Garnier – ambre solaire bambini spf 30 “resisto” latte solare – opinione e inci

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Chiudiamo questa settimana con la recensione del latte idratante a protezione alta (spf 30) della linea ambre solaire di Garnier, pensato per i bambini e che promette il doppio della resistenza all’acqua e alla sabbia, nonchè una protezione fotostabile e fotoresistente agli UVA e agli UVB.

Il prodotto ha la consistenza abbastanza liquida (ma non eccessivamente) di un latte, di colore bianco candido e dal marcato profumo di albicocca, che una volta spalmato non risulta però affatto invasivo.
Essendo pensato per essere funzionale più che per una resa estetica, è decisamente unto e sulla pelle risulta abbastanza pesante; inoltre, se spalmato in quantità adeguata sbianca un po’.

Tuttavia, questo non è affatto un problema se consideriamo che io l’ho acquistato per essere protetta quando faccio le mie nuotate di un’ora sotto il sole, in cui schiena, braccia e spalle sono costantemente bombardate di raggi solari, quindi il rischio scottatura risulta elevato. A livello di funzionalità è impareggiabile: si tratta della protezione solare più waterproof che io abbia mai provato, visto che dopo i miei bagni lunghissimi la patina della crema è ancora tutta lì dove l’ho messa.
Se consideriamo anche che dal punto di vista estetico non fa pastoni bianchi, ma crea soltanto una leggera schiaritura un po’ lucida, direi che si tratta del compromesso perfetto per essere protette in acqua.
Ovviamente però non l’ho messo sul viso, sarebbe stato davvero troppo.

Sulla spiaggia invece non si comporta altrettanto bene… ora, io ho 23 anni e non mi sono messa a fare l’orso di sabbia per verificarne la resistenza, ma mi sono limitata a prenderci il sole: ho sudato tanto che il mio vicino di ombrellone è annegato senza essersi avvicinato al bagnasciuga.
No, non è vero, spero che il mio vicino di ombrellone sia ancora vivo e vegeto (e che i suoi bimbi perdano temporaneamente l’uso delle corde vocali), ma non divaghiamo.
Eravamo al sudore, si.
Ecco, questo latte solare garnier fa un tappo indescrivibile sulla vostra pelle, sembra di essere avvolti dal cellophane, grazie alla varietà di siliconi da far invidia a Nina Moric; così inizierete a vedere miliardi di goccioline di sudore che pian piano si fanno strada, eppure la protezione resta lì imperturbabile anche se temo che resista comunque meno rispetto che in acqua. Incredibile ma vero.

Come vi ho anticipato, l’inci non è qualcosa che stomaci ecobio e ecologici guarderanno volentieri, ma visto che ha salvato la mia pelle da eritema e avvizzimento certo, bisogna comunque ammettere che un solare così formulato ha un suo perchè.

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Analisi inci: Partiamo in salsa sintetica per buttarci immediatamente sui siliconi, a cui bisogna rendere grazie per la riuscita della protezione waterproof; continuiamo poi con due filtri UVB (lo stabilizzatore e lo stabilizzato) per arrivare al diossido di titanio, filtro fisico ecobio imprescindibile nelle alte protezioni ben riuscite; il biossido di titanio è presente sia da nanotecnologia (completamente trasparente e rivestito in silicone, infatti è presente la silica) che in granulometria maggiore (e quest’ultimo dà quella leggera patina bianca), abbiamo dei solventi, tanti siliconi e avobenzione stabilizzato, ma anche della glicerina, un po’ di vitamina E antiossidante che mi fa estremamente piacere vedere, nonchè sul fondo spiccano due dei miei filtri solari preferiti: il Mexoryl SX e il Mexoryl XL, filtri chimici di ultra generazione, stabili, stabilizzanti e ad ampio spettro.

Riassumendo: l’idratazione se la sono bellamente inventata, l’unica cosa che questo prodotto può fare in tal senso è trattenere l’acqua della pelle evitando che vi disidratiate, ma non ne fornisce. La protezione è molto sicura e fotostabile, anche con un’ombra di antiossidanti, che sono fondamentali per trattare la pelle esposta al sole.

Insomma, se siete molto dinamici, soprattutto in acqua, è il prodotto che fa per voi, se invece  amate stare sotto il sole ma non passate ore in ammollo, credo che sia meglio rivolgersi a formulazioni più leggere e asciutte.
Per quanto mi riguarda è diventato per questa estate il mio solare “da nuoto”.

A prezzo pieno costa 14,90 € per 200 ml di prodotto, ma non è difficile trovarlo nei vari supermercati scontato del 30% (come è capitato a me al basko). Su internet si trova a prezzi diversi, spesso più bassi, ad esempio qui.

Dorothy 🌸

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Bottega Verde – Sole del mediterraneo – doposole idratante – inci e impressione campioncino

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Avevo qualche campione del doposole idratante antietà della linea Sole del Mediterraneo di Bottega Verde, e dopo averlo spalmato su gambe e schiena, posso fornire le mie prime impressioni, su un’applicazione e sull’inci.

Si presenta come un latte, bianco e dalla consistenza piuttosto liquida. L’odore mi ricorda i doposole classici in stile Nivea, ma con una nota fruttata…un profumo che inevitabilmente mi riporta a un po’ di anni fa e che sono sicura sarà graditissimo alle signore non più ragazzine.
Anche la consistenza e la texture sono pensate per donne adulte e pratiche: non unge, si assorbe molto rapidamente e lascia la pelle piuttosto liscia, ma non mi sembra adatto nè come lenitivo nè come idratante dopo lunghe giornate sotto il sole, poichè risulta molto leggero.
Va bene se dovete giusto nutrire un pochino la pelle dopo un paio d’ore di abbronzatura, ma non avete esigenze particolari.

Dall’inci si nota che ai primi posti ci sono effettivamente degli attivi nutrienti, un poco di silicone per favorire la texture e l’effetto estetico del prodotto, e molti oli ed estratti vegetali, che sicuramente lo rendono un prodotto accettabile perchè non vuoto, seppur assolutamente non ecobio.
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Le cose che sinceramente mi piacciono meno, e che ricorrentemente trovo nei prodotti Bottega Verde, di cui sono una cliente di vecchissima data, sono i conservanti bruttini: in questo caso, troviamo l’imidiazolidinyl urea, che è un cessore di formaldeide, e il disodium edta, che solubilizza i metalli pesanti inquinando le acque e i pesci.
Ovviamente si tratta di dosi minime e praticamente innocue, ma se moltiplichiamo per l’uso che ne fanno tutte….non sono ingredienti per ecologisti puri.
Altra cosa da notare è l’assenza di antiossidanti, che probabilmente sono contenuti negli estratti vegetali, ma in un doposole preferisco trovarli puri e in buone quantità.

Lo comprerei? Ni. Probabilmente se molto scontato potrei prenderlo per addizonarlo con vitamine o oli vegetali, altrimenti lo trovo poco adatto alle mie esigenze post sole.
Se siete interessate, il flacone contiene 200 ml di prodotto e a prezzo pieno costa 17,99€, ma in questo momento è scontato del 60% a 6,99€.

Dorothy 🌸

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Bottega Verde – fluido idratante pre dopo sole – opinione e inci

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Ho acquistato il fluido idratante pre e dopo sole di Bottega Verde col mio ultimo ordine online, di cui vi avevo parlato nel relativo haul.
Questo fluido idratante con olio di mandorle dolci viene venduto da Bottega Verde nel classico tubo da 200 ml, è utilizzabile sia sul corpo che sul viso e promette un’abbronzatura più uniforme e prolungata nel tempo.
Quello che mi ha spinto ad acquistare questo prodotto è stata la possibilità di avere una crema da usare qualche giorno prima dell’esposizione, che potenziasse l’abbronzatura attraverso degli stimolanti della melanina, qualcosa quindi che preparasse la pelle ad essere più ricettiva. Poterla usare anche come doposole mi è parso ovviamente un valore aggiunto, vista la possibilità di continuare a potenziare l’abbronzatura senza dover utilizzare troppi prodotti contemporaneamente, quindi eccovene la mia recensione.

Il prodotto si presenta come una crema abbastanza densa e dal colore candido, profumata esattamente come la maschera per capelli al karitè sempre tra i solari Bottega Verde (e sono sicura che potrei ritrovare lo stesso profumo in altri prodotti), un odore fruttato che personalmente adoro.

Tuttavia, una volta spalmata fa fatica ad assorbirsi, lasciando una patina unta e “plasticosa”; addirittura, quando ho provato ad unire un’ olio per renderla più idratante e nutriente, sfarina, segno che gran parte del prodotto resta in superficie, mentre gli attivi stimolatori della melanina dovrebbero penetrare.
A livello di idratazione si attesta sulla sufficienza, io lo definirei più un emolliente, ma come dopo sole non restituisce in modo ottimale alla pelle l’idratazione persa (come mi aspettavo vedendo quanto unge).
Sul viso non l’ho utilizzata perchè quella patina unta e sintetica mi avrebbe dato molto fastidio.

La mia sensazione per cui alla pellicola che sentivo sulla pelle corrispondesse un prodotto largamente sintetico, senza grandi quantità di attivi nutrienti o idratanti, è stata confermata guardando l’inci di questo fluido: la base è sostanzialmente un olietto sintetico emolliente e fino al conservante c’è giusto un po’ di olio di mandorle e di glicerina per dare idratazione e nutrimento, in salsa sintetica.
Come al solito il conservante non mi fa impazzire, ma Bottega Verde usa spesso l’imidiazolidinyl urea e il disodium edta, che ormai saprete alla noia che sono rispettivamente un cessore di formaldeide e un solubilizzante dei metalli pesanti e inquinante delle acque.
In quantità inferiori del profumo e dei conservanti troviamo delle proteine idrolizzate e l’adenosine triphosphate, una molecola che nel nostro corpo fornisce alle cellule l’energia necessaria per compiere ogni processo, compreso quello di respuirazione.
Ancora più giù abbiamo dell’olio di cocco, due zic infinitesimali di silicone (ma non è colpa sua la texture sgradevole di questa crema), e finalmente, tra gli allergeni del profumo,… l’acetyl tyrosine! Pare che questa sostanza riesca a stimolare l’abbronzatura, si usa allo 0,5%, ma qui secondo me ce n’è una quantità parecchio inferiore.

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A livello di abbronzatura, in effetti ho notato che il colore è arrivato in modo più uniforme e leggermente più rapido rispetto agli altri anni, nonostante usi protezioni alte e proprio non riesca a stare sotto il sole prima delle 3, tuttavia sono più propensa a dare il merito alla cura maniacale a base di scrub e creme idratanti a cui mi sono sottoposta a partire da aprile, mantenendo la pelle sempre idratatissima.
A questo prezzo non mi aspettavo comunque risultati eclatanti, tra i prodotti economici risulta un prodotto accettabile come emolliente per chi ne gradisce la texture e il profumo a costi molto contenuti.
Personalmente non lo ricomprerò, dato che mi farebbe piacere un prodotto più dermocompatibile, magari più specifico per potenziare l’abbronzatura oppure davvero idratante e restitutivo come doposole.

Chi volesse dargli una chance, a prezzo pieno il tubo da 200 ml costa 15,99 €, ma in questo momento è a prezzo scontato del 55% e potete acquistarlo a 6,99€.

Dorothy 🌸

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Avéne – spray solare spf 30 – opinione e inci

avene spray solare spf 30Lo spray solare Avene spf 30 per pelli sensibili è la protezione solare che ho usato su tutto il corpo per l’intero mese di giugno, quindi questa recensione doveva essere pubblicata almeno un mesetto fa…mea culpa.

Il flacone spray contiene 200 ml di prodotto e risulta molto pratico per evitare contaminazioni durante l’uso. Siccome non sopporto che durante lo spruzzo si perda del prodotto (e visto che è costosetto, non mi pare il caso), ho sempre preferito indirizzare il getto sul palmo della mano e poi spalmare.

La consistenza di questo solare Avene è quella di un latte, piuttosto liquido e leggero, del tutto invisibile sulla pelle, non solo visivamente ma anche a livello di texture: non resta unto, nè appiccicoso.
È talmente pratico che mi sono stupita che una formulazione così evanescente potesse essere waterproof, eppure non mi sono scottata nonostante abbia una pelle chiarissima e molti nei e nonostante adori le lunghe nuotate (momento perfetto per ustionarsi a pelo d’acqua).
Tra l’altro la consistenza ultra leggera di questo spray Avene lo rende, secondo me, perfetto anche per il viso…così quando mi è capitato di dimenticare a casa la crema viso Avene spf 30 per pelli impure, ho usato questo solare ovunque senza problemi.

Una pecca è che paragonando quanto costa con quanto dura, il portafoglio piange un po’: sulla confezione c’è scritto molto chiaramente che per garantire la protezione 30 sull’avambraccio di un adulto servono 7 spruzzi. Per fortuna il mio avambraccio non è esattamente somigliante a “quello di un adulto”, ma lo paragonerei piuttosto a quello della vostra cuginetta di 13 anni, fatto sta che l’estrema diffondibilità del prodotto deve fare i conti con la vostra serietà di spalmatori di creme e bisogna sempre abbondare.
Il tutto si traduce, con una superficie corporea media, che in 15-20 giorni di mare la vostra pelle si è bevuta tutti i 200 ml dello spray.
Il lato positivo è che questo prodotto protegge in tutta efficacia e sicurezza, con anche una leggerissssssima azione idratante.

Guardando l’inci, il mio amore per questo solare non può che crescere a dismisura: protezione di base affidata a filtri di ultima generazione ad ampio spettro (tinosorb S e M), filtri di sostegno perfettamente stabilizzati, addirittura antiossidanti (vitamina C e vitamina E; quest’ultima però è molto in fondo… presumo che in quantità maggiori un olio così denso avrebbe cambiato non poco la formula).
Curiosità: pare che la vitamina E utilizzata sia un precursore fotostabile del tocoferolo a cui siamo abituate, che pertanto dovrebbe proteggerci dall’ossidazione più a lungo.

Tanto mi lasciano perplessa molte formulazioni skincare di Avene, quanto trovo che i solari che ho provato finora di questa casa francese siano semplicemente adorabili a livello di sicurezza sotto il sole.
Se invece consideriamo il punto di vista ecobio, credo sia inutile dire che questo solare è tutt’altro che naturale e ecocompatibile. Un difetto rilevante, secondo me, è che l’assenza di parabeni (cosa sottolineata anche sulla confezione) è stata compensata dalla scelta di un conservante, il disodium edta, tutt’altro che ecologico, essendo un inquinante delle acque e dei pesci poichè solubilizza i metalli pesanti.

Inci: Avene thermal spring water (avene aqua); c12-15 alkyl benzoate; dicaprylyl carbonate; glycerin; water (aqua); methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol [nano]; bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl triazine; diethylhexyl butamido triazone; diisopropyl adipate; butyl methoxydibenzoylmethane; cetearyl isononanoate; lauryl glucoside; polyglyceryl-2 dipolyhydroxystearate; benzoic acid; caprylic/capric triglyceride; caprylyl glycol; citric acid; decyl glucoside; disodium edta; fragrance (parfum); glyceryl behenate; glyceryl dibehenate; hydrogenated palm glycerides; hydrogenated palm kernel glycerides; polyacrylate-13; polyisobutene; polysorbate 20; propylene glycol; sorbitan isostearate; tocopherol; tocopheryl glucoside; tribehenin; xanthan gum.

Lo spray spf 30 di Avene può essere acquistato in ogni farmacia e parafamacia al *modico* prezzo di 23,90€, ma in questo periodo di sconti sono sicura che riuscirete a trovarlo a meno.
Per chi acquista online, qui.
Credo che sia scontato aggiungere che per me questo prodotto vale ogni singolo centesimo che costa e che lo utilizzerei di nuovo molto volentieri.

Dorothy 🌸

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Flora – crema mani rigenerante protettiva (anice, basilico, cardamomo) – impressione campioncino

crema mani flora anice basilico cardamomo campioncinoIl mio dolcissimo fidanzato mi ha fatto avere un catalogo di questa lussuosa marca ecobio, e insieme a questo mi è arrivato anche un campione da 5 ml di crema mani rigenerante e protettiva, con oli essenziali puri al 100%.

La marca Flora è rinomata per la sua vastissima gamma di oli essenziali di pregio, di diverse qualità e quantità.
Flora si fregia di essere del tutto made in Italy e di avere diverse certificazioni, che la rendono eticamente perfetta, ma al tempo stesso contribuiscono ai suoi prezzi poco popolari.

La crema mani che ho provato si presenta come un’emulsione molto leggera, si assorbe subito ed è perfetta per la stagione estiva. La sua gradevolezza cosmetica supera abbondantemente gli standard (spesso bassi) del mondo ecobio, tanto da poter essere paragonata a quella delle case di cosmesi più lussuose (e sintetiche).

inci crema mani flora cardamomoI suoi ingredienti di origine biologica sono: estratto d’aloe, olio di girasole, olio di cocco, burro di karitè, o.e. cardamomo, o.e. basilico, o.e. anice.
Sul campioncino viene specificato che non contiene conservanti, coloranti, peg, nè profumi sintetici. Infatti il suo odore pungente, agrumato, quasi acre, è dato dagli oli essenziali puri di cardamomo, anice e basilico, e personalmente lo trovo proprio sgradevole!
A parte il profumo pessimo (da genovese, il basilico non si sente proprio…personalmente la associo molto al bergamotto), c’è un altro motivo per cui NON comprerei questa crema: mi brucia le mani.
La prima applicazione è stata davvero tragica, forse perchè il prodotto era “fresco” e appena aperto, ma pochi secondi dopo averla messa le mani sono diventate viola e bruciavano da impazzire.

Ho dunque abbandonato il campioncino, praticamente pieno, a un lato della scrivania, fino a quando non mi sono decisa a concedergli un’altra chance: pizzicore e arrossamento si sono presentati solo un’altra volta, ma comunque molto meno intensi.
Le volte successive ho avvertito solo dei pruriti, leggeri ma sempre fastidiosi.
Proprio in questo momento, mentre scrivo questo articolo, ho fatto l’ultima applicazione che il campione mi permetteva, e pur non avendo reazioni macroscopiche sento sempre un leggero pizzicore sul dorso delle mani, sopportabile ma a tratti intenso.

É evidente che questa crema non è adatta a me, nonostante non abbia mai avuto reazioni di questo genere con altre formulazioni, perchè qualcosa in essa contenuto reagisce male sulla mia pelle, e guardando l’inci ritengo estremamente probabile che siano proprio gli oli essenziali. Infatti naturale non sempre è sinonimo di più sicuro, proprio perchè il potenziale allergizzante degli ingredienti naturali, ancorchè puri, è maggiore rispetto ad analoghi sintetici.

Quindi non vi consiglio questa crema, a meno che non abbiate la possibilità di annusarla e di testarla (magari nell’incavo del gomito) prima dell’acquisto. Personalmente proverei volentieri della stessa marca formulazioni con essenze diverse, ma questa proprio no!

Voi avete provato qualcosa marchio Flora? come vi siete trovate?

un abbraccio,
Dorothy 🌸

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Bottega Verde – Sol Elicriso spf15 corpo – impressione campioncino

sol elicriso spf15 corpoQuesta crema solare per il corpo spf 15, protettiva, idratante e vellutante, fa parte della nuova linea di solari Bottega Verde all’elicriso, nata sulla scia del successo dell’omonima linea doposole presente anche gli scorsi anni.
Come al solito applico queste protezioni medio-basse su gambe e braccia, in quanto ormai sapete che su viso e tronco preferisco protezioni alte.
È un’emulsione molto leggera, quasi più un latte che una crema, si assorbe velocemente e non lascia scia bianca nè unto. Il profumo è delicato, fiorito e molto gradevole! Personalmente l’ho davvero adorato… 😉 c’è da dire che Bottega Verde è maestra nelle profumazioni estive! *_*

sol elicriso spf 15 corpo inciDall’inci si desume che la protezione è stata affidata a due filtri non di ultima generazione ma comunque stabili (uvinul A plus e l’ethylhexyl methoxycinnamate).

Mi sono esposta dopo le 16, e questa crema mi ha permesso di ottenere una bella abbronzatura dorata. Ho avvertito un leggero prurito dopo un’ora di esposizione, e non sono riuscita a capire se sono io che ho ancora bisogno di fattori di protezione un po’ più alti, o semplicemente tollero poco la degradazione dei filtri chimici sulla pelle.

Lo comprerei? Si, ma con uno sconto ragionevole. A prezzo pieno costa 16,99 per 200 ml di prodotto, ma con l’offerta lancio si può acquistare col 35% di sconto a 10,50 €.

N.B. questa non è una recensione, ma un’opinione di “primo impatto”, appunto una prima impressione basata su un campione di prodotto (che di solito basta solo per una o pochissime applicazioni) e sul relativo inci.

Dorothy 🌸

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Latte corpo Riso Venere – Bottega Verde – opinione e inci

Dopo esser stato inspiegabilmente tolto dalla vendita, torna a grande richiesta il Latte corpo al Riso Venere di Bottega Verde!

latte corpo riso venere bottega verde vecchia confezioneÈ davvero una delle mie creme corpo preferite, uno dei pochi prodotti quasi totalmente ecobio che questa casa cosmetica abbia mai proposto e sono felicissima di poterne scrivere una recensione!

Si presenta come un latte denso di un chiarissimo color crema, formulato senza siliconi, coloranti e parabeni. Il profumo è deciso, piuttosto forte e persistente, con una pungente nota speziata: è facile che qualcuna lo trovi insopportabile.

Inci latte corpo riso venere bottega verde

L’inci è meraviglioso: ciò che conta è davvero naturale ed ecologico. Contiene tre ingredienti da agricoltura biologica: olio di jojoba, burro di karitè ed estratto di riso venere.

Credo che sia davvero la migliore crema corpo attualmente disponibile da Bottega Verde, tanto da far concorrenza come qualità, quantità e prezzo a tante più blasonate e costose case cosmetiche.

Questo ritorno sugli scaffali di Bottega Verde avviene con un packaging totalmente differente, il classico falcone trasparente con erogatore a pressione che BV usa ultimamente per i suoi “latte corpo”.
La confezione è sempre da 250 ml, ma finalmente non dovremo più dannarci col vecchio tubo, troppo rigido e con un sistema di chiusura astruso.131151_20140708153242671

Peccato che sia stato messo come prodotto “novità”, quando in realtà è un formulazione conosciuta e amata da tempo…questo comporta che sia acquistabile solo con lo sconto di lancio del 35% predefinito da Bottega Verde, e bisognerà aspettare un po’ di tempo per poterlo comprare con i classici coupon al 50% di sconto su un prodotto a scelta.
È comunque possibile (per ora) acquistare la precedente confezione col 55% di sconto nella sezione outlet del sito di Bottega Verde!
A prezzo pieno costerà 13,99 €.

Opinione e recensione d’uso.
Ho trovato che questa crema abbia un notevole potere idratante e nutriente, grazie alle considerevoli quantità di glicerina, miele, oli e proteine vegetali in essa contenute.
Come ogni prodotto ecobio che si rispetti lascia la famosa scia bianca durante l’applicazione, particolare che rende la gradevolezza cosmetica di questo prodotto minore rispetto ad altri più sintetici, ma che contemporaneamente obbliga a massaggiare la crema, contribuendo cosí a stimolare la circolazione.

Durante gli ultimi due mesi è stata mia fedele e fondamentale amica: ne avevo tenuto una confezione da parte proprio per mantenere l’idratazione profonda e la morbidezza ottenute col trattamento al 12% di acido glicolico di Fitocose.
L’ho utilizzata principalmente su gambe, glutei e fianchi, le zone più secche, a volte con qualche goccia di olio di mandorle per aumentarne l’efficacia nutriente.
Dona idratazione immediata e duratura, visto che la crema si assorbe lentamente e lascia la superficie della pelle come “inumidita” e molto morbida, ma assolutamente non unta.

Consigliatissima a tutte coloro che necessitano di idratazione profonda, ma non vogliono creme troppo unte!

Voi l’avete provata? La adorate quanto me?

Un abbraccio 🙂

Dorothy 🌸

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Collistar – Oleogel magico superabbronzante – che delusione! – inci

Oleogel magico collistar inci opinioneAttirata dalla sua “texture ultra-sensoriale” che “si fonde voluttuosamente sulla pelle“, dal suo filtro solare spf 10, perfetto per essere inserito nella mia tattica d’abbronzatura per pelli chiare, ma soprattutto presa benissimo per il 30% di sconto sui solari Collistar in una profumeria vicino casa, mi sono armata di 20 euro (a prezzo pieno costa 26 euro), decisa e ostinata a prendere possesso di questo Oleogel magico “ti amo Italia” by Collistar.

Sicura della qualità Collistar, arrivo in profumeria, afferro decisa la confezione di Oleogel che volevo diventasse mia, e con teatrale professionalità la giro… *pausaeffettosuspence*

Ed ecco lui. L’inci. 

Ingredienti: glycerin, aqua, cyclopentasiloxane, dimethicone, ethylexyl methoxycinnamate, butyl methoxydibenzoylmethane, peg/ppg-18/18 dimethicone, diethylamino hydroxybenzoyl hexyl benzoate, sodium chloride, fumaria officinalis extract, acetyl tyrosine, phenoxyethanol, daucus carota sativa root extract, polygonum aviculare extract, bisabolol, adenosine triphosphate, citrus medica limonum extract, ascorbyl palmitate, juglans regia seed oil, fumaric acid,glycine soja oil, arachis hypogaea oil, zea mays germ oil, dmdm hydantoin, beta-carotene, tocopherol, parfum, juglans regia leaf extract, riboflavin, panthenol, propylene glycol, hydrolyzed vegetable protein, butylene glycol, lechitihn, citric acid, ci 14720, ci 16255, ci 19140, ci 28440, ci 73015, ci 16035, alpha-isomethyl ionone, benzyl benzoate, benzyl salicylate, butylphenyl methylpropional, citronellol, eugenol, geraniol, hydroxycitronellal, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, limonene, linalool.

Crederete che mi sia scandalizzata per i siliconi così in alto? No di certo, anzi, come dicevo nell’articolo sugli oli abbronzanti, gli oli solari sintetici sono più stabili delle loro alternative ecobio, quindi mi aspettavo che fosse formulato esattamente così.

Credevo però di trovare dei filtri solari ben diversi da Collistar, azienda orgoglio della cosmetica classica italiana che ben può permettersi ingredienti costosi e di ultima generazione (se possono Garnier e Nivea, con prezzi molto più bassi, figuriamoci Collistar).

Invece hanno scelto per questo spf 10 dei filtri di vecchia generazione e assolutamente non fotostabili!

Ho segnato in rosa nell’inci i filtri solari (ovviamente chimici, non stiamo parlando di un prodotto ecobio).

  • Il primo è un filtro UVB stabile se da solo o in presenza di altri filtri fotostabili. Bisogna stare particolarmente attente perchè, se presenti entrambi, destabilizza l’Avobenzone.
  • Il secondo è proprio l’Avobenzone. Il butyl methoxydibenzoylmetane è un filtro non fotostabile in parte contro gli UVA in parte UVB.
    A questo punto mi è sprofondata la terra sotto i piedi (si fa per dire, però ci sono rimasta male), ho cercato in formula i vari filtri che potessero stabilizzare questo pastrocchio (es. Mexoryl e Tinosorb, eccellenti filtri fotostabili, senza dubbio i migliori), ma tutto ciò che ho trovato è stato…
  • il terzo filtro, un anti UVA noto come Uvinul A plus, che non pare avere proprietà stabilizzanti.

Purtroppo la presenza di filtri non fotostabili aumenta notevolmente il rischio di reazioni irritative o allergiche, nonchè le probabilità di ustionarsi. Se non abbiamo esagerato con l’esposizione e ci siamo scottate nonostante la protezione, non è detto che sia sempre colpa della nostra pelle, ma spesso sono proprio i nostri solari che lasciano a desiderare e ci irritano degradandosi al sole.

Sono sicura che molte si troveranno bene, specialmente chi ha una pelle poco delicata e già abbronzata, oppure chi non recepisce i segnali di sofferenza della pelle, anche perchè non è matematico che i filtri non fotostabili diano a tutti reazioni immediate e macroscopiche, tuttavia l’ossidazione dovuta a  grandi quantità di radicali liberi non si vede dall’oggi al domani.

Per conto mio non voglio rischiare e scelgo solo solari con filtri stabili, ancora meglio se frutto delle più recenti innovazioni tecnologiche, dunque ho posato mestamente la confezione e ho speso tutto al mercato in ciliegie e mirtilli…. dovevo pur consolarmi! 😉

Un abbraccio!

Dorothy 🌸

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Bottega Verde – latte solare orchidea e tamanù – impressione campioncino

Latte solare orchidea tamanù spf 6 bottega verdeIl latte solare super abbronzante spf 6 all’Orchidea e Tamanù di Bottega Verde si presenta abbastanza denso e cremoso, dal colore leggermente ambrato e dal delizioso profumo fiorito.

L’ho applicato sulle gambe e stavo quasi per ustionarmi dopo 10 minuti, cosa che quando non uso alcun tipo di protezione non accade. Probabilmente riflette e intensifica i raggi del sole ma il suo filtro è troppo basso per fornire una reale protezione, cosí risulto paradossalmente più protetta quando non applico nulla. Infatti, come dicevo negli articoli sull’abbronzatura migliore, vale la pena spalmarsi filtri solari solo se l’spf è almeno 10-15, altrimenti possono esserci più rischi che benefici.inci latte solare orchidea tamanù bottega verde

Questo solare affida il proprio potere protettivo all’ Uvinul A plus (filtro UVA) e all’ethylexyl methoxycinnamate (filtro UVB potenzialmente instabile), filtri non proprio di ultima generazione. Sinceramente, preferisco scegliere solari con filtri (in questo caso chimici) più moderni e sicuri.

Lo acquisterei? No.

N.B. questa non è una recensione, ma un’opinione di “primo impatto”, appunto una prima impressione basata su un campione di prodotto (che di solito basta solo per una o pochissime applicazioni) e sul relativo inci.

Dorothy 🌸

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L’ERBOLARIO – Mandorla – Crema corpo, bagnoschiuma, saponetta – kit da viaggio

kit mandorla erbolarioA Natale mi è
stato regalato questo grazioso kit da viaggio della linea Mandorla, che L’Erbolario ha confezionato in una bustina di tela verde salvia con comparto interno, contenente, oltre a tre prodotti della linea Mandorla (crema corpo, bagnoschiuma e saponetta in custodia di stoffa, tutti in versione mini), uno specchietto circolare nella sua custodia, un salvietta di stoffa e un piccolo pieghevole che illustra la linea, decantandone le magiche virtù.
Siccome ho avuto modo di usarli per un discreto periodo, dato che nonostante la taglia ridotta il tutto mi è durato almeno 10 giorni, eccovene una recensione più approfondita possibile.

Il bagnoschiuma si presenta esattamente come in foto, nella sua boccettina di plastica trasparente.
È un gel poco schiumogeno, dal color ocra trasparente ed estremamente delicato sulla pelle. Usato col guanto di crine per asportare le cellule morte, ha deterso efficacemente quasi senza farsi notare.
L’odore è quello tipico delle mandorle amare, molto caratteristico e personalmente molto gradevole, e ho notato che non persiste sulla pelle dopo il risciacquo, permettendo così l’applicazione di creme con diversa profumazione (la situazione non cambia neppure abbinandoci la sua crema in realtà, non si sente per nulla).
È un prodotto eccellente per pelli delicate o secche e per la detersione quotidiana, grazie alla sua estrema dolcezza e non aggressività.
Utilizzato con la spugna “palla di rete” ha ovviamente creato molta più schiuma, senza risultare comunque aggressivo, neppure sul viso.
Personalmente l’ho usato con grande soddisfazione sugli arti, mentre non l’ho trovato adatto alla pelle della mia schiena, più oleosa e a volte colpita da impurità, e che pertanto necessita di pulizie più profonde (oppure di quantità disumane di detergenti così delicati).
Nonostante sia presente in formula uno SLES, questo è controbilanciato da diversi altri tensioattivi che si combinano tra loro in un prodotto davvero poco aggressivo, addolcito ulteriormente da glicerina, estratto e proteine di mandorle.
Anche il sistema conservante, pur non trattandosi di un prodotto ecobio, non è assolutamente tra i peggiori.

Inci:
Aqua, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Disodium Laureth Sulfosuccinate, Lauramidopropyl Betaine, PEG18 Glyceryl Oleate/Cocoate, Coco Glucoside, Sodium Chloride, Prunus Amygdalus dulcis Seed Extract, Hydrolized Seed Almond proteins, Sodium Cocoyl Hydrolized Sweet Almond Protein, Sodium Almondamphoacetate, Glycerin, Potassium sorbate, Phenoxyethanol, Methylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Butylparaben.

La crema corpo, spalmata dopo l’uso del bagnoschiuma di cui sopra, dona una leggera profumazione, che svanisce del tutto nell’arco di un paio d’ore al massimo.
Per unmini crema corpo erbolarioa volta che avrei voluto girare profumando di amaretto per farmi annusare da amici e parenti, niente. Se tutto va bene, invece, quando oserò toccare quella crema puzzona che campeggia in bagno dalla guerra del 15/18 l’odore non se ne andrà per una settimana.
Comuuunque, torniamo a noi.
Questa è una crema idratante di piacevole e facile stesura, assolutamente non unta e non grassa, che si assorbe rapidamente lasciando la pelle morbida e profumata.
La sua azione emolliente e leggermente idratante è data dalla glicerina e dai numerosi e bellissimi attivi vegetali, che nell’INCI compongono una bellissima lista a partire dal profumo in poi.
Aspettate un attimo, avete presente che il profumo segna inesorabilmente la soglia dell’1% nelle creme profumate? Questo vuol dire che nei magici laboratori dell’Erbolario hanno fatto una crema base e alla fine hanno atteso che arrivasse il magnanimo formulatore, che estraendo dal mantello tante ampolle colorate, ha elargito una goccia di ogni magico attivo in ogni vasetto.
Le cose in realtà potrebbero essersi svolte un po’ diversamente…ehm.

Fatto sta che non saprei nemmeno se definire questa crema vagamente idratante oppure declassarla a semplice emolliente, da usare perché ha un profumo meraviglioso.
A onor del vero, se la vostra pelle richiede un certo nutrimento (un po’ come le mie gambe), o vi sparate addosso questa crema con un cannone da neve e ve la fate spalmare dagli gnomi, oppure potrebbe risultare vagamente leggera (leggi: acqua fresca).
Alla fine ne ho trovato l’uso ottimale mischiata con un po’ di olio di mandorle per dare il giusto nutrimento alle gambe e per un fantastico massaggio anti-smagliature, mentre l’ho usata pura sulla schiena, dove la mia pelle non vuole nulla di pesante.
In generale è un prodottino naturale e quasi tutto verde, con tanti begli attivi e uno zic davvero infinitesimale di silicone, che in questo caso non è affatto da demonizzare perché aiuta un pochino la spalmabilità. Peccato per il conservante cessore di formaldeide (imidiazolidinyl urea), che personalmente evito il più possibile.

Inci:
ACQUA, POLYGLYCERYL-3 METHYLGLUCOSE DISTEARATE Emulsionante, GLYCERIN, PARFUM, PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL, GOSSYPIUM OIL, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER, OLEA EUROPAEA OIL UNSAPONIFIABLES, MANGIFERA INDICA SEED OIL, PRUNUS AMYGDALUS DULCIS EXTRACT, STEARIC ACID emulsionante / stabilizzante emulsioni, PERSEA GRATISSIMA OIL, THEOBROMA CACAO BUTTER, PRUNUS AMYGDALUS DULCIS SEED EXTRACT, SHOREA STENOPTERA BUTTER, HYDROLYZED SWEET ALMOND PROTEIN antistatico, POTASSIUM PALMITOYL HYDROLYZED WHEAT PROTEIN, AVENA SATIVA KERNEL EXTRACT, ROSMARINUS OFFICINALIS EXTRACT, GLYCINE SOJA OIL, PALMITIC ACID emolliente / emulsionante, CETEARYL ALCOHOL emolliente / emulsionante / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante, DIMETHICONE, XANTHAN GUM legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante, POTASSIUM SORBATE conservante, IMIDAZOLIDINYL UREA conservante, PHENOXYETHANOL conservante, METHYLPARABEN, ETHYLPARABEN, PROPYLPARABEN, BUTYLPARABEN.

Della saponetta, invece, non sono riuscita a reperire l’INCI, quindi non saprei dirvi se la mia recensione d’uso, peraltro molto positiva, trova corrispondenza con quanto inserito in formula.
Ho utilizzato questo mini sapone come secondo step delle tre bio-fasi (rapidamente: olio, sapone, tonico), meravigliosa intuizione ecobio per struccarsi alla perfezione lasciando la pelle idratata. Sulla mia pelle grassa è risultata abbastanza delicata, sicuramente meno aggressiva della maggior parte delle saponette in commercio (che tutt’al più posso usare per le mani) e non brucia gli occhi.
Sconsiglio comunque di utilizzarla da sola per lavarvi il viso, perchè sgrasserebbe troppo. Inoltre è importante ricordarsi il tonico dopo aver usato un sapone basico, in modo da riacidificare il pH della pelle, portandolo ai suoi valori naturali.
La consiglio quindi a chi ha abbastanza tempo da dedicare alla detergenza del viso con le tre biofasi, oppure a chi ha voglia di una saponetta per le mani particolarmente profumata.

Per informazioni o suggerimenti, leggerò con molto piacere ogni commento che mi lascerete! 🙂

Dorothy 🌸

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