Solari-2016-Come-scegliere-la-migliore-protezione-solare

Come scegliere la migliore protezione solare – ebook Solari 2016

Quali solari scegliere e come scegliere la migliore protezione solare, per evitare eritemi, macchie, radicali liberi, e invecchiamento fotoindotto?

I raggi UV sono ormai noti per essere una delle maggiori cause di danni alla pelle, che una volta macchiata e invecchiata in profondità dal sole, difficilmente può essere recuperata.
L’azione del fotoinvecchiamento agisce alterando il DNA cellulare e rallentando irreversibilmente i meccanismi che mantengono la pelle omogenea, liscia e tonica.

Per questi motivi è fondamentale che tu possa avere accesso a tutte le informazioni utili per proteggere la tua pelle dall’invecchiamento precoce.
Dovrai evitare chi mira solo al tuo portafogli per venderti prodotti che andavano bene 20 anni fa.
Dovrai combattere delle abitudini assurde che peggiorano i danni del sole.
Soprattutto, dovrai puntare alla migliore qualità in assoluto per i tuoi prodotti solari. Continua a leggere

Bisogna usare la crema solare tutti i giorni, tutto l’anno? Meglio di no!

Bisogna mettere crema Protezione solare tutto anno sempreDa svariate voci (più o meno attendibili) avrai sentito dire che bisogna usare sempre la crema solare per proteggersi dall’invecchiamento fotoindotto, causato dall’esposizione ai raggi UV.
Negli ultimi anni si è quindi diffusa l’assurda convinzione che sia necessario usare una protezione solare tutto l’anno, anche quando non ci si espone di proposito al sole , in ogni stagione…

ma è davvero utile spalmarsi la crema solare ogni giorno?
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10 trucchi per un’abbronzatura veloce e sicura

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Non le solite raccomandazioni, ma 10 curiosità e fatti poco noti sull’abbronzatura e il sole!

  1. Usa peeling o scrub almeno una settimana prima di esporti.
    Esfoliare lo strato superficiale di cellule morte permette alla pelle di rinnovarsi in modo più omogeneo, e anche l’abbronzatura sarà più intensa e senza macchie. Un esempio può essere il trattamento all’acido glicolico di Fitocose.
  2. Vietato sovrapporre creme solari diverse.
    Il fattore di protezione non aumenta, mentre è molto elevato il rischio che i diversi componenti delle creme facciano reazione tra loro, rendendo instabili i filtri solari e causando eritemi o allergie, specialmente se si tratta di filtri chimici.
  3. Vietato mischiare creme solari e creme idratanti.
    Se “allunghiamo” la crema protettiva il fattore di protezione diminuisce esponenzialmente tanto da non essere nemmeno calcolabile, qui puoi trovare tutte le informazioni sulla quantità di crema da applicare perchè la protezione sia effettiva: si tratta di dosi ben definite e molto abbondanti! Allo stesso modo è inutile comprare creme protettive se poi vogliamo mischiarle con l’olio (tanto peggio se vegetale, come viene spiegato qui)
  4. Applica sempre una protezione alta su contorno occhi, ponte del naso e bocca.
    Eviterai l’insorgere di rughe intorno agli occhi e brutte scottature sul viso, che resterà luminoso, sfinato, ma comunque con un colorito sano e dorato.
  5. Vietato utilizzare profumi alcolici se ci si espone al sole.
    Il rischio che restino macchie sulle pelle è molto alto.
  6. Non è assolutamente vero che la differenza tra i filtri solari sta nella possibiità di esporsi più a lungo, mentre la protezione resta invariata.
    I solari vanno tutti riapplicati ogni due ore, salvo bagni o altre circostanze che ne accorciano la vita.
    Creme con diversi fattori di protezione hanno proprio diverse quantità di filtri solari, quindi proteggono da una quantità maggiore o minore di raggi UV, ma durano lo stesso arco di tempo.
  7. Le lampade non preparano all’abbronzatura.
    Si tratta di esposizione a raggi di tipo diverso da quelli solari, perchè i macchinari dei centri estetici si basano su un bombardamento di raggi UVA, probabilmente i peggiori. Pertanto anche le normali creme protettive non vanno bene per le lampade, che richiedono l’uso di protezioni formulate appositamente.
  8. Esponiti un poco tutti i giorni.
    Fare “full immersion” di sole improvvisamente, esponendosi tante ore senza che la pelle sia abituata, è un inutile stress che aumenta la produzione di radicali liberi (e le probabilità di ustionarsi).
  9. La posizione in cui ci si abbronza di più è perpendicolare al sole.
    Nelle ore centrali è bene sdraiarsi, mentre quando il sole è basso nel cielo ci si abbronza molto di più in piedi, magari per una partita di beach volley o una passeggiata in riva al mare.
  10. Usa sempre un doposole con antiossidanti.
    Se non sei sicura di saperli riconoscere, in questo articolo trovi tutte le informazioni su cosa sono, come si comportano sulla pelle e come si presentano in inci, per fare i tuoi acquisti in tutta autonomia! Altrimenti spero possano piacerti le mie idee per un doposole fai da te, funzionale e facilissimo.

Dorothy 🌸

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Oli solari abbronzanti naturali/ fai da te: meglio di no!

olio solare abbronzante naturale fai da te

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che sotto il sole cercano un’abbronzatura intensa con oli e creme super abbronzanti, ma sono indecisi se scegliere l’ecobio o i prodotti classici… 😉

È possibile sostituire gli oli solari abbronzanti in commercio, con oli vegetali (es. Oliva, mandorle…) più ecobio e naturali? In questo caso natura non fa rima con salute, visto che gli oli vegetali rischiano di causare molti più danni dei loro cugini sintetici.

Sia gli oli abbronzanti naturali che quelli sintetici amplificano gli UV e intensificano l’abbronzatura (parallelamente alla distruzione del patrimonio di collagene, ma chi usa un olio sotto il sole lo sa già e accetta il rischio), ma ci sono due differenze sostanziali che rendono preferibile abbronzarsi con gli oli in commercio:

  • Gli oli vegetali naturali irrancidiscono velocemente sotto il calore del sole e i raggi UV, e degradandosi formano grandi quantità di radicali liberi, che sono i peggiori nemici della nostra bellezza perchè diretti responsabili dell’invecchiamento cutaneo.
    Quindi, è vero che ad esempio l’olio d’oliva dona un’abbronzatura nera e intensa, ma fa anche danno doppio (e irreparabile) rispetto ai vari oli abbronzanti non ecobio reperibili in ogni profumeria.
  • Gli oli abbronzanti in commercio contengono oli stabilizzati (a volte anche vegetali), cioè molto più resistenti al processo di perossidazione che causa l’invecchiamento.

L’unico olio vegetale assimilabile agli oli abbronzanti in commercio è l’olio di jojoba.
In realtà l’olio di jojoba è una cera liquida, con una composizione sebosimile, e pertanto affine al film idrolipidico di cui la pelle si ricopre per proteggersi e idratarsi. L’olio di jojoba non irrancidisce facilmente perchè povero di grassi insaturi.

Se proprio non potete rinunciare al biologico, potete ottenere un olio abbronzante naturale fai da te di buona qualità, con elevato potere antiossidante e nutriente,  unendo ogni 100 ml di olio di jojoba 3-4 ml di vitamina E (tocoferile acetato, è un olio denso e vischioso…lo trovate in quasi tutte le farmacie ed è un fantastico antiossidante) e avrete un meraviglioso olio abbronzante ecobio.

Se non trovate l’olio di jojoba e comunque non volete usare gli oli sintetici, un’ ottima idea è usare come super abbronzante una crema corpo ecobio o un doposole, con attivi idratanti, lenitivi e antiossidanti, senza eccessive quantità di grassi vegetali.
Infine, potete potenziare questo abbronzante con 3-4 ml di vitamina E ogni 100 ml di crema.

La crema abbronzante riflette i raggi solari molto meno dell’olio, quindi è da preferire non solo per una questione ecologica, ma anche perchè produce meno danni responsabili dell’invecchimento fotoindotto.

Ovviamente i consigli di questo articolo sono diretti ai fototipi più scuri o pelli già abbronzate, che sviluppano una protezione naturale, paragonabile ad un spf 4. Infatti, vale la pena usare creme con filtro solare solo se l’spf scelto è almeno 10-15, altrimenti si mette inutilmente la pelle a contatto con filtri che degradandosi possono favorire il processo di ossidazione.

Buona abbronzatura! 🙂

Dorothy 🌸

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Abbronzatura rapida e dorata per pelli chiare

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Anche le pelli chiare possono ottenere un’abbronzatura perfetta velocemente!

Anche io sono un fototipo (2-3) molto chiaro, e dopo svariati anni di scottature clamorose ehm…esperimenti consapevoli, ho elaborato una strategia vincente per abbronzarmi più in fretta possibile senza fare danni. 😉

Prima di tutto ho imparato a stare lontana da quei prodotti che promettono alta protezione e contemporaneamente di favorire l’abbronzatura, perché è difficile che riescano a fare bene entrambe le cose. Infatti, gli attivi che stimolano la produzione di melanina devono essere veicolati in profondità nella pelle, mentre i filtri solari devono assolutamente restare in superficie. Questi prodotti possono essere di tre tipi:

  • Senza veicolanti. Sono delle normali creme protettive, i filtri solari restano in superficie, così come tutto il resto, quindi non vi abbronzate di più che con qualsiasi altra crema solare con medesimo spf.
  • Con veicolanti (classico esempio sono i glycol). Penetra tutto nella pelle, compresi i filtri solari, che potrebbero non proteggere bene.
  • I troll. Quelli che ti prendono per le sacre terga facendoti credere di esserti abbronzata bene. Sono creme solari che in realtà contengono minime quantità di autoabbronzante e regalano un colorito fittizio, facendoci credere che la nostra pelle stia iniziando a produrre melanina e che è quindi possibile abbassare il filtro (o aumentare il tempo di esposizione). Una pelle abbronzata, infatti, ha un naturale fattore di protezione, che si calcola sia circa 4.

È quindi importantissimo utilizzare prodotti esclusivamente dedicati all’attivazione dell’abbronzatura, ben prima di esporci al sole! 🙂 Ad esempio, io uso una crema abbronzante (senza protezione) una o due settimane prima di esporsi al sole, massaggiandola bene ogni sera. Continuo poi anche durante i primi giorni di esposizione: la pelle si abbronza molto più velocemente, raggiungendo un meraviglioso colore dorato già dopo solo due giorni!

Quando si inizia a esporsi, è poi fondamentale capire quali zone hanno bisogno di maggiore protezione e quali invece possono essere esposte con meno accorgimenti: non è vero che i fototipi più chiari sono condannati  a riempirsi di protezione 50 su tutto il corpo, per tutta l’estate!

Di norma le parti più facilmente soggette ad ustioni sono il viso e il tronco, mentre spesso gambe e  braccia possono partire con una protezione (un pochino) più bassa. Il tempo necessario affinché la pelle produca melanina è di 48-72 ore,  momento in cui potremo valutare se abbassare la protezione solare. In quest’arco di tempo è fondamentale proteggersi adeguatamente!

Quindi, indicativamente:

  • Fototipo 1-2, viso e tronco spf 50, gambe e braccia spf 30.
  • Fototipo 2-3, viso e tronco spf 30, gambe e braccia spf 15-20.

Quando la pelle comincia a colorarsi (e quindi a essere protetta) autonomamente possiamo abbassare i filtri per gradi.

Sul contorno occhi e sulle labbra io preferisco continuare ad applicare l’spf 50, anche per tutta l’estate, al fine di prevenire l’invecchiamento cutaneo e pericolose scottature.Troppo sole secca la pelle e accelera i processi ossidativi, favorendo l’insorgenza delle rughe! In quelle zone voglio essere certa che ciò non accada per mia negligenza… 😉

Sul resto del corpo, quando noto che la mia pelle è abbastanza abbronzata da tollerare per lungo tempo un spf 15-10, preferisco non usare più creme con protezione, perchè spf più bassi sono praticamente inutili, ma mettono comunque la pelle a contatto con filtri che si degradano.

Infine, l’alleato fondamentale per un’abbronzatura perfetta è il doposole!
Il doposole ideale dev’essere molto idratante, lenitivo e ricco di antiossidanti, per rigenerare la pelle, mantenendola morbida e pronta ad abbronzarsi!
Io compro gli antiossidanti puri in farmacia e creo un fantastico doposole fai da te, davvero buono ed efficace! ☆ 😉

Un abbraccio! Vostra…

Dorothy 🌸

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