream – OPINIONE E INCI | cINCIschiando

  1. Maddalena says:

    Ho comprato un campioncino di questo prodotto perché a me i detergenti un po’ schiumosi infondo piacciono :'(((, la nota positiva è che ci vuole davvero una goccia, cosicché 20ml di prodotto durano un bel po’ rispetto ad altre tipologie, la nota negativa che ho riscontrato io invece è che brucia tantissimo gli occhi, anche se non passi il detergente vicino al contorno occhi e non basta un risciacquo abbondante ma ci vuole un risciacquo mega abbondante nel mio caso. Se qualcuno vuole provarlo consiglio di prendere i campioncini dalla Corea tramite Ebay, hanno un prezzo minore rispetto a quello d’importazione che si trova negli e-commerce italiani. Grazie per il post!

    • Dorothy says:

      Ciao Maddalena,
      Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza!
      Il bruciore agli occhi purtroppo è un problema di pH non isolacrimale, che non è necessariamente indice di aggressività, ma causa enorme fastidio. Si trova sicuramente di meglio a prezzi infinitamente inferiori.
      Buona serata, a prestissimo!
      Dorothy

  2. Elisabetta says:

    Ciao Dorothy! Ho comprato qualche mese fa questo prodotto nella confezione minisize. Non so se può essere utile ai fini di una valutazione della formulazione, ma ne basta veramente pochissimo tanto che anche la mia minuscola confezione da 20 ml mi è durata 2 mesi usandolo tutte le sere! Poi volevo chiederti una delucidazione: ho una pelle normale/mista e sono solita struccare viso e occhi con del normale olio di riso da cucina; ne uso in quantità molto generosa e massaggio abbondantemente con le mani, senza usare altro. Mi trovo molto bene perché il trucco va via che è una bellezza, costa poco, penso di inquinare meno (spero!!) e sento di non aver sfregato il mio viso… però poi dopo sento il bisogno di sciacquare tutto il pastrocchio via con acqua calda e un po’ di detergente schiumoso (come questo di whamisa, ma ammetto di usare a volte anche il detergente intimo che ho in casa) . So che sconsigli questo tipo di detergenti però sento che il latte detergente (che invece ho imparato ad usare ogni mattina con gran soddisfazione) non basterebbe. Quindi il mio quesito è: il fatto che uso molto olio può in qualche modo “tamponare” il detergente schiumogeno impedendogli di aggredire troppo la pelle?
    Ti ringrazio molto per una tua eventuale risposta e per tutti i tuoi preziosi consigli!!

    • Dorothy says:

      Ciao Elisabetta,
      grazie per aver condiviso la tua esperienza.
      Il fatto che di un detergente schiumogeno ne basti molto poco è di solito indice di elevato potere lavante e quindi di elevata aggressività.
      Di sicuro l’utilizzo di un olio prima di questo tipo di detergenti tampona notevolmente l’aggressività di schiume, tensioattivi e saponi, per cui questo tipo di doppia detersione rappresenta comunque un male minore.
      Il latte detergente funzionerebbe benissimo asportando il tutto a fine detersione con il panno in mussola, che porta via senza problemi residui unti e cellule morte, ma capisco il timore di non riuscire a rimuovere tutto l’olio e tutto il trucco sciolto.
      L’unico piccolo difetto della tua procedura è che il trucco resta sul viso durante tutta la pulizia e viene portato in giro sia prima, nel massaggiare l’olio, sia poi, nel pulire con il sapone, perché manca un passaggio in cui si asporta almeno il grosso di trucco e polveri inquinanti con un supporto che può essere, eventualmente, anche uno di quei dischetti leva-trucco lavabili, più ecologici dei normali dischetti di cotone.
      Buona serata, a presto!
      Dorothy

      • Elisabetta says:

        Effettivamente vorrei provare ad usare il latte detergente alla sera, dopo essermi struccata con l’olio. Grazie ai tuoi consigli infatti ho cominciato qualche mese fa ad usarlo per la detersione alla mattina e sono rimasta stupefatta, pulisce davvero! Ti sembrerà la scoperta dell’acqua calda, ma io non avevo mai usato il latte detergente, avevo questo strano preconcetto: che fosse uno strano ibrido né uno struccante efficace, né un buon sapone per il viso, insomma mi sembrava più che altro una trovata commerciale. E invece mi sono dovuta ricredere, alla mattina mi lascia la pelle pulita e morbida. Dunque forse prossimo step sarà cambiare anche la routine serale.
        Ti ringrazio molto per la tua risposta! Alla prossima 🙂

        • Dorothy says:

          Ciao Elisabetta,
          la mia unica raccomandazione è di usare un pannetto in mussola, per il resto sono sicura che anche di sera un pochino di delicatezza e morbidezza saranno piacevoli! Fammi sapere come ti trovi,
          Buon fine settimana e a presto
          Dorothy

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