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Estate 2018 – My SKINCARE ROUTINE – Dorothy Danielle

Bentornata sulla rubrica dedicata alla mia Skincare Routine!
Un viaggio trimestrale in cui ti accompagno alla scoperta della routine completa per cura della pelle del viso, tra i prodotti che più spesso ho adoperato nella mia beauty routine quotidiana.
Come sempre, si tratta di una selezione tra i prodotti di skincare che ho utilizzato di più (talvolta prodotti già conosciuti che avevo BISOGNO di usare) e ciò che mi è piaciuto di più tra le cose che ho provato per la prima volta.

L’estate mette sempre a dura prova la buona volontà di continuare a trattare e a curare in modo costante, corretto ed efficace la pelle, un po’ perché il caldo riduce la nostra tolleranza ai prodotti sul viso, un po’ perché molto spesso lo stile di vita estivo lavora in senso contrario al benessere della cute e alcuni trattamenti non possono essere utilizzati se, ad esempio, si passa molto tempo al sole.

La beauty routine SERALE che troverai di seguito contiene anche trattamenti NON  adatti a chi si espone al sole, debitamente segnalati, che diminuiscono le difese della pelle contro i danni fotoindotti.
Diverso il discorso per la routine del mattino, che invece non pone alcun problema di fotosensibilità ed è pensata per dare idratazione, protezione e trattamento antiossidante.

Le solite istruzioni per l’uso.
Se vuoi trarre ispirazione dai prodotti che uso, c’è una domanda fondamentale che dobbiamo farci: la mia skincare routine è adatta a te?
Scoprilo leggendo questo semplicissimo schema, in base al tuo tipo di pelle.

  • Hai la pelle grassa o impura?
    – Se odi sentire i prodotti sul viso, usi fondotinta liquido oppure hai meno di 20 anni… è molto probabile che la mia skincare routine sia un pochino pesante per te. Soprattutto i trattamenti come oli e creme. Scegli i prodotti che segnalo come leggeri, prova soprattutto i miei prodotti per la pulizia. Cambia fondotinta se usi roba compatta o liquidi coprenti, tolgono spazio alla tua skincare.
    – Se invece hai la pelle grassa ma hai capito che idratare la pelle è meglio che seccarla, iniziamo a capirci di più. Evita solo i trattamenti viso che ti segnalo come troppo pesanti.
  • Hai la pelle normale/mista? Probabilmente la mia skincare routine ti piacerà.
  • Hai la pelle secca? Evita i prodotti che segnalo come “asciutti”. Il resto va bene anche per te, soprattutto i miei trattamenti notte, e la pulizia. Amo la delicatezza e il nutrimento profondo.

MY SKINCARE ROUTINE – prodotti preferiti ESTATE 2018

SERA

  • STRUCCANTE (il prodotto da combattimento per sgrossare la pulizia togliendo il trucco e la protezione solare)

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SETARÈ bifasico struccante occhi aloe e fiordalisoquesto
Si tratta di un bifasico certificato Ecocert ed estremamente rispettoso della pelle del contorno occhi, perfetto per chi tollera poco gli oli ma desidera comunque una rimozione del make up il più delicata possibile, trattandosi di una texture comunque leggermente oleosa ma senza particolare residuo grasso o fastidioso.
Anche il livello di efficacia è ottimale: non troppo aggressivo, per cui bisogna avere un pochino di pazienza soprattutto sul mascara waterproof, ma nemmeno troppo blando, cosa che porterebbe a danneggiare pelle e ciglia per sfregamento. Direi che siamo al livello del bifasico classico di Biofficina Toscana, un’eccellenza.

  • DETERGENTE DA MASSAGGIO (la coccola serale che rimuove residui di trucco e di struccante, pulisce i pori tirando fuori le schifezze e nutre la pelle ripristinando l’equilibrio cutaneo)

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BIOFFICINA TOSCANA – burro struccante ai frutti rossi questo
Finalmente un burro detergente nella cosmesi ecobio Made in Italy nella fascia di prezzo medio-bassa, peraltro ben formulato e apprezzabile anche da chi ha problemi con la detersione per affinità (so che burri ed oli, soprattutto in estate, non piacciono a tutti), perché il risciacquo è facilitato dagli emulsionanti in formula.
È un prodotto uscito di recente, per cui spero che Biofficina Toscana potrà migliorarlo nella texture, ancora un pochino disomogenea, mentre una nota di particolare pregio va al profumo inebriante di frutti di bosco, privo di allergeni e quindi apprezzabile anche dalle pelli delicate.
Si utilizza al meglio con un panno in mussola che aiuti a rimuovere burro detergente, sporco e cellule morte dalla pelle, permette un bel massaggio prolungato e in fin dei conti ha poco da invidiare a colleghi molto più blasonati. Se hai un budget ristretto, è la scelta giusta.

  • TONICO IDRATANTE

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 ALKEMILLA – Glycolica pretrattamento acido questo
Non è proprio un tonico idratante ma un ibrido, in teoria pensato per preparare la pelle ai successivi trattamenti acidi della stessa linea di Alkemill. In realtà può essere utilizzato benissimo in autonomia, ed è in grado di apportare una sufficiente idratazione, sostituendo nella mia routine estiva anche la quotidiana esfoliazione serale perché questa sorta di tonico ha comunque una blanda azione acidificante, è ben formulato, non secca la pelle.
Ho deciso non utilizzare un esfoliante più serio, nonostante non mi stia esponendo al sole, per due motivi: il primo è l’utilizzo estivo di retinoidi, di cui parlo poco oltre, che già stimolano il ricambio cellulare e rendono la pelle più sensibile alla luce; il secondo motivo è invece alla voce “trattamenti speciali” nella seconda parte della mia Skincare Routine estiva, dove citerò un prodotto decisamente potente e ad uso solo saltuario, incompatibile con ulteriori esfoliazioni. Ne parliamo la settimana prossima.

  • TRATTAMENTO NOTTE 1

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ETEREA – Supreme siero di acido ialuronicoquesto
Si tratta di un siero in gel estremamente idratante, privo di profumazione e pertanto perfetto anche per le pelli molto reattive, salvo specifica allergia a qualche estratto vegetale in formula.
Rispetto ad un semplice gel di acido ialuronico, questo trattamento di Eterea punta molto sulla propria componente lenitiva e antinfiammatoria, alla quale lavora un’ampia squadra di attivi vegetali, ai quali non manca neppure un supporto antiossidante di fondo, che rende di fatto questo siero un trattamento base completo, perfetto anche e soprattutto da usare di giorno sotto la protezione solare.
La scelta di un prodotto così riparatore e rispettoso della pelle nella mia beauty routine serale tiene conto di dover bilanciare altri trattamenti abbastanza irritanti, ad esempio i retinoidi.

  • CONTORNO OCCHI

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SETARÈ contorno occhi anti-agequesto
La formula di questo contorno occhi certificato ecosostenibile e biologico si presenta come una crema molto leggera, asciutta e vellutata sulla pelle. Non è pertanto il prodotto adatto a chi soffre di screpolature o secchezza in area perioculare. È il prodotto giusto per la bella stagione e il caldo.
A livello funzionale, sono gli attivi drenanti (caffeina e tarassaco) a dare il maggior beneficio in caso di problemi al microcircolo e gonfiori; la prevenzione antiage si basa invece su idratanti e antiossidanti, con una bella componente antinfiammatoria e lenitiva per proteggere il contorno occhi da irritazioni e rossori.
Ne avevamo già parlato in un cINCIschiando LINK e non posso che confermare l’ottimo giudizio già dato in precedenza.

  • TRATTAMENTO NOTTE 2

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THE ORDINARY – granactive retinoid 2% emulsion questo
Pur trattandosi della nuova versione di un prodotto già in precedenza a catalogo di the Ordinary, per sicurezza ho preferito riprovarlo, soprattutto in considerazione dello scarso entusiasmo che l’azienda produttrice stessa nutre nei confronti di questo siero alla vitamina A, rispetto agli altri prodotti della stessa linea.
Tra questi, tuttavia, è l’unico in formula leggera, si tratta in pratica di una crema molto fluida, e contiene diverse forme di vitamina A, che lo rendono molto efficace ma anche potenzialmente irritante, se la pelle non è stata abituata per gradi. Di questa azienda, è l’unico siero ai retinoidi tollerabile con il caldo. Nel mio caso sostituisce anche la crema notte.

MATTINA

  • DETERGENTE DELICATO per togliere le scorie della notte

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COULEUR CARAMEL – lait demaquillantquesto
Anche se viene venduto come struccante, questo di Couleur Caramel è un bel latte detergente perfetto per la detersione del mattino: la profumazione dolce (se piace, in quanto è abbastanza intensa) fa partire bene la giornata. Mi riservo comunque di testarlo anche come struccante, non si sa mai.
La consistenza è cremosa, non troppo liquida, al tocco risulta appena oleosa, perfetta per pulire con leggerezza la pelle dai residui della notte. La formula permette un lieve massaggio senza asciugarsi immediatamente; si rimuove alla perfezione con una mussola delicata, senza lasciare residui.

  • TONICO

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ETUDE HOUSE – wonder pore freshnerquesto
Non si tratta di un tonico idratante: sulla carta dovremmo essere davanti ad una lozione astringente per i pori e rinfrescante, che Etude House, azienda sud coreana dai prezzi decisamente abbordabili e dalle confezioni fin troppo carine, vende in salviette, in mega boccione da usare con i propri dischetti di cotone e anche in mini-size.
Siccome la soluzione ai pori dilatati, nonostante tutto, è una delle richieste che ricevo più di frequente anche e soprattutto in ambito professionale, eccomi ancora a testare altre formule che promettono il miracolo.
Spero si legga tutto il mio scetticismo, perché come spesso capita è l’alcool a denaturare le proteine e a dare un effetto astringente del tutto effimero e temporaneo. Ho bisogno di ancora qualche test, ma per adesso non ci siamo. È pacifico che dopo un prodotto del genere il resto della routine deve essere super idratante.

  • TRATTAMENTO GIORNO 1

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FITOCOSE – Jalus Plus Sprayerquesto
Il primo impatto con questa boccetta spray di Fitocose non è stato dei più positivi: la confezione è minuscola e lo spray è terrificante, tanto che il prodotto va travasato se si desidera un’esperienza d’uso decentemente gradevole, almeno per evitare il mono-getto dell’erogatore originale.
È un siero non addensato in gel, quindi resta liquido e leggero sulla pelle, tanto da poter sostituire sia un tonico sia un siero idratante. In Sud Corea sarebbe un’essence, nonostante la boccetta sia troppo piccola per questo ruolo, ma arriverà una rubrica su come distinguere meglio tutti i differenti prodotti che ci arrivano dall’Asia.
Ho inserito jalus Spray di Fitocose a questo punto della routine per attenuare l’alcool della lozione astringente senza appesantire la pelle: con un siero liquido senza residuo appiccicoso, dopo aver idratato il viso ho ancora tolleranza per un trattamento antiossidante.

  • TRATTAMENTO GIORNO 2

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LA SAPONARIA – No age siero bioattivoquesto
Non ho ancora una valutazione completamente formata su questo siero, una cremina molto fluida dall’odore un po’ erbaceo, che fa parte della recente collezione di mini-trattamenti (le boccette sono da 15 ml) de La Saponaria.
Questo, nello specifico, è presentato per essere utilizzato soprattutto su contorno occhi e bocca, ma tutti i flaconi sono di piccole dimensioni, anche quelli genericamente indicati per tutto il viso. Non è quindi un contorno occhi, ma proprio un siero viso da 15 ml. Discutibile.
Sicuramente mantiene la corretta idratazione sulla cute e aiuta a proteggere dallo stress ossidativo, ma ho bisogno di fare ancora qualche test e di studiarlo più a fondo, non perché possa essere bocciato ma perché nella stessa fascia di prezzo probabilmente non rappresenta il meglio che si possa avere. Spero di ricredermi.

  • PROTEZIONE SOLARE

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BIORÈ – UV face milk spf 50+ PA++++ questo
Sono quasi commossa nel dire che ho trovato LA protezione solare più leggera in assoluto, quella che si riesce ad applicare in abbondanza senza sentirsi soffocare già a metà dose, quella che permette di stratificare un po’ di skincare anche in estate sotto la protezione, perché lascia la pelle asciutta e opaca senza appesantire ulteriormente il viso.

La sua formula è principalmente a base di filtri minerali, per cui adatta anche a pelli sensibili, ha un’elevata protezione UVA e soprattutto l’effetto bianco è praticamente nullo. Tra l’altro la confezione da 30 ml è perfetta anche da portare in borsa, considerato che si tratta di un solare da “tutti i giorni” e non per esposizioni super intensive o sport in spiaggia.

Appena applicato si sente un leggero odore di alcool in evaporazione: nessun problema, in fondo alla beauty routine non può fare danni, sotto ci sono sieri ed idratanti a proteggere adeguatamente la cute. Una volta evaporata la componente volatile, in qualche minuto la pelle resta opaca e asciutta. Se hai la pelle molto oleosa o non vuoi rinunciare alla skincare del mattino a causa delle protezioni solari troppo grasse, questa è la protezione solare da provare.
NON è un solare adatto a pelle secca o disidratata.

Troppo bello per essere vero? In parte sì. L’UV face milk di Biorè è un solare giapponese, che difficilmente si riesce a trovare in Europa, se non con un discreto rincaro rispetto al prezzo originale.

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Si trova a prezzo abbordabile qui e qui, importandolo direttamente dal Giappone a costi che (sotto i 20 euro) non pongono il problema dogana, e dovrebbe arrivarti in tempo per l’ultima ondata di caldo tra fine agosto e inizio settembre.

Ricorda di dare un’occhiata anche alla seconda parte di questa rubrica, dedicata ai trattamenti settimanali, agli integratori e agli speciali per il corpo della mia skincare routine estiva!
È sempre un piacere per me leggere suggerimenti e commenti di lettori e lettrici, quindi fammi sapere con un commento qual è la tua skincare routine e se hai mai usato qualcuno di questi prodotti!
A presto,

Dorothy

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20 pensieri su “Estate 2018 – My SKINCARE ROUTINE – Dorothy Danielle

  1. Camilla says:

    Ciao Dorothy!
    In ritardo ma sono anche io qui a ringraziarti per l’ottimo lavoro che fai.
    Ho comprato il burro di BiOfficina Toscana e lo sto adorando! Finora avevo usato il latte detergente trovandomi sempre bene (e al mattino uso quello di Antos Esseré con la confezione a pressione, mi piace da impazzire anche lui!), ma non avevo avuto esperienza diretta con burri e oli… Be’ l’impatto con quello di BiOfficina Toscana è stato ottimo! Grazie per averlo consigliato! (Ho promesso a me stessa che se lo finisco senza sprechi mi faccio un regalo chiamato Carrot Butter 😀 😀 ) Adesso devo solo convincere quella sciagurata della mia migliore amica che la detersione per affinità è la via (penso che la legherò da qualche parte costringendola ad usare uno tra il burro BiOfficina e il latte Antos).
    A proposito di burri e detergenti da massaggio volevo però chiederti una cosa: ecco, il massaggio quanto può essere lungo? Perché non so, vedo alcune youtuber che usano il cleansing baume come base per un massaggio (ad esempio Lisa Eldridge), ma a me non suona bene né l’idea di stare dieci minuti a muovere sul viso “lo sporco” né quella di lavarmi due volte (come la la Eldridge). Paranoia mia?
    In bocca al lupo per il polso e buon settembre!
    Ancora grazie per il lavoro che fai.

    • Dorothy says:

      Ciao Camilla,
      Grazie a te per il gentilissimo commento e… viva il lupo!
      Sono contentissima che sia il burro di Biofficina che il latte detergente Vitis Aurea ti piacciano, si tratta in assoluto due perle della cosmesi bio italiana. Per convincere un’amica credo basti anche solo farle annusare il burro ai frutti rossi, mi raccomando però che lo provi con un panno, altrimenti il primo impatto con la detersione per affinità può non essere piacevole (soprattutto se è ancora abituata a sentire la pelle pulita e tirata a lucido con le schiume).
      Il massaggio col burro può durare quanto vuoi, ma solo se la pelle è stata prima struccata con dischetti e bifasico (oppure dischetti bagnati e un olio), in modo che il burro sia a tutti gli effetti la seconda fase della pulizia e lo step di “rifinitura”.
      Se di sera ti basta un solo step per la detersione, perchè ti trucchi molto poco, hai pochi prodotti addosso o semplicemente perchè non ne hai voglia, allora direi che stare delle ore a muovere il burro pieno di residui di polveri, trucco e chissà quali inquinanti non è il caso.
      La doppia detersione serale è però altamente consigliabile, soprattutto per chi passa molto tempo fuori casa, passa del tempo nel traffico, usa del make up, vive in città o utilizza protezioni solari difficili da togliere al primo step. Si può tranquillamente decidere di giorno in giorno come pulire la pelle.

      Buon proseguimento, a presto e grazie ancora a te!

      Dorothy

      • Camilla says:

        Ciao Dorothy,
        grazie mille per la risposta e la spiegazione!
        Io non mi trucco (ma proprio zero, in casa ho solo la matita per le sopracciglia e non la sto usando da un po’), quindi la sera faccio tutto in un unico step, con il burro.
        Se mi dici che la doppia passata di burro non dà problemi, farò così se mi va di fare un massaggio prolungato. Anche perché il PAO non è lunghissimo e di certo preferisco usarlo così piuttosto che sprecarlo!
        Grazie ancora e buon tutto,
        Camilla

        • Dorothy says:

          Ciao Camilla,
          Sicuramente il burro ti durerà oltre il PAO se hai l’abitudine di lavarti le mani prima di toccarlo e se eviterai che ci entri acqua: gli oli sono estremamente longevi, è l’acqua che crea problemi alla conservazione.
          Se non sei truccata e non hai una vita particolarmente immersa in traffico e inquinamento, una passata sola di burro, anche con massaggio, va più che bene.

          Grazie a te, a presto!
          Dorothy

  2. Rosanna says:

    Ciao Dorothy,
    commento un po’ a scoppio ritardato ma ci tenevo.
    Intanto spero che il tuo polso stia meglio. Il solo fatto di leggerti mi fa sperare in beene.
    Uso Bioré come protezione solare per il viso da circa tre anni. Ho provato altro nel frattempo (Anthelios di La Roche Posay, Ultrasun, e anche Heliocare), ma torno sempre a Biorè. Per il semplice fatto che è l’unica a non soffocarmi – letteralmente – il viso. A beneficio delle altre persone con pelle secca preciso che io ho la pelle mista con tendenza alla secchezza, e che ho 40 anni. Prima del solare Biorè (che per la precisione è l’Biore UV Aqua Rich Watery Essence SPF50+/Pa+++++) uso un siero antiossidante e una crema idratante da giorno.
    Il solare che hai menzionato in questo post non lo conosco, ma visto che dalla tua descrizione ha tutte le principali caratteristiche che ho imparato ad apprezzare di Bioré, penso che lo proverò presto 🙂
    Chiudo ringraziandoti come al solito per tutti i pareri e le analisi interessanti e precise che condividi con noi.
    Un caro saluto e a presto
    Rosanna

  3. Simona says:

    Ciao Dorothy,
    leggo sempre con piacere i tuoi articoli e mi ero illuminata all’indicazione del solare Biorè, l’avevo già messo nel carrello piena di entusiasmo (dopo aver letto altre recensioni super entusiaste), per poi andare a rileggere per sicurezza la tua recensione e notare l’ultima frase sul fatto che non è adatto per pelli secche … tristezza! Ho letto anche il tuo interessante pdf sui solari ma anche lì mi sembra di non aver visto nulla per uso quotidiano (no mare) per la pelle secca. Consigli? Grazie per lo splendido lavoro.

    • Dorothy says:

      Ciao Simona,
      In realtà le pelli secche sono estremamente avvantaggiate in quanto a protezioni solari, se pensi che la stragrande maggioranza delle formulazioni sono a base grassa: basta sostituire la crema giorno con un solare promosso e il gioco è fatto.
      Per far funzionare su pelle secca questa protezione di Biorè (o altro solare molto leggero e asciutto) dovresti mettere un siero gel + olio antiossidante o crema giorno antiox + protezione solare.
      Al contrario delle pelli oleose, che non hanno modo di alleggerire le formule, la pelle secca può sempre aggiungere una quota lipidica alla routine.
      Questo vuol dire che per questa tipologia cutanea nessuna protezione è del tutto off limits, basta eventualmente aggiustare un po’ il tiro con i prodotti troppo leggeri.
      A presto,
      Dorothy

  4. Anna says:

    Ciao Dorothy
    È da quest’inverno che ho scoperto la tua rubrica e ho seguito molto i tuoi consigli .
    Da quando detrergo il volto con olio/burro struccante e panno in mussola la mia pelle è migliorata , ho comprato più di qualche prodotto consigliato da te .
    L’unico prodotto che ancora non sono riuscita ad inserire nella mia routine è un siero ai retonoidi, leggendo tutte le tue rubriche ne avevo selezionati alcuni e mi interessavano questi di The Ordinary ,ma ho paura di prenderne uno non adatto alla mia pelle .
    Ho 27 anni , la pelle mista con presenza di comedoni aperti e chiusi e cercavo qualcosa di non troppo aggressivo da utilizzare a partire dalla fine dell’estate. Il siero di cui hai parlato in questo articolo potebbe andare bene secondo te ?
    Spero di non chiedere troppo .
    Ad ogni modo grazie davvero per il lavoro che svolgi, sei davvero molto professionale e leggerti è sempre un piacere … ho consigliato il tuo blog ( scoperto per miracolo ) a più di qualche amica !

    • Dorothy says:

      Ciao Anna,
      Grazie a te per apprezzare i miei articoli e per essere tra le mie lettrici!
      Il corretto inserimento in routine di un prodotto contenente retinoidi va commisurato più alla sensibilità della cute e al resto della skincare, che alla tipologia cutanea e all’età.
      Non ho le informazioni necessarie per indicarti se questo è il prodotto giusto per te e soprattutto come inserirlo nella tua routine senza fare danni, molto dipende da cosa ci abbini.
      Posso dirti però che non si tratta del più delicato del range di retinoidi The Ordinary, ma la tua pelle potrebbe tollerarlo se hai già utilizzato prodotti analoghi senza problemi in passato (farmaci per l’acne, esfolianti chimici…): molto dipende dalla tua personale storia cutanea e dai prodotti con cui intendi abbinarlo, il tutto relazionato ai risultati che vuoi ottenere.
      Altrettanto importante è che TUTTA la routine cosmetica sia costruita intorno al fatto che utilizzi dei retinoidi di sera. Sono pochi i prodotti davvero sbagliati, ma la costruzione della skincare può fare la differenza tra ottenere una buona funzionalità e provocare un’infiammazione. Qualora dovessi scegliere un prodotto che ti sembra aggressivo, abbinare dei lenitivi è sempre la scelta giusta.

      A presto

      Dorothy

  5. Carla says:

    Come sempre complimenti Dorothy! Un consiglio…ho 35 anni, la pelle del viso presenta delle macchie e per giunta è grassa, mi sto convincendo ad utilizzare la protezione solare anche in autunno/inverno…a tal proposito, ho visto che nella tua skincare primaverile hai utilizzato il siero antiage di eterea e invece in quella estiva il siero all’acido ialuronico sempre di eterea…in un’ottica antiage e con l’obiettivo di utilizzare la protezione anche in inverno, cosa consiglieresti tra i due prodotti per la stagione invernale? Grazie! Carla

    • Dorothy says:

      Ciao Carla, grazie per i tuoi gentilissimi complimenti.
      I due sieri Eterea sono proprio diversi non solo a livello di attivi, ma anche in termini di formulazione: l’antiage è una cremina fluida con peptidi, antiossidanti e un pool di molecole molto ampio adatto alla prevenzione e al trattamento dell’invecchiamento cutaneo, mentre il siero allo ialuronico è un gel idratante molto semplice con una componente lenitiva, un prodotto “basic” che mantiene sana la pelle in qualsiasi condizione a prescindere dalla questione invecchiamento, tanto da poter essere usato come supporto e tampone con trattamenti antiage più aggressivi (come i retinoidi di questa routine)
      Sono due formule che si possono usare insieme nella stessa routine (prima lo ialuronico e poi l’antiage, quest’ultimo al posto della crema) tanto sono diverse e complementari.
      A presto!

      Dorothy

  6. Laura Grandi says:

    Ciao Dorothy, ho provati a cercare gli ingredienti di Biore’ face milk e, dopo parecchi smanettamenti, ne ho trovato metà: .. Ingredients: Cyclopentasiloxane, water, ethanol, zinc oxide, ethylhexyl methoxycinnamate, cross-polymer (lauryl methacrylate / sodium ………
    Vorrei sapere se:
    1) visto che in prima posizione c’è “Cyclopentasiloxane” non è che il prodotto fa sudare perché ostruisce i pori?
    2) si può usare per i bambini?
    Grazie mille. Cordiali saluti.
    Laura

    • Dorothy says:

      Ciao Laura,
      la scelta del solare Biorè è stata fatta a partire proprio dalla lista ingredienti, è proprio il mio modus operandi, e posso dirti che:
      – il cyclopentasiloxane è un silicone volatile, ossia evapora dalla pelle nei minuti successivi alla stesura, lasciandosi dietro i filtri.
      L’idea che i tutti i siliconi occludano i pori è una falsa credenza che non tiene conto dell’enorme varietà di queste molecole, con caratteristiche estremamente diverse tra loro. Il discorso avrebbe senso se parlassimo, ad esempio, di dimethicone, ma i ciclosiliconi sono molecole molto leggere e non occlusive, per quanto non ecosostenibili.
      – per i bambini non mi piace, c’è molto alcool e la fase di evaporazione potrebbe dare fastidio ai loro occhi o alla loro pelle più delicata.
      Se sei iscritta alla newsletter del blog ti consiglio di consultare l’ebook sui solari che ho inviato a tutti i lettori, scegliendo tra le formulazioni promosse apposite per i bambini.
      A presto!
      Dorothy

  7. Elenucci says:

    Cara Dorothy, che bello, leggerti! Grazie di tutte le conoscenze ed esperienze che condividi con noi. Adoro il tuo modo serissimo di affrontare il tuo lavoro. Scrivi molto bene e sei una grandissima professionista. E sei anche molto simpatica! Insomma, meno male che ci sei!!!

    • Dorothy says:

      Ciao Elenucci,
      per me è sempre un piacere ed un onore ricevere i tuoi commenti e il tuo apprezzamento.
      Senza chi mi legge non farei molta strada, per cui grazie a te!
      A presto,

      Dorothy

  8. Marcella says:

    Ciao Dorothy, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli. Spero che tu stia bene e che si sia risolto il problema che avevi all’articolazione del polso (se non ricordo male…)
    È con immenso piacere che leggo di una protezione solare leggera ed opacizzante!
    E anche tanti altri bei prodotti da prendere in considerazione per un eventuale futuro utilizzo.
    Il bifasico di Setarè l’ho utilizzato in passato e come te l’ho paragonato a quello di biofficina , concludendo che svolgono le stesse funzioni in modo egregio entrambi.

    • Dorothy says:

      Ciao Marcella,
      grazie a te per leggere e apprezzare quello che scrivo!
      Il mio polso è sempre qui dolorante che aspetta di essere operato, ma con un buon tutore e tanta pazienza dovremo aspettare almeno settembre, in qualche modo ci arrivo, per il resto sto bene e spero di cuore anche tu.
      Sono contenta che per il bifasico abbiamo avuto la stessa sensazione, sono due prodotti ben riusciti e tutto sommato sovrapponibili.
      A presto!
      Dorothy

  9. Dindi says:

    Leggo sempre con attenzione i tuoi articoli sulle tue routine per trarne spunti per la mia.
    Lo jalus sprayer l’ho usato l’anno scorso e, da solo, non riuscivo ad usarlo la sera…l’ho finito in autunno sempre da solo (cioè senza applicare altri prodotti successivamente). È senz’altro un ottimo prodotto, come la maggior parte della linea jalus, ma su di me è appiccicoso e mi fa sudare (dopo poco la mia pelle è come se li rigettasse) e non riesco a capirne il motivo.

    • Dorothy says:

      Ciao Dindi,
      grazie per il tuo apprezzamento!
      Capita che ci siano prodotti che proprio non piacciono pur avendo una bella formulazione, può essere che la sensazione sulla pelle dia fastidio, può essere che manchi qualcosa nella routine che sarebbe importante per favorire l’assorbimento del cosmetico incriminato, le possibilità sono infinite.
      Utilizzato in autonomia lo trovo utile da nebulizzare (sempre con erogatore diverso dall’originale) sul viso a metà giornata, per ridare idratazione alla pelle, ma come unico step dopo la detersione mi sembra insufficiente; in questo caso è possibile che evapori prima di essere assorbito lasciando un micro film sulla cute, che a sua volta fa sudare.

      Buona serata
      Dorothy

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